Mercoledì 10 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 ottobre 2004
Domanda 8 ottobre 2004
Mi e' capitato di assistere ad una brutta scena in un ufficio postale di Roma sito in via Pietro Maffi, ai danni di un'anziana signora che chiedeva di poter riscuotere la pensione questa mattina 6 ottobre 2004 perche' avendo avuto un lutto in famiglia doveva partire, e per questo non le era possibile tornare nel pomeriggio. Ora l'impiegata, anzi le impiegate dapprima in modo maleducato e sbrigativo le hanno detto che non era possibile in quanto una legge (inesistente) stabiliva che le direttive erano quelle: la pensione si paga il pomeriggio oppure dopo il giorno 11 del mese allora anche di mattina. La signora in questione ancora molto gentilmente ha chiesto di parlare con il direttore (sempre fantasma in quell'ufficio postale). Le impiegate sono andate su tutte le furie, e alla richiesta da parte di un signore di vedere questa legge di cui parlavano... hanno ammesso che non e' una legge ma delle direttive postali date appunto dal direttore. Io volevo sapere, ma esistono davvero direttive simili? puo' un direttore decidere tutto questo, e cosa piu' importante, puo' assentarsi senza lasciare un vice o chi per lui possa chiarire a noi utenti quale siano in realta' le normative che (se ci sono) regolano queste (ipotetiche) direttive? Come tutelarsi da questi (a mio avviso) abusi da parte di impiegati incompetenti? Vi ringrazio anticipatamente per la rispota!
Marcella, da Roma

Risposta ADUC
purtroppo di queste storie tristi ne riceviamo segnalazione di frequente: dove la tristezza principale e' l'arroganza di impiegati e funzionari nei confronti dei piu' deboli. A nostro avviso sono disposizioni locali o, al massimo provinciali. Ma non sappiamo dirle di piu' perche' occorrerebbe conoscerle e vedere quale valenza hanno anche rispetto all'arrivo materiale dei soldi in Posta per l'erogazione delle pensioni. Un'arma che come cittadini abbiamo e' quella di non farsi mettere i piedi in testa, a cominciare dal rendere pubbliche queste apparentemente ordinarie storie di follia burocratese, fino alla segnalazione ai superiori in via gerarchica delle specifico ufficio. E, se del caso, fino alla denuncia in magistratura. Pubblichiamo il suo messaggio in "Cara Aduc", cosi' che molti sappiano.
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