Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 novembre 2003
Domanda 23 novembre 2003
Ho letto la vostra risposta ad un quesito del 18/11/2003 (72914) nel quale dite di non avere informazioni relative alla presenza di tossine cancerogene nel latte.
Vi invio tre link a pagine dove si tratta dell'argomento; in realta' la stampa nazionale non ha dato grande risalto alla cosa.
Io ne avevo gia' sentito parlare in quanto conosco un allevatore che mi aveva spiegato esattamente l'accaduto (anche lui aveva valori sballati nel latte della sua stalla) motivando lo scarso interesse della stampa, secondo lui, al fatto che contemporaneamente all'innalzamento delle percentuali nel latte italiano, sono state ritoccate al ribasso le percentuali di tollerabilita' consentite; la doppia azione ha portato del "latte fuorilegge" (che con i parametri dell'anno scorso non lo sarebbe stato). Quindi ci propinano quello che ci hanno sempre propinato, quanto a danno della nostra salute non si sa, ma ora non e' piu' legale nei termini delle analisi ASL.
Vi ho scritto perche' di fatto la notizia e' reale, quanto poi di fatto le percentuali accettate in passato o le attuali risultino potenzialmente dannose o cautelative penso non si sapra' mai.
Saluti e complimenti per la vostra dedizione.

http://digilander.libero.it/gruppoambiente/latte.htm

www.ulisseweb.net/db/files/32_11.pdf

http://www.altroconsumo.it/map/show/254/src/39391.htm

Risposta ADUC
la ringraziamo per la segnalazione; in ogni caso e' poco convincente che il problema possa derivare da una sollecitazione delle tossine mediante riscaldamento delle colture a causa del clima (questa era la domanda). Una prova che si tratti di questo non c'e' e personalmente rimaniamo convinti che il problema non possa derivare dal connubio colture-calore: la "colpa" attribuita al mais presumibilmente e' da attribuirsi a sostenza chimiche (dagli ormoni ai fertilizzanti). Pertanto questo e' il punto e ci prestiamo poco all'intenzione di voler attribuire alle colture in quanto tali ed al calore simili responsabilita': il calore potra' aver scaldato e fatto degenerare le tossine dei concimi, ma questo deve essere detto, non dare la colpa alle colture in se', bensi' alle sostanze utilizzate -il che e' molto diverso ed evidenzia un rischio potenziale sempre presente (cosa succede a queste sostanze quando vengono immesse nel corpo? Chi dice che non diventino tossine? Non diamo la colpa al mais, diamola alle sostanze chimiche).
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