Mercoledì 10 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 novembre 2003
Domanda 25 novembre 2003
Ho ricevuto in regalo un orologio del valore di 135, 00 euro.
Per motivi personali vorrei sostituirlo con un altro orologio del costo di 98, 00 euro. Ma il negoziante si e' rifiutato di fare un buono del valore equivalente alla differenza dei 2 prezzi.
Puo' farlo?

Risposta ADUC
puo' farlo, in quanto non c'e' un diritto alla sostituzione. Probabilmente, la responsabilita' di certe aspettative e' dovuta alla confusione che si fa, derivante dall'esistenza di normative che -in casi molto particolari ed in deroga alla normativa di base- prevedono il cosiddetto "diritto di recesso" entro certi termini. Ad acuire la confusione, molti negozi pubblicizzano a propria volta delle formule di garanzia promozionale al fine di acquisire clientela, con la conseguenza che unendo male fatti distinti, si e' ingenerata in molti la convinzione che un contratto in realta' non sia una cosa seria e che ci si possa tirare indietro a piacimento (naturalmente, solo quando e' a proprio vantaggio, in quanto nessuno ipotizza mai che il rivenditore possa avere un tale diritto). Questo pero' non e' vero, in quanto nel momento in cui ci si reca in un negozio per effettuare un acquisto, si ha la volonta' di farlo e di conseguenza esso e' perfettamente valido e vincolante per entrambe le parti, in via definitiva e conclusiva (l'esigenza del diritto di recesso deriva dal fatto che gli acquisti effettuati a distanza o comunque fuori da un locale preposto, potrebbero essere avventati, non ponderati e effettivamente proposti in modo da sollecitare un consenso che il compratore non avrebbe prestato se non preso alla sprovvista). Nulla toglie che il rivenditore possa gentilmente consentire la sostituzione o cose del genere, pero' occorre essere coscienti del fatto che e' una cortesia (finalizzata a soddisfare e quindi fidelizzare il cliente) e assolutamente NON un obbligo. Se invece un rivenditore -per motivi suoi- non ha interesse ad essere cortese, nulla si puo' fare in quanto non gli si puo' imporre alcunche'. Spesso, pero', il problema e' che il cliente si pone -convinto di avere un diritto- in modo inadeguato: con la conseguenza che il rivenditore si sdegna e non ha alcun motivo per essere disponibile. Se da lei venisse qualcuno ad esigere che lei faccia una cosa senza che a suo carico questa fosse prevista, pensa che sarebbe disposta a farla? E nel caso, invece, in cui la richiesta fosse posta in modo cortese e cosciente di star richiedendo un favore?
Questo, puo' aiutarla a capire meglio come talvolta avvengano alcune cose.
Ovviamente, in questo caso, fossimo in lei non accetteremmo assolutamente nessuna sostituzione che comporti un danno a lei: in quanto la proposta e' tutt'altro che favorevole al cliente.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →