Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 ottobre 2004
Domanda 13 ottobre 2004
Volevo avere alcune delucidazioni in merito alla disciplina sul Diritto di Recesso:
1) Perche' la disciplina si applica solamente per gli acquisti a distanza?
2) Nel caso non si tratti di consumatore, ossia persona fisica, bensi' di persona giuridica (quindi sia stato comunicata la partita IVA nell'ambito della conclusione del contratto), quale disciplina analoga, se esiste, viene applicata?
3) Qualora il bene ricevuto non corrisponda alle aspettative, anche se sono state rimossi i sigilli (l'imballaggio per intenderci), e' possibile far valere il diritto di recesso, oppure e' un altro istituto che interviene.
Grazie per l'attenzione.
Marco, da Milano

Risposta ADUC
1 - perche' si parte dal presupposto che il consumatore abbia cognizione di causa ed effetto, e quando va a comprare qualcosa in un negozio abbia capacita' sufficiente di discernere se e' quello che gli serve o meno. Invece negli acquisti a distanza, il non vedere cio' che sara' acquistato se non su una fotografia o virtualmente, potrebbe indurlo in errore.
2 - non c'e' disciplina analoga per chi non e' consumatore.
3 - il diritto di recesso, per il consumatore, serve proprio a questo. Non, come gia' dettole per chi, presupponendo che sia piu' esperto in quanto aduso a certi acquisti facendolo nell'ambito della sua attivita' lavorativa, e' detentore di una partita Iva.
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