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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 maggio 2004
Domanda 6 maggio 2004
Buonasera, mi chiamo Fabrizio, e Vi ringrazio sin d'ora per il tempo che mi dedicherete!!!!
Il mio problema e' il seguente: Ho acquistato un Notebook Asus in un negozio d'informatica di proprieta' di un mio fraterno amico, non appena e' arrivato il pc, ho provveduto immediatamente a pagarlo ancora prima di aprire la confezione, successivamente insieme al negoziante ho aperto il pacco e ci siamo resi conto che non appena veniva toccato lo schermo il pc si spegneva e ripartiva, immediatamente abbiamo contattato ed iniziato la procedura per la garanzia con asus italia, la quale in un primo momento ci ha comunicato l'impossibilita' di sostituire il pc ma sarebbe stato riparato anche se con tempi non brevi in quanto bisognava reperire i pezzi di ricambio disponibili solo in TaiWan.
Insomma abbiamo provveduto a spedire il notebook all'Asus Italia.
Il giorno successivo dando un'occhiata ai miei diritti in questi casi, mi sono imbattuto nella legge che in modo chiaro e a parer mio inequivocabile io potevo pretendere la sostituzione del prodotto e non la riparazione.
Ho provato a contattare asus ma ancora una volta ed anche con aria scocciata mi hanno ribadito che loro avrebbero provveduto a riparare il pc non appena fossero venuti in possesso dei pezzi di ricambio e che non esisteva la possibilita' di sostituzione del prodotto.
Io ho comunque scritto un reclamo che ho inviato via fax e vi allego di seguito, ma nonostante la mia lettera la risposta di asus sempre per le vie brevi, in quanto non mi rispondono ufficialmente, e' sempre negativa.
Vi chiedo di volermi dare i chiarimenti del caso ed i consigli utili alla risoluzione del problema.
Grazie e a presto.
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ALLEGATO 1 FAX
Egregia Asus Italia La presente missiva riguarda la sostituzione di un notebook Asus modello M3452CH numero RMA xxxxxxxx.
Esporro' qui brevemente i fatti: all'arrivo del suddetto portatile, si procedeva, alla presenza dell'acquirente, all'interno del nostro negozio Area 51, all'apertura dell'imballo, ed all'accensione dello stesso.
Immediatamente si rilevava un difetto: il portatile si spegneva ogni volta che veniva toccato lo schermo.
Veniva immediatamente aperta la procedura atta alla sostituzione del computer.
Il giorno 27 aprile 2004 non ricevendo notizie contattavamo il vostro supporto tecnico, il quale ci riferiva un problema alla scheda madre e ci avvertiva che all'arrivo del nuovo hardware si sarebbe proceduto alla riparazione, e che molto probabilmente sarebbero occorsi almeno 15 giorni lavorativi, ben oltre i cinque giorni lavorativi(gia' scaduti) previsti dalla casa madre.
Facevamo presente che in base al comma 1 dell'articolo 1519-quater del decreto legislativo numero 24 del 2/2/02 " il consumatore puo' chiedere, a sua scelta, al venditore di riparare il bene o sostituirlo, senza spese in entrambi i casi. "(cit.).
Facevamo presente altresi' del danno che il cliente avrebbe ricevuto da un ulteriore ritardo della consegna.
Si chiede quindi, la sostituzione del prodotto, e la celerita' della spedizione, avendo gia' creato eccessivi disagi al nostro cliente, consci che in caso negativo deriverebbe a vostro carico una perdita di credibilita', e si dovrebbe procedere per vie legali.
E' nostra volonta' che questo episodio si risolva in via amichevole e senza ulteriori strascichi nel minor tempo possibile.
Cordiali saluti.
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ALLEGATO 2 SECONDA E-MAIL
In merito a quanto in oggetto, Vi informo che in data 30/04/2004 abbiamo provveduto ad inviarVi a mezzo fax lettera di contestazione relativa a quanto in oggetto, inoltre Vi sollecito ancora una volta e Vi evidenzio che il Decreto Legislativo 2 Febbraio 2002, n. °24 in vigore dal 23/03/2003 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale N. °57 del 08/03/2002 ci consente di chiedere la sostituzione del prodotto.
Pertanto Vi chiedo ancora una volta al fine di risolvere per vie amichevoli l'inconveniente mediante la sostituzione del prodotto.
In attesa di un Vostro pronto riscontro, l'occasione mi e' gradita per porgerVi i miei cordiali saluti.
Emilio.

Risposta ADUC
la legge a cui fa riferimento lei prevede che a rilasciare la garanzia di due anni sia il venditore, e non il produttore. Lei, ormai, si e' rivolto ai centri di assistenza del produttore, che e' tutt'altra cosa rispetto a quella prevista dalla legge. Per poter utilizzare le disposizioni di legge dovra' cambiare strada, dopo aver in qualche modo concluso il rapporto ormai aperto con i centri di assistenza. Visioni le condizioni della garanzia del produttore e si accerti di quello che puo' pretedere. Se effettivamente il termine massimo per la riparazione risultasse 15gg, invii una raccomandata A/R al centro di assistenza intimandogli di provvedere entro tale termine, chiedendo, in difetto, che le venga comunque restituito il computer nello stato in cui si trova. Se dovesse rientrare in possesso del PC ancora difettoso, o comunque se la riparazione venisse effettuata ma il problema si ripresentasse, potra' rivolgersi direttamente al venditore facendo valere la legge, ma sempre tramite raccomandata A/R, dettando un termine di tempo per provvedere (15gg) e minacciando, in difetto, di adire le vie legali. Successivamente, dovra' rivolgersi al giudice di pace tentando inizialmente una conciliazione. Le ripotiamo, per maggior chiarezza e completezza delle informazioni, il link della scheda pratica presente sul nostro sito sull'argomento
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