Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 marzo 2004
Si fa presente che la sottoscritta, in data 16.12.2003, acquistava presso il negozio Telematica e Sicurezza di via Catanzaro n. 4 un cellulare Sony Ericsson P 900 pagandolo 845,00 Euro.
Fin da quando l'ho attivato, dopo le festività natalizie, l'auricolare risultava non funzionante come anche il viva voce.
In relazione, alla corposità delle istruzioni ed alla molteplici delle funzioni proprie di questo telefonino non lo portavo subito a riparare pensando che potesse derivare da una mancata corretta impostazione dello stesso.
Indi, non avendo esito i miei tentativi di impostazione, nel febbraio del 2004, lo riportavo al negozio; qui, dopo averlo provato con gli addetti allo stesso ed aver verificato che il manato funzionamento dell'auricolare non dipendeva da errori nella impostazione ma, evidentemente, da un guasto, questo mi veniva ritirato per essere inviato per la riparazione in garanzia.
Dopo circa 15 giorni (il 16 marzo) il cellulare mi veniva restituito non riparato.
In questa occasione, mi veniva consegnato un modulo di irreparabilità ove era anche indicato che era intervenuta una manomissione componenti mancanti rimossi sostituiti o riparazione eseguita non in maniera corretta (cfr. modulo).
L'addetto all'esercizio commerciale, a cui chiedevo spiegazione anche in relazione alla possibile riparazione dello stesso a pagamento, mi riferiva che lui non sapeva nulla e che io dovevo telefonare agli addetti alla riparazione; a tale fine mi consegnava il modulo (intestato alla Prima Comunicazione N. scheda xxx) e mi dava il numero di telefono.
In serata nell'attivare il cellulare verificavo anche che tutti i dati in esso memorizzati (dai numeri di telefono, agli appuntamenti, alla connessione con la posta elettronica) erano stati cancellati; il tutto senza che nessuno mi avesse avvisato di una tale necessità ed, indi, mi facesse fare la preventiva memorizzazione dei dati.
Oggi telefonavo alla Prima e l'addetta mi diceva che non poteva parlare con me in quanto loro comunicavano solo con il commerciante che gli aveva portato il cellulare.
Tornavo nel negozio e qui, dopo miei insistenze, veniva telefonato alla Prima; dopo questa telefonata, l'addetto al negozio mi diceva che gli era stato comunicato che il cellulare era irreparabile in quanto mancava un pezzo.
A questo punto, io facevo presente che era impensabile che io avessi potuto togliere un pezzo del cellulare; ciò sia per una mancanza di un mio interesse ad una tale azione e sia, soprattutto, per una mia incapacità ora a smontare il cellulare ora a rimontarlo. Solo dopo miei insistenze l'addetto al negozio mi diceva che si sarebbe interessato della questione.
Inoltre, protestavo anche per l'avvenuta cancellazione di tutti i miei dati, senza preventivo avviso; sul punto, il commerciante mi diceva che non era colpa sua.
In questa situazione paradossale, degna dell'apparato ministeriale della fine dell'800, non sapendo il commerciante darmi risposte e non avendo io diritto a comunicare con l'addetto alla riparazione, cercavo di parlare con la Ericsson.
Anche questo tentativo andava a vuoto in quanto mi si diceva che non era possibile parlare direttamente con un operatore ma era necessario inviare un fax.
Tanto premesso, chiedevo un intervento affinché io possa avere un cellulare corrispondente a quello acquisito.
Venivo contattata dalla Sig.ra Ilaria della Ericsson che mi comunicava che essendo avvenuta una manomissione il loro centro di assistenza non poteva riparare in garanzia il cellulare; chiedevo di ripararlo non in garanzia, ma mi veniva risposto che non era possibile perché per loro era una perdita di tempo e poi non sapevano se sarebbe riuscito l'intervento. Comunicavo che io nulla avevo manomesso e che quindi come potevo fare; mi veniva risposto che pur capendo che io non avevo fatto nessuna manomissione, loro non potevano fare nulla, mi dovevo tenere il telefono così Sono disgustata. Provvederò a fare causa posto che io sono un avvocato, comunque desidero comunicarlo alle associazioni dei consumatori e a mi manda rai tre.
Grazie per l'attenzione.
Laura, da Roma
Fin da quando l'ho attivato, dopo le festività natalizie, l'auricolare risultava non funzionante come anche il viva voce.
In relazione, alla corposità delle istruzioni ed alla molteplici delle funzioni proprie di questo telefonino non lo portavo subito a riparare pensando che potesse derivare da una mancata corretta impostazione dello stesso.
Indi, non avendo esito i miei tentativi di impostazione, nel febbraio del 2004, lo riportavo al negozio; qui, dopo averlo provato con gli addetti allo stesso ed aver verificato che il manato funzionamento dell'auricolare non dipendeva da errori nella impostazione ma, evidentemente, da un guasto, questo mi veniva ritirato per essere inviato per la riparazione in garanzia.
Dopo circa 15 giorni (il 16 marzo) il cellulare mi veniva restituito non riparato.
In questa occasione, mi veniva consegnato un modulo di irreparabilità ove era anche indicato che era intervenuta una manomissione componenti mancanti rimossi sostituiti o riparazione eseguita non in maniera corretta (cfr. modulo).
L'addetto all'esercizio commerciale, a cui chiedevo spiegazione anche in relazione alla possibile riparazione dello stesso a pagamento, mi riferiva che lui non sapeva nulla e che io dovevo telefonare agli addetti alla riparazione; a tale fine mi consegnava il modulo (intestato alla Prima Comunicazione N. scheda xxx) e mi dava il numero di telefono.
In serata nell'attivare il cellulare verificavo anche che tutti i dati in esso memorizzati (dai numeri di telefono, agli appuntamenti, alla connessione con la posta elettronica) erano stati cancellati; il tutto senza che nessuno mi avesse avvisato di una tale necessità ed, indi, mi facesse fare la preventiva memorizzazione dei dati.
Oggi telefonavo alla Prima e l'addetta mi diceva che non poteva parlare con me in quanto loro comunicavano solo con il commerciante che gli aveva portato il cellulare.
Tornavo nel negozio e qui, dopo miei insistenze, veniva telefonato alla Prima; dopo questa telefonata, l'addetto al negozio mi diceva che gli era stato comunicato che il cellulare era irreparabile in quanto mancava un pezzo.
A questo punto, io facevo presente che era impensabile che io avessi potuto togliere un pezzo del cellulare; ciò sia per una mancanza di un mio interesse ad una tale azione e sia, soprattutto, per una mia incapacità ora a smontare il cellulare ora a rimontarlo. Solo dopo miei insistenze l'addetto al negozio mi diceva che si sarebbe interessato della questione.
Inoltre, protestavo anche per l'avvenuta cancellazione di tutti i miei dati, senza preventivo avviso; sul punto, il commerciante mi diceva che non era colpa sua.
In questa situazione paradossale, degna dell'apparato ministeriale della fine dell'800, non sapendo il commerciante darmi risposte e non avendo io diritto a comunicare con l'addetto alla riparazione, cercavo di parlare con la Ericsson.
Anche questo tentativo andava a vuoto in quanto mi si diceva che non era possibile parlare direttamente con un operatore ma era necessario inviare un fax.
Tanto premesso, chiedevo un intervento affinché io possa avere un cellulare corrispondente a quello acquisito.
Venivo contattata dalla Sig.ra Ilaria della Ericsson che mi comunicava che essendo avvenuta una manomissione il loro centro di assistenza non poteva riparare in garanzia il cellulare; chiedevo di ripararlo non in garanzia, ma mi veniva risposto che non era possibile perché per loro era una perdita di tempo e poi non sapevano se sarebbe riuscito l'intervento. Comunicavo che io nulla avevo manomesso e che quindi come potevo fare; mi veniva risposto che pur capendo che io non avevo fatto nessuna manomissione, loro non potevano fare nulla, mi dovevo tenere il telefono così Sono disgustata. Provvederò a fare causa posto che io sono un avvocato, comunque desidero comunicarlo alle associazioni dei consumatori e a mi manda rai tre.
Grazie per l'attenzione.
Laura, da Roma
Risposta ADUC
il problema, tutt'altro che secondario, e' che il vizio che si verifichi entro i primi 6 mesi si presume essere di produzione: tuttavia a fronte di una manomissione questa presunzione cadrebbe. Sarebbe pertanto necessario ottenere una perizia tecnica per dimostrare le condizioni effettive dell'apparecchio e l'originarieta' dei vizi dello stesso.
Come prima cosa effettui una contestazione formale per raccomandata A/R: relativa alla cattiva riparazione per quanto concerne l'assistenza e sostenendo il vizio originario per quanto riguarda il problema del telefono in se stesso. Detti un termine di 15 gg per la risoluzione senza oneri, dando avviso che in difetto agira' in giudizio. A quel punto, se dovesse effettivamente rivolgersi al giudice, le occorrera' la valutazione tecnica gia' menzionata.
Come prima cosa effettui una contestazione formale per raccomandata A/R: relativa alla cattiva riparazione per quanto concerne l'assistenza e sostenendo il vizio originario per quanto riguarda il problema del telefono in se stesso. Detti un termine di 15 gg per la risoluzione senza oneri, dando avviso che in difetto agira' in giudizio. A quel punto, se dovesse effettivamente rivolgersi al giudice, le occorrera' la valutazione tecnica gia' menzionata.
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