Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 ottobre 2003
Salve gia' in precedenza ho chiesto un vostro parere e mi avete dato dei consigli, adesso mi trovo a nn saper come risolvere un problema.
Dunque, riassumo: il problema e' un viaggio non rispondente alle caratteristiche del contratto. Prima della partenza mi avevate consigliato di spedire una raccomandata in cui facevo presente le discordanze del contratto dal pacchetto, ma mi era stato detto che potevo comunque partire.
Al mio ritorno nuovamente per raccomandata ho richiesto il rimborso delle spese aggiuntive nn previste da contratto, sottolineando che qualora nn avessi ricevuto risposta avrei proceduto legalmente.
Ora mi sono rivolta ad un legale, ma ritiene inutile procedere perche' dice che partendo ho comunque accettato le nuove condizioni e che le 2 raccomandate nn hanno alcun valore.
Mi domandavo come sia possibile cio'.
Gradirei spiegazioni e magari delle dritte su come procedere perche' comunque resto intenzionata a nn fargliela passare liscia.
Grazie
Dunque, riassumo: il problema e' un viaggio non rispondente alle caratteristiche del contratto. Prima della partenza mi avevate consigliato di spedire una raccomandata in cui facevo presente le discordanze del contratto dal pacchetto, ma mi era stato detto che potevo comunque partire.
Al mio ritorno nuovamente per raccomandata ho richiesto il rimborso delle spese aggiuntive nn previste da contratto, sottolineando che qualora nn avessi ricevuto risposta avrei proceduto legalmente.
Ora mi sono rivolta ad un legale, ma ritiene inutile procedere perche' dice che partendo ho comunque accettato le nuove condizioni e che le 2 raccomandate nn hanno alcun valore.
Mi domandavo come sia possibile cio'.
Gradirei spiegazioni e magari delle dritte su come procedere perche' comunque resto intenzionata a nn fargliela passare liscia.
Grazie
Risposta ADUC
se ha inviato una raccomandata prima della partenza in cui specificava chiaramente che non accettava le variazioni e che avrebbe richiesto il rimborso delle differenze, accettando quindi solo la parziale esecuzione del contratto ma non rinunciando al rimborso della parte in cui si sono resi inadempienti, puo' contestare questa inadempienza. Se invece il punto non fosse chiaro, oppure avesse pretese esose (le spetta il rimborso del disvalore del viaggio, non altro in questo caso) allora ha ragione il legale. Cio' che deve richiedere lei e' il rimborso di quanto non le e' stato erogato, in difformita' rispetto a quanto contrattualmente richiesto in origine e comunque non espressamente accettato. Lei ha detto si' ad un adempimento parziale e lo ha espresso chiaramente. Ha avvisato di non aver accettato le variazioni e di volerne richiedere il rimborso. Non ci pare che ci sia un'accettazione tacita, in quanto ha espresso chiaramente che avrebbe richiesto il rimborso per quanto concerneva l'inadempienza rispetto al contratto. Forse, l'avvocato non ha capito bene il punto perche' non glielo ha fatto adeguatamente rilevare.
In ogni caso, perche' va a spendere soldi da un legale? Si tratta di un contenzioso molto piccolo, le conviene gestirselo da sola, senza spese e senza rischi. Se deve andare a spendere soldi in un avvocato (soldi che non e' detto le vengano poi rimborsati, in quanto il giudice potrebbe anche compensare le spese) rischia di spendere piu' di quello che le puo' essere rimborsato, pertanto non le conviene davvero. Inoltre, il consiglio le e' stato dato in quest'ottica, perche' potesse gestirselo da se' davanti al giudice, non in vista di rivolgersi ad un legale (e le cose cambiano, in quel caso).
Pertanto, si rivolga da sola al giudice di pace, iniziando con un tentativo di conciliazione.
In ogni caso, perche' va a spendere soldi da un legale? Si tratta di un contenzioso molto piccolo, le conviene gestirselo da sola, senza spese e senza rischi. Se deve andare a spendere soldi in un avvocato (soldi che non e' detto le vengano poi rimborsati, in quanto il giudice potrebbe anche compensare le spese) rischia di spendere piu' di quello che le puo' essere rimborsato, pertanto non le conviene davvero. Inoltre, il consiglio le e' stato dato in quest'ottica, perche' potesse gestirselo da se' davanti al giudice, non in vista di rivolgersi ad un legale (e le cose cambiano, in quel caso).
Pertanto, si rivolga da sola al giudice di pace, iniziando con un tentativo di conciliazione.
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