Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 dicembre 2004
Egregi Signori, vi scrivo questa lettera per raccontarVi di come la Telecom abbia organizzato un raggiro nei miei confronti per non adempiere a quanto promesso. Ma andiamo con ordine. Il 31 Ottobre sono stato contattato a casa da una operatrice Telecom che mi informava di una promozione sull'offerta della ADSL della Telecom appunto. L'offerta prevedeva che io acquistassi dalla Telecom il modem ADSL al costo di 50 ¤ e due mesi di navigazione gratis (fino alla fine di Dicembre) dopo di che avrei cominciato a pagare il traffico telefonico della effettiva connessione al costo di 3 centesimi al minuto anche se ho poi appurato dal sito che non si tratta affatto di 3 centesimi al minuto, ma bensi' di 3 centesimi al secondo, che e' una bella differenza, in termini di costi. Comunque, l'operatrice mi comunica che entro 48 ore sarei stato contattato dal corriere espresso che si occupa di queste consegne, e che entro 10 giorni sarei stato in grado di navigare su internet: 31 Ottobre + 10 giorni, circa il 10 Novembre, accetto in quanto fino alla fine dell'anno c'e' tempo per usufruire della navigazione gratis come da offerta! Aspetto la telefonata del corriere, che non arriva puntuale entro le 48 ore che mi erano state annunciate, bensi' il 5 Novembre, e con il corriere mi accordo per farmi consegnare il kit all'indirizzo dell'ufficio anziche' a casa per non correre il rischio di non essere presente. Fornisco l'indirizzo, e mi viene comunicato che il kit mi sara' consegnato il 15 Novembre. A quel punto protesto, dicendo che da quanto comunicatomi dalla operatrice Telecom io avrei dovuto avere il kit entro il 10, ma non c'e' nulla da fare, questa e' la data prevista per la consegna. Accade poi che passano i giorni, e arriva il 22 Novembre, cioe' una settimana dopo la data prevista per la consegna, e ancora non c'e' traccia ne' del corriere, ne' del mio kit ADSL, chiamo il 187 e mi dicono che non sanno cosa possa essere successo, che faranno un sollecito. Io protesto perche' cio' che mi era stato proposto non era questo, e l'operatore mi dice che in ogni caso anche se avessi avuto il kit non avrei potuto navigare, perche' al 22 Novembre ancora la Telecom non si era preoccupata di allacciare la connessione ADSL al mio numero: a quel punto mi infurio proprio, l'operatore, poverino, mi dice che non sa il perche', la domanda di allaccio e' stata presentata il giorno 8 Novembre, e solitamente entro 10 giorni i tecnici Telecom evadono le richieste della Telecom. Chiedo all'operatore di sollecitare sia il corriere che i tecnici affinche' tutto sia fatto, consegna e allacciamento. Nel pomeriggio torno in ufficio, e trovo fatta la consegna del kit, comunque una settimana dopo quanto accordato. Un paio di giorni dopo, in un attimo di tranquillita', mi decido ad installare il kit ADSL per poter finalmente navigare, ma a fine installazione, ovviamente, non c'e' linea: richiamo il 187, e dopo innumerevoli passaggi da un operatore all'altro per trovarne uno competente in problematiche di prima connessione (circa 30 minuti di sballottamento da un operatore all'altro), ho una bella ulteriore sorpresa. Mi viene annunciato che la linea non e' ancora attiva, e in piu' che il mio ordine era stato annullato (ma io non so da chi), e che se volevo potevo richiedere un nuovo allacciamento, con tempi di attesa di 10 giorni lavorativi, quindi se tutto va bene, forse per il 10 Dicembre potro' navigare. Mi rivolgo a Voi perche' sono stanco di essere preso in giro dalla Telecom, che ha escogitato un modo infallibile per non adempiere a quanto da me acquistato, in modo tale che io non possa usufruire dei due mesi gratuiti promessi. Pero' io il kit lo pago, e anche le connessioni successive avranno le stesse tariffe comunicatemi in principio. Vorrei che fosse fatto qualcosa, per lo meno che mi venissero ridati i due mesi gratuiti di connessione, visto che la Telecom ha fatto tutto quello che poteva per non adempiere a quanto promesso durante il primo contatto con me, e ad oggi, 30 Novembre, io non so se effettivamente il 10 dicembre avro' la possibilita' di navigare su internet, o se devo aspettarmi altre sorprese. Cordiali Saluti.
Michele, da Conegliano/Treviso
Michele, da Conegliano/Treviso
Risposta ADUC
la sua vicenda, di ordinaria follia nel girone dantesco in cui il sommo poeta avrebbe sicuramente inserito gli schierani e incapaci sudditi di Tronchetti Provera, potrebbe a nostro avviso trovare un epilogo solo nella massima punizione che un consumatore puo' infliggere alla sua controparte: il non-acquisto, con relativa messa alla gogna in pubblica piazza (Internet nel nostro caso) del reo. Ma e' solo la nostra opinione, perche' a lei spetta la decisione. Per cui le forniamo alcune indicazioni su come potersi valere.
Ipotesi 1 - Vuole continuare ad essere cliente di Telecom. Invii al gestore una raccomandata A/R in cui intima di attivarle il servizio entro 48 ore e minaccia in alternativa di rivolgersi in giudizio con salvaguardia di tutti i danni che ha dovuto subire (danni che dovra' dimostrare, anche considerando il tempo perso: monetizzandoli).
Ipotesi 2 - Vuole abbandonare Telecom. Sempre raccomandata A/R in cui fa presente la situazione determinata dalla loro inadempienza, che ha di fatto reso carta straccia il contratto tra voi stipulato. Per cui ritiene sciolto il vostro contratto, a loro disposizione presso la sua abitazione il kit di installazione e il modem, e chiede danni per xx euro per (dovra' motivare anche qui..), e chiede che le sia reso il dovuto entro 15 giorni dalla ricezione della raccomandata stessa, altrimenti si rivolgera' in giudizio. In entrambi i casi, per giudizio, almeno nella prima fase (obbligatoria: sic!!) si intende l'ufficio conciliazione del Corecom. In caso di insuccesso per lei (quasi garantito...) potra' recarsi all'ufficio del giudice di pace della sua citta', dove potra' stare in giudizio senza spese e senza avvocato per importi non oltre i 500 euro (altrimenti, fino a 1000 l'avvocato e' a discrezione del giudice, e fino a 2500 e' obbligatorio).
Ipotesi 1 - Vuole continuare ad essere cliente di Telecom. Invii al gestore una raccomandata A/R in cui intima di attivarle il servizio entro 48 ore e minaccia in alternativa di rivolgersi in giudizio con salvaguardia di tutti i danni che ha dovuto subire (danni che dovra' dimostrare, anche considerando il tempo perso: monetizzandoli).
Ipotesi 2 - Vuole abbandonare Telecom. Sempre raccomandata A/R in cui fa presente la situazione determinata dalla loro inadempienza, che ha di fatto reso carta straccia il contratto tra voi stipulato. Per cui ritiene sciolto il vostro contratto, a loro disposizione presso la sua abitazione il kit di installazione e il modem, e chiede danni per xx euro per (dovra' motivare anche qui..), e chiede che le sia reso il dovuto entro 15 giorni dalla ricezione della raccomandata stessa, altrimenti si rivolgera' in giudizio. In entrambi i casi, per giudizio, almeno nella prima fase (obbligatoria: sic!!) si intende l'ufficio conciliazione del Corecom. In caso di insuccesso per lei (quasi garantito...) potra' recarsi all'ufficio del giudice di pace della sua citta', dove potra' stare in giudizio senza spese e senza avvocato per importi non oltre i 500 euro (altrimenti, fino a 1000 l'avvocato e' a discrezione del giudice, e fino a 2500 e' obbligatorio).
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