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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 maggio 2004
Domanda 22 maggio 2004
Sono l'amm. re unico di una srl e ad aprile del 2003 ho chiesto per mio conto alla Carime di Brindisi, con cui la nostra societa' lavorava da 18 anni, circa un mutuo per l'acquisto di un appartamento di euro 107.000. Tra i documenti richiestomi non c'era il compromesso. Mi ritengo una persona affidabile: ho un appartamento di proprieta' a Bari i miei hanno un appartamento a Brindisi e siamo fidejussori della srl. L'appartamento che intendevo acquistare per euro 103.000 ha dieci anni, mai abitato era di proprieta' di una societa' costruttrice il cui amministratore e' nostro cliente da 20 anni, il quale si e' impegnato senza versare nulla in acconto. L'immobile era gravato da formalita' la cui cancellazione e' stata ordinata da un Giudice l'8.09.88. Avevo gia' dato incarico al Notaio e ad un Perito di mia fiducia. Dopo due mesi e continue richieste di documenti tra cui una dichiarazione di acquisto per euro 132.000 da me sottoscritta e un preventivo per lavori di ristrutturazione (entrambe false, ma che potevo fare?) la Banca mi ha chiesto il compromesso, che i costruttori volevano redigere per atto pubblico, con conseguente aggravio di spese, intuendo prima di me che la Carime non aveva alcuna intenzione di erogare il mutuo. Aspettando la risposta da parte della Carime, che nel frattempo ha fatto periziare la casa da un tecnico di sua fiducia e pagato dal sottoscritto, mi sono rivolto alla Banc a Mediterranea, che ha accettato la precedente perizia notarile, ma mi ha richiesto una nuova perizia tecnica, fatta da un professionista di sua fiducia. Nel frattempo il costruttore mi ha informato che aveva trovato un altro acquirente e non potendo chiedere altro tempo sono stato costretto a desistere. Pochi giorni dopo la Mediterranea mi ha comunicato di avermi concesso il mutuo, comunicandomi contestualmente che ero stato iscritto per due volte nella Crif da parte della Carime. Ho atteso ulteriori sviluppi, ma ho perso la casa. Ho pagato le spese di istruttoria alla Mediterranea. Il 10.10.03 ho inviato un fax all'Ufficio clienti della Carime, che si e' degnato di rispondere dopo che a fine Gennaio 2004 ho fatto intervenire il mio legale e in quel contesto ho saputo che non mi avevano concesso il mutuo per carenza di reddito, perizia incompleta e formalita' da cancellare. Cosa mi suggerite di fare? A marzo di quest'anno ho acquistato un immobile di 22 anni da ristrutturare per la cifra di euro 98.000 con un mutuo della Mediterranea per euro 108.000. Bella soddisfazione, anche se devo spendere 30.000 per la ristrutturazione. Grazie
Giuseppe, da Brindisi

Risposta ADUC
intimi alla Carime di cancellare le segnalazioni al Crif in quanto non hanno alcun motivo di essere -con minaccia, in difetto, di agire per danni.Ma per la mancata erogazione del mutuo non c'e' molto che abbia titolo di fare, in quanto la banca puo' legittimamente non erogare il finanziamento -e di questo anche lei ne era perfettamente cosciente in quanto nel frattempo si e' rivolto ad altra banca: ove avesse ritenuto che un impegno fosse gia' in essere non si sarebbe sentito libero di rivolgersi ad altro Istituto, pertanto ci pare che abbia le idee piuttosto chiare su come sia la situazione.
Quello che possiamo consigliarle e' di cambiare sicuramente banca per quanto concerne le sue attivita', in modo che siano coscienti di aver perso un cliente.
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