Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 gennaio 2004
Ho stipulato un contratto con l'INA ASSITALIA con sede in Livorno.
Dopo un infortunio accaduto in data 01.10.2002, ho messo un avvocato per seguirmi nella presentazione dei documenti, che per eventuali contatti per contrattare in caso di invalidita' e postumi la mia pratica.
Dopo ben 102 giorni di inabilita' totale dal lavoro ed altri 80 giorni di inabilita' parziale dal lavoro, ho fatto la visita medica presso un mio medico di fiducia che ha quantificato un danno permanente di 6*7 punti per rachide cervicale e rachide lombare.
Ho superato la visita medica da parte del medico dell'assicurazione nel mese di Dicembre 2003.
Pochi giorni orsono l'avvocato mi ha comunicato che: 1) 2 punti per la rachide cervicale (colpo di frusta) essendomi gia' stati liquidati in precedente infortunio del 98, non venivano pagati.
2) in base a tabelle (????) mi veniva riconosciuto il punteggio di 2 punti.
Mi veniva inoltre comunicato che le tabelle con le tabelle INAIL avrei ottenuto 3 punti.
3) I giorni di invalidita' totale venivano quantificati in 20 giorni mentre la parziale in 10 giorni 4) Le spese mediche sostenute non venivano pagate in quanto l'avvocato mi ha consigliato di richiedere il pagamento all'assicurazione del veicolo che mi ha investito in quanto non vi era franchigia (150?) 5) Come da contratto mi veniva applicata una franchigia che al di sotto o pari a 3 punti mi veniva corrisposta una quota di 520? a punto.
Le mie richieste come da contratto mi accontentavo dei 2 punti assegnati, ma come da contratto pretendevo il pagamento per intero delle quote relative ai giorni totali e parziali cioe' 15.49¤ * 96 giorni (6 giorni sono di franchigia) + 15.49¤ * 80 Pertanto facendo le somme 520¤*2 = 1040¤+1487.04+619.60=3146.64¤ contro i 1427.25 circa calcolati.
Faccio una precisazione che l'avvocato dopo essere ritornato all'assicurazione si e' sentito dire che i giorni totali e parziali non sono quelli calcolati dai certificati che ho presentato, ma quelli che ha stabilito e deciso il loro medico di fiducia.
Dal 01/10/2002 al 10/01/2003 sono stato assente dal lavoro (ENEL) da cui eventualmente sono pronto a farmi attestato di assenza dal lavoro.
Il 17/03/03 ho fatto l'ultima puntura lombare di una serie di 3, a conferma che ero ancora inabile a svolgere nessuna attivita'.
Cosa posso fare per denunciare l'assicurazione per inadempienza del contratto oltre che procedere la mia battaglia chiedendo la visita medica in concordato come previsto dalla polizza assicurativa?
Grazie per la vostra attenzione p. s. se mi mandate un vostro recapito e-mail posso trasmettervi fotocopia del contratto per la chiave di lettura per il pagamento della diaria giornaliera.
Cordiali saluti.
Ulderico, da Livorno
Dopo un infortunio accaduto in data 01.10.2002, ho messo un avvocato per seguirmi nella presentazione dei documenti, che per eventuali contatti per contrattare in caso di invalidita' e postumi la mia pratica.
Dopo ben 102 giorni di inabilita' totale dal lavoro ed altri 80 giorni di inabilita' parziale dal lavoro, ho fatto la visita medica presso un mio medico di fiducia che ha quantificato un danno permanente di 6*7 punti per rachide cervicale e rachide lombare.
Ho superato la visita medica da parte del medico dell'assicurazione nel mese di Dicembre 2003.
Pochi giorni orsono l'avvocato mi ha comunicato che: 1) 2 punti per la rachide cervicale (colpo di frusta) essendomi gia' stati liquidati in precedente infortunio del 98, non venivano pagati.
2) in base a tabelle (????) mi veniva riconosciuto il punteggio di 2 punti.
Mi veniva inoltre comunicato che le tabelle con le tabelle INAIL avrei ottenuto 3 punti.
3) I giorni di invalidita' totale venivano quantificati in 20 giorni mentre la parziale in 10 giorni 4) Le spese mediche sostenute non venivano pagate in quanto l'avvocato mi ha consigliato di richiedere il pagamento all'assicurazione del veicolo che mi ha investito in quanto non vi era franchigia (150?) 5) Come da contratto mi veniva applicata una franchigia che al di sotto o pari a 3 punti mi veniva corrisposta una quota di 520? a punto.
Le mie richieste come da contratto mi accontentavo dei 2 punti assegnati, ma come da contratto pretendevo il pagamento per intero delle quote relative ai giorni totali e parziali cioe' 15.49¤ * 96 giorni (6 giorni sono di franchigia) + 15.49¤ * 80 Pertanto facendo le somme 520¤*2 = 1040¤+1487.04+619.60=3146.64¤ contro i 1427.25 circa calcolati.
Faccio una precisazione che l'avvocato dopo essere ritornato all'assicurazione si e' sentito dire che i giorni totali e parziali non sono quelli calcolati dai certificati che ho presentato, ma quelli che ha stabilito e deciso il loro medico di fiducia.
Dal 01/10/2002 al 10/01/2003 sono stato assente dal lavoro (ENEL) da cui eventualmente sono pronto a farmi attestato di assenza dal lavoro.
Il 17/03/03 ho fatto l'ultima puntura lombare di una serie di 3, a conferma che ero ancora inabile a svolgere nessuna attivita'.
Cosa posso fare per denunciare l'assicurazione per inadempienza del contratto oltre che procedere la mia battaglia chiedendo la visita medica in concordato come previsto dalla polizza assicurativa?
Grazie per la vostra attenzione p. s. se mi mandate un vostro recapito e-mail posso trasmettervi fotocopia del contratto per la chiave di lettura per il pagamento della diaria giornaliera.
Cordiali saluti.
Ulderico, da Livorno
Risposta ADUC
forse le "tabelle" sono quelle del Tribunale di Livorno. Questo e' perfettamente plausibile, ma -se non abbiamo capito male- per il resto la posizione dell'assicurazione, che da' la propria versione, e' a sua volta confutabile. Ci pare che le necessiti una sua perizia medica o -meglio ancora- una perizia con medico nominato dal Tribunale (CTU) per poter far valere le sue ragioni. La strada e' quella prospettata: di contestare facendo valere le sue ragioni, se necessario essendo anche pronto ad intentare una causa.
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