Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 novembre 2004
Buongiorno, mi rivolgo a Voi per un consiglio sul come comportarmi a fronte di un verbale di violazione del CdS accertata attraverso un sistema Autovelox e sull'eventuale modalita' di ricorso possibile: Giudice di Pace o Prefetto. Nel verbale mi viene contestato il superamento del limite di velocita' di Km/h 41 essendo stata accertata con Autovelox 104 C/2 la velocita' di 107 Km/h dove il limite max e' di 60 Km/h. Nel verbale viene naturalmente riportata la strada che stavo percorrendo (Cristoforo Colombo dir Ostia e il KM 15.150) e la dicitura che non e' stato possibile la contestazione immediata in quanto "Impossibilita' di fermare il veicolo nei modi regolamentari e in condizioni di sicurezza perche' gia' distante dal posto di accertamento. Chi ha redatto il verbale e' diverso da chi ha rilevato l'infrazione. Da una mia verifica sul posto risulta che il cartello di limite max della velocita' di 60 Km/h risulta posizionato dopo il Km 15.200 mentre precedentemente ve ne e' uno che impone il limite max a 80 Km/h. Inoltre proseguendo sulla stessa direttrice dopo un paio di Km vi e' un incrocio con semaforo dove spesso e' presente una pattuglia della polizia. Pertanto a mio avviso vi erano le condizioni per contestare l'infrazione immediatamente avvisando una eventuale pattuglia presente all'incrocio tenendo conto inoltre che la rilevazione e' stata effettuata alle 3 di notte e quindi con traffico limitato.
Nel ringraziarvi per la collaborazione. Cordiali Saluti.
Donato, da Roma
Nel ringraziarvi per la collaborazione. Cordiali Saluti.
Donato, da Roma
Risposta ADUC
quella del fermo e del non-fermo e' una contestazione che puo' fare, ma non faccia tanto affidamento, perche' tra le ultime norme del codice e la giurisprudenza, la tendenza e' quella di dare sempre per buone le motivazioni degli accertatori che non hanno provveduto al fermo. Ma cio' che invece ci sembra di una certa sostanza e' il rilievo del Km a cui e' avvenuta la contestazione, che se non la portera' ad una assoluzione totale, quantomeno ad un ridimensionamento dell'importo da pagare e dei punti che le saranno levati dalla patente. Il ricorso lo consigliamo al giudice di pace, perche' il prefetto nel 99,9% dei casi non esamina la questione se non verificando che tutto sia a posto e quindi raddoppia la sanzione, mentre il giudice fa un vero e proprio dibattimento e in genere, in caso di non accettazione del ricorso, non commina ulteriori pagamenti. Qui trova un facsimile da adattare alla bisogna: clicca qui
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