Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 luglio 2004
Domanda 2 luglio 2004
Raccomandata A/R.
Anticipata via fax.
070.552016.
Telecom Italia Media S. p. A. - Tin. it.
Casella Postale 10797.
00144 Roma EUR.
P. C. Punto Informatico.
pi@deandreis. it.
P. C. ADUC.
aduc@aduc. it.
P. C. Adiconsum.
servizionline@adiconsum. it.
P. C. Adusbef.
info@adusbef. it.
Con la presente il sottoscritto, ai sensi dell'art. 1454 C. C., diffida la Telecom Italia Media S. p. A. - Tin. it ad adempiere alla attivazione di accesso adsl come da oggetto entro il termine di giorni 15 (quindici) con avvertenza che, decorso inutilmente tale termine, il contratto s'intendera' senz'altro risolto.
Il sottoscritto si riserva di chiedere formale risarcimento per i danni causati e causandi per tale inadempimento.
La presente e', inoltre, per lamentare i molti disguidi commerciali intercorsi nel mio rapporto con la Tin. it. A tale proposito rammento che il sottoscritto ha richiesto un accesso adsl a forfait kit nel mese di maggio 2003 successivamente attivato il 4 giugno 2004. Immediatamente dopo la richiesta chiedo un cambio di intestazione dell'accesso con raccomandata del 3 giugno 2003. Tale cambio di intestazione e' stato effettivamente elaborato commercialmente con un ritardo di 4 mesi solo dopo ripetuti solleciti via fax. Poiche' il cambio di intestazione era da privato a ditta individuale la cosa mi ha gia' causato un danno pari a ¤ 25, 30 di IVA a Voi pagata che avrei potuto dedurre qualora il cambio di intestazione fosse stato fatto in tempi brevi. Al momento dell'attivazione, inoltre, le fatture riportavano uno sconto del 5% invece del 20% promesso sul Vs. sito web al momento della richiesta. Questa volta il tempo necessario per vedermi accreditato il giusto e' stato di 6 mesi, ovviamente densi di telefonate, fax e raccomandate. A inizio 2004 mi rendo conto di non voler continuare a pagare il canone del modem e quindi decido di passare dall'accesso adsl a forfait kit a quello base. Il call center mi informa che sarebbe stato necessario effettuare una disdetta e poi una nuova attivazione. A tal proposito sottolineo che l'impossibilita' di effettuare una cosi' semplice operazione senza effettuare il distacco e il riallaccio della portante e' quantomeno inquietante, poiche' espone l'utente ai tempi quasi biblici delle comunicazioni tra il provider e Telecom Italia. Deciso, comunque, a non pagare il canone del modem procedo comunque nei termini contrattuali alla disdetta con raccomandata del 22 marzo 2004 in cui scrivo esplicitamente che: · richiedo conferma per iscritto della avvenuta cessazione del rapporto contrattuale · di liberare la linea telefonica di cui sopra dalla portante adsl entro 15gg dalla data di scadenza Inutile specificare che, ad oggi, nessuna conferma e' giunta e che la portante e' stata distaccata solo il 27 giugno 2004, cioe' 23 giorni dopo la data di scadenza del 4 giugno 2004. Poche settimane prima della scadenza, infine, vengo contattato da una operatrice del customer care di tin. it la quale mi chiede il motivo per il quale intendo effettuare disdetta. Descrivo, quindi, il semplicissimo problema che ho: non pagare il canone del modem. La gentile operatrice mi informa che, in caso diverso, avrei potuto usufruire di uno sconto per rinnovare. Tale accadimento mi ha lasciato altresi' deluso delle Vs politiche commerciali per le quali un cliente fiducioso e rispettoso dei contratti in essere (in particolar modo nei pagamenti) viene lasciato senza servizio per settimane quando la sua unica necessita' e' di non pagare il canone del modem lasciando il servizio invariato, mentre un cliente che si lamenti di chissa' quale piccola cosa viene omaggiato di sconti sui rinnovi.
Ma ancora fiducioso, immediatamente dopo la scadenza, ed esattamente il 5 giugno 2004, provvedo alla nuova richiesta di una attivazione di un accesso adsl a forfait base sulla stessa linea telefonica. Tale accesso, ad oggi, risulta ancora non attivato, portando a 26 giorni di non utilizzabilita' di un servizio a me necessario per motivi di lavoro.
Con la speranza che la presente sia letta da qualcuno che abbia il potere decisionale per far si' che tali accadimenti restino solo storia. Tanto dovevo.
Giovanni, da Minori/Salerno

Risposta ADUC
occorre effettui, in ogni caso, una messa in mora e quindi detti un termine entro cui si dovra' provvedere a quanto richiesto, con l'avviso che in difetto agira' in giudizio.
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