Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 giugno 2004
Spett. le ADUC, nel lontano maggio dell'anno 2001, con la Banca Antonveneta(dove sono titolare con mio marito di un conto) stipulavo un finanziamento, il quale prevedeva la spesa di istruttoria pari a L. 250.000. Trascorsi alcuni giorni mi accorsi che questa cifra mi era stata addebitata due volte e subito andai a chiedere delucidazioni in merito presso la filiale. La risposta fu breve e concisa, trattandosi sicuramente di un errore in poco tempo la cosa si sarebbe risolta. Passarono i mesi e, pur chiedendo piu' volte la restituzione di quella somma, le risposte sono state sempre vaghe e a scarica barile, dell'ordine che si erano succeduti diversi direttori etc etc. Quest'anno ho deciso di cambiare banca poiche' non mi offriva le condizioni precedenti e quindi nell'iter di chiusura del conto ho ripresentato presso la mia filiale il problema di quella somma inevasa. Mi hanno consigliata di inviare una lettera raccomandata, che loro avrebbero provveduto ad inoltrare alla direzione, con le mie rimostranze in merito. La lettera e' stata inoltrata il 21/05/04 e a tutt'oggi non mi e' stata data risposta, se non le solite affermazioni vaghe o di temporeggiamento. Ora, essendomi definitivamente stufata del comportamento degli operatori di questa banca e dei loro dirigenti, che non hanno fatto altro che approfittare della buona fede e della pazienza di una loro cliente, anche se pur per una modica cifra di 250.000 lire esigo che mi vengano restituite, comprensive di interessi fino ad ora maturati e delle relative spese sostenute e che dovro' sostenere per avere i miei soldi.
Mi sono pertanto rivolta a Voi per avere quindi l'aiuto necessario per risolvere questa questione, confidando anche su un vostro chiarimento in merito al calcolo degli interessi maturati e della procedura esatta da seguire per far valere le mie ragioni.
In attesa di un Vs. riscontro distintamente Vi saluto e Vi ringrazio.
Marialuisa, da Longarone (BL)
Mi sono pertanto rivolta a Voi per avere quindi l'aiuto necessario per risolvere questa questione, confidando anche su un vostro chiarimento in merito al calcolo degli interessi maturati e della procedura esatta da seguire per far valere le mie ragioni.
In attesa di un Vs. riscontro distintamente Vi saluto e Vi ringrazio.
Marialuisa, da Longarone (BL)
Risposta ADUC
in primo luogo, la raccomandata doveva inviarla 3 anni fa, adesso potrebbero opporle diversi punti (accettazione degli estratticonto e cose del genere) che quantomeno le causeranno il disagio di ulteriori contestazioni. In ogni caso, la raccomandata di per se' va benissimo, solo che occorre sia piu' decisa: la intesti direttamente alla direzione generale, intimando che si provveda entro e non oltre 15 gg al definitivo rimborso delle somme gia' precedentemente e reiteratamente contestate in quanto indebitamente prelevate, dando avviso che decorso tale termine agira' in giudizio. Si dovra' poi rivolgere al giudice di pace. Gli interessi sono semplicemente quelli legali: purtroppo non ha mai contestato prima formalmente, e tante pretese non puo' avanzarle in quanto l'accettazione del ritardo e l'aggravamento del danno conseguente vengono ritenuti a suo carico. Certo, ove dovesse agire in giudizio, richieda anche la rifusione del disagio arrecato, lasciandolo pero' alla libera determinazione del giudice.
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