Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 agosto 2003
La ditta di cui ero precedentemente titolare era intestataria di un contratto telefonico telecom.
2 anni fa la societa' e' stata liquidata ed ho richiesto a TIM - con largo anticipo (6 mesi) la declassazione della linea da affari a privato (la sede della societa' liquidata e' ora la mia abitazione privata, nonche' la sede della mia nuova ditta individuale). Al silenzio seguono numerosi fax, telefonate a tutti i loro call center senza alcun esito.
Le bollette successive alla messa in liq. non venivano pagate per ovvie ragioni e ad una ulteriore raccomandata mi si rispondeva che la declassazione era impossibile in quanto il contratto di servizio impone l' intestazione alla ditta dal momento che ha sede all' indirizzo dell' utenza.
Dopo varie vicissitudini che omettero', ora siamo daccapo, nulla valendo una mia diffida ad emettere fatture intestate ad una societa' non piu' esistente.
Faccio notare che:
- ho chiesto via fax e raccomandata copia del contratto di servizio, mai ricevuta,
- ho diffidato Telecom dalla cessazione della linea, sulla quale tra l'altro si appoggia un ADSL con gestore terzo.
La domanda e': posso pretendere che la trasformazione avvenga sulla persona fisica, dal momento che sono residente all' indirizzo dell' utenza?
Se si', dati i molti disagi (fatture da ricontabilizzare, stacco della linea, etc.) ho la possibilita' di agire in modo da ottenere un risarcimento 'esemplare' oltre che le mie bollette con la corretta intestazione?
2 anni fa la societa' e' stata liquidata ed ho richiesto a TIM - con largo anticipo (6 mesi) la declassazione della linea da affari a privato (la sede della societa' liquidata e' ora la mia abitazione privata, nonche' la sede della mia nuova ditta individuale). Al silenzio seguono numerosi fax, telefonate a tutti i loro call center senza alcun esito.
Le bollette successive alla messa in liq. non venivano pagate per ovvie ragioni e ad una ulteriore raccomandata mi si rispondeva che la declassazione era impossibile in quanto il contratto di servizio impone l' intestazione alla ditta dal momento che ha sede all' indirizzo dell' utenza.
Dopo varie vicissitudini che omettero', ora siamo daccapo, nulla valendo una mia diffida ad emettere fatture intestate ad una societa' non piu' esistente.
Faccio notare che:
- ho chiesto via fax e raccomandata copia del contratto di servizio, mai ricevuta,
- ho diffidato Telecom dalla cessazione della linea, sulla quale tra l'altro si appoggia un ADSL con gestore terzo.
La domanda e': posso pretendere che la trasformazione avvenga sulla persona fisica, dal momento che sono residente all' indirizzo dell' utenza?
Se si', dati i molti disagi (fatture da ricontabilizzare, stacco della linea, etc.) ho la possibilita' di agire in modo da ottenere un risarcimento 'esemplare' oltre che le mie bollette con la corretta intestazione?
Risposta ADUC
riteniamo che abbia pieno diritto ad ottenere la cessazione dell'utenza intestata alla vecchia ditta, con conseguente intestazione alla nuova. Pero', poiche' anche adesso l'utenza e' relativa alla sede di una ditta (e' anche la sua abitazione, ma nondimeno e' la sede di una ditta e questo e' cio' che conta) l'utenza non puo' essere declassata.
Per ottenere che le fatture siano intestate al nuovo contratto (non essendo la vecchia denominazione piu' esistente) puo' rivolgersi al giudice: ma come tipologia anche la nuova sara' un'utenza professionale.
Per ottenere che le fatture siano intestate al nuovo contratto (non essendo la vecchia denominazione piu' esistente) puo' rivolgersi al giudice: ma come tipologia anche la nuova sara' un'utenza professionale.
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