Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 settembre 2004
Vorrei sottoporre alla Vostra attenzione il seguente problema ed avere consiglio su come agire. Nel mese di dicembre e gennaio si sono prodotte delle perdite nell'invaso del riscaldamento condominiale che hanno danneggiato l'appartamento di mio padre, il solaio di un altro condomino ed hanno richiesto vari interventi di manutenzione a carico del condominio. Per la precisione da noi l'acqua ha danneggiato il soffitto del bagno e dell'anticamera e si e' infiltrata nel cassone di una tapparella rovinandola al punto che non e' piu' possibile muoverla. Il 12/1 l'amministratore ha fatto denuncia all'assicurazione Milano. Poiche' nessuno si faceva vivo per la perizia, dopo varie telefonate e una raccomandata all'amministratore perche' sollecitasse la visita del perito, nel mese di giugno ho inviato personalmente una raccomandata all'assicurazione. Nel frattempo, su consiglio dell'amministratore, avevo fatto stilare da un operaio, noto nel condominio per la correttezza e onesta', un preventivo spese risultato di 856 Euro. Dopo l'arrivo della mia raccomandata all'assicurazione e' venuto il perito che ha visionato i danni, mi ha detto di aver preso visione del preventivo che riteneva adeguato, di stare tranquilla perche' mi avrebbe fatto avere a breve una risposta. A settembre, non sapendo ancora nulla ho telefonato di nuovo all'amministratore: mi hanno detto che avrebbero richiamato, ma non sono stata piu' contattata. Ormai esasperata ho inviato un'altra raccomandata di sollecito per la chiusura della pratica all'assicurazione. Da una loro telefonata ho appreso che l'amministratore ai primi di luglio aveva accettato un rimborso per 700 Euro, che dovevano coprire tutti i danni (mio, dell'altro condomino, del condominio) e che a me sarebbero spettati, al massimo, 300 Euro (Non ancora liquidati, dopo 9 mesi). Sul verbale del perito a mio carico risultavano imbiancatura bagno, anticamera e verniciatura cassone, senza alcun riferimento al danno alla tapparella. Alla mia telefonata di rimostranza l'amministratore ha detto che le assicurazioni si comportano sempre cosi' (cosa che non mi risulta perche' ho sempre avuto da altre risarcimenti in linea con le richieste) e che il condominio avrebbe pagato la spesa eccedente. Ho preparato due raccomandate, una per il perito per chiedere ragione del suo operato e l'altra per l'amministratore lamentandomi della cifra troppo bassa accettata, della mancata informazione, del fatto che al condominio, che gia' paga l'assicurazione, debbano essere addossate anche le spese conseguenti a risarcimenti veramente irrisori accettati dall'amministrazione. Ora non voglio prendere questa cifra troppo bassa e chiedo un risarcimento giusto. Come devo agire?
Ringrazio anticipatamente per la Vostra risposta.
Lidia, da Milano
Ringrazio anticipatamente per la Vostra risposta.
Lidia, da Milano
Risposta ADUC
non dimentichiamo che il primo responsabile del danno subito e' il proprietario delle tubazioni: e quindi, il condominio. Cio', a prescindere dalla copertura assicurativa o meno. Motivo per cui, a nostro avviso era opportuno mettere in mora il condominio; quest'ultimo avrebbe poi sollecitato la propria assicurazione, ma a prescindere che l'avesse fatto o meno sarebbe stato comunque possibile per lei intentare un'azione per ottenere il rimborso. Il consiglio e' quindi di non tardare oltre e di farlo adesso: intimi al condominio di rimborsarle il danno effettivo entro e non oltre un termine di 30 gg, decorso il quale intentera' causa per danni (si dovra' poi procurare proprie perizie, ma nel frattempo si vedra' se il condominio fara' muovere di piu' l'assicurazione). Cio', a prescindere dalla cifra che liquida la compagnia. Invii pure le raccomandate, solo non si limiti a tale contenuto ma tenga anche conto di quanto suggerito.
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