Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 marzo 2004
Domanda 1 marzo 2004
Tempo fa, controllando la bolletta del gas, mi accorsi che al mio contratto veniva indebitamente applicata la tariffa di consumo T2, invece della piu' economica T1. La mia utenza del gas, alimenta esclusivamente un piano cottura ed uno scaldabagno a metano; non possiedo alcun impianto di riscaldamento individuale alimentato a gas. L'applicazione della costosa tariffa T2, e' stata dunque del tutto arbitraria ed illegittima, oltre che da me mai richiesta, ne' al momento della stipula del contratto, ne' dopo.
In seguito a tale scoperta, ho inviato una raccomandata a/r all'azienda del gas, intimando la rettifica della tariffa applicata (senza alcun onere aggiuntivo), nonche' la restituzione di quanto illegittimamente addebitatomi in passato.
La prima richiesta e' stata accolta rapidamente. Sulla restituzione delle somme in eccesso pagate in passato, e' invece sorto un litigio: nella mia raccomandata ho chiesto che venissero riconteggiate le fatture dei dieci anni passati, a partire dalla data del mio reclamo, ma loro accettano di risarcirmi solo dal gennaio 2000 ad oggi.
Chi ha ragione? Quali sono, in questo caso, i termini di prescrizione? Nel caso loro avessero torto, mi piacerebbe avere qualche riferimento legislativo da poter inserire in una nuova raccomandata.
Molte grazie per la risposta e complimenti per l'eccellente lavoro.
Alessia, da Bologna

Risposta ADUC
in ogni caso, le spettano solo gli ultimi 5 anni, in quanto oltre le somme sono prescritte (per lei come per loro). Ma gli ultimi 5 anni, sicuramente si', visto che non hanno posto obiezioni di sorta alla variazione ammettendo il loro errore.
Invii un sollecito formale per raccomandata, intimando di rimborsarla entro 15 gg ed avvisando che in difetto agira' in giudizio -potra' quindi, a quel punto, rivolgersi al giudice di pace.
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