Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 ottobre 2003
Ho acquistato presso un piccolo negozio gestito a livello familiare un carrello da cucina del costo pari a 87 euro.
Non essendo contenta dell'acquisto l'ho subito riportato al venditore. Mi e' stato dato un buono acquisto di pari valore. Fino a qui nessun problema. Non sapendo cosa scegliere in alternativa ho deciso di comperare vari tipi di giocattoli. La padrona allora ha categoricamente rifiutato dicendo che siccome io avevo acquistato un prodotto per la casa allora lo scambio era indirizzato solo ed esclusivamente al reparto casalinghi. Non convinta momentaneamente non ho acquistato niente, ho ancora il buono di 87 euro, ma considerando che lo scontrino non dichiara che il prodotto da me in precedenza acquistato e' un casalingo posso io decidere di compensare il tutto con l'acquisto di giocattoli? grazie per il vostro aiuto
Non essendo contenta dell'acquisto l'ho subito riportato al venditore. Mi e' stato dato un buono acquisto di pari valore. Fino a qui nessun problema. Non sapendo cosa scegliere in alternativa ho deciso di comperare vari tipi di giocattoli. La padrona allora ha categoricamente rifiutato dicendo che siccome io avevo acquistato un prodotto per la casa allora lo scambio era indirizzato solo ed esclusivamente al reparto casalinghi. Non convinta momentaneamente non ho acquistato niente, ho ancora il buono di 87 euro, ma considerando che lo scontrino non dichiara che il prodotto da me in precedenza acquistato e' un casalingo posso io decidere di compensare il tutto con l'acquisto di giocattoli? grazie per il vostro aiuto
Risposta ADUC
tenga presente che non aveva nessun diritto di ottenere la sostituzione od il buono: le e' stata fatta una gentilezza cui il rivenditore non era tenuto. Cio' premesso, le consiglieremmo di non fare troppi problemi e quindi di accettare le condizioni con altrettanta gentilezza. In ogni caso, concordiamo con lei che sarebbe stato opportuno che le limitazioni fossero indicate sul buono, in quanto mancando il riferimento espresso sarebbero sicuramente contestabili. Il motivo per cui le consigliamo di non farla tanto lunga non e' perche' il buono non sia interpretabile e quindi contestabile, bensi' che ci pare scortese da parte sua ricambiare la gentilezza in questo modo come fosse un diritto (che invece non era) e perche' in caso la controparte si scocciasse e pretendesse di andare davanti al giudice, la tesi del rivenditore potrebbe anche essere accettata.
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