Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 aprile 2004
Buongiorno, scrivo per segnalare un comportamento, a mio avviso scorretto, ricevuto da un legale per il pagamento di una sua fattura.
Questo avvocato dopo avere assunto dei documenti di mia pertinenza per valutare l'opportunita' di una causa, non ha mia approfondito la cosa e, forse, dopo una unica lettera fatta alla controparte senza neppure una risposta, ha ritenuto di emettere fattura per un importo di circa 550 Euro. Non ho mai ricevuto avvisi di notula od altre comunicazioni da parte dello studio (forse per un cambio di indirizzo) neppure telefoniche. Poi ricevo una citazione a pagare un importo di Euro 666, 90 da parte di una dottoressa operante presso lo stesso studio. L'importo era da ritenersi, come ben chiaramente specificato, "comprensivo di IVA e CNAP".
Pago con qualche giorno di ritardo e con nulli tentativi di confronto con il legale che non mi ha dato la possibilita' di essere ricevuto. Cio' malgrado vengo citato davanti al giudice di Pace per il pagamento. La causa pero' non viene presentata e perdo cosi' una mattina in attesa. Nel frattempo il mio assegno viene incassato.
Dopo alcune settimane ricevo la fattura con la richiesta di pagare ancora l'IVA!!!
Replico che essa e' gia' stata assolta ma, con mia sorpresa, vengo trattato malissimo in una lettera dell'avvocato che mi dice "non perdero' altro tempo a spiegarle che cosa vuol dire comprensivo di IVA quando si tratta di una ditta" (avevo all'epoca una partita IVA). Quindi l'invito a pagare altri 110 Euro circa oppure..... di nuovo Giudice di Pace!!!!
E effettivamente e' arrivata una seconda citazione che tralascia, ovviamente, aspetti di chiarezza.
Quindi ho poche alternative. O sto al "ricatto" e ripago ancora l'IVA, oppure perdo una giornata di lavoro e vinco la causa. Pagando pero' un legale anche io.
Ma siccome per una questione di principio la cosa non mi piace vi chiedo gentilmente che cosa posso fare. Io vorrei in effetti fare almeno due cosa: - Denunciare il comportamento scorretto all'Albo degli Avvocati (a chi devo scrivere???) (si tratta della provincia di Pisa) - Ottenere un risarcimento per il tempo perduto e per i danni morali. Che cosa devo fare???
Grazie dell'aiuto.
Daniele, da Legoli/Pisa
Questo avvocato dopo avere assunto dei documenti di mia pertinenza per valutare l'opportunita' di una causa, non ha mia approfondito la cosa e, forse, dopo una unica lettera fatta alla controparte senza neppure una risposta, ha ritenuto di emettere fattura per un importo di circa 550 Euro. Non ho mai ricevuto avvisi di notula od altre comunicazioni da parte dello studio (forse per un cambio di indirizzo) neppure telefoniche. Poi ricevo una citazione a pagare un importo di Euro 666, 90 da parte di una dottoressa operante presso lo stesso studio. L'importo era da ritenersi, come ben chiaramente specificato, "comprensivo di IVA e CNAP".
Pago con qualche giorno di ritardo e con nulli tentativi di confronto con il legale che non mi ha dato la possibilita' di essere ricevuto. Cio' malgrado vengo citato davanti al giudice di Pace per il pagamento. La causa pero' non viene presentata e perdo cosi' una mattina in attesa. Nel frattempo il mio assegno viene incassato.
Dopo alcune settimane ricevo la fattura con la richiesta di pagare ancora l'IVA!!!
Replico che essa e' gia' stata assolta ma, con mia sorpresa, vengo trattato malissimo in una lettera dell'avvocato che mi dice "non perdero' altro tempo a spiegarle che cosa vuol dire comprensivo di IVA quando si tratta di una ditta" (avevo all'epoca una partita IVA). Quindi l'invito a pagare altri 110 Euro circa oppure..... di nuovo Giudice di Pace!!!!
E effettivamente e' arrivata una seconda citazione che tralascia, ovviamente, aspetti di chiarezza.
Quindi ho poche alternative. O sto al "ricatto" e ripago ancora l'IVA, oppure perdo una giornata di lavoro e vinco la causa. Pagando pero' un legale anche io.
Ma siccome per una questione di principio la cosa non mi piace vi chiedo gentilmente che cosa posso fare. Io vorrei in effetti fare almeno due cosa: - Denunciare il comportamento scorretto all'Albo degli Avvocati (a chi devo scrivere???) (si tratta della provincia di Pisa) - Ottenere un risarcimento per il tempo perduto e per i danni morali. Che cosa devo fare???
Grazie dell'aiuto.
Daniele, da Legoli/Pisa
Risposta ADUC
poiche' non abbiamo capito se l'iva lei l'abbia pagata o meno, non sappiamo se la causa la vincerebbe: pero', se ha ragione riteniamo che le convenga opporsi al decreto ingiuntivo e richiedere -a fronte di una richiesta palesemente infondata stante l'avvenuto pagamento- anche il rimborso dei danni arrecati (deve opporsi, per poterli richiedere). Non vorremmo, pero', che si sbagliasse lei e che l'iva non l'avesse saldata: glielo diciamo non per sfiducia, ma per invitarla a verificare meglio gli atti, in quanto ci pare strano che l'avvocato faccia questo errore (in quanto poi la causa la perderebbe), ma certo ove cosi' fosse l'azione legale ci parrebbe opportuna: e non le serve un legale, puo' agire comunque anche di persona. Sicuramente, puo' effettuare una segnalazione in merito all'Ordine degli avvocati di Pisa.
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