Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 giugno 2000
Vi invio il testo di una lettera che intendo spedire
AL RESPONSABILE SERVIZIO ASSISTENZA CLIENTI SUZUKI ITALIA S.P.A.
"Nel luglio 1998, mi separavo da una Suzuki DR 600 che mi aveva dato tante soddisfazioni, ma certo non adatta a viaggi, nel contempo, con mia moglie che mi segue spesso nei miei giri in moto, decidevo di acquistare un motociclo nuovo, per avere una maggiore garanzia in termini di funzionamento e sicurezza. Optavo, non a caso, per un'altra Suzuki. Una XF 650 "Free Wind" che ritiravo presso la Concessionaria Ufficiale Suzuki MOTOMANIA di PERUGIA il 29.07.1998: data di inizio delle mie disavventure di motociclista.
-Percorsi appena 200 km notavo, una piccola fuoriuscita d'olio e la riportavo al Concessionario.
-Trascorse due settimane, appena ripreso possesso del motociclo, partivo per Ischia, sicuro che il problema era stato risolto, ma durante il viaggio mi accorgevo che la piccola fuoriuscita d'olio persisteva. Contattato il Concessionario mi tranquillizzava e decidevo di proseguire il viaggio controllando costantemente che la perdita non peggiorasse.
-Al rientro riportavo il motociclo al Concessionario che effettuava la riparazione in garanzia ed il 1° tagliando. Facevo notare anche che dal cupolino provenivano dei fastidiosi rumori e che la moto in sosta non era molto stabile causa un cavalletto troppo lungo ma questi problemi non venivano risolti.
-Fine Luglio 1999, 2° tagliando.
-Fine Agosto 1999, in Sardegna, l'ultimo giorno di vacanza, ripartendo da un incrocio sentivo scivolare via la moto, avevo la prontezza di lasciarla cadere e vista la scarsa velocità riportavo danni lievi al mezzo e soprattutto nessuna lesione a persona. E se invece che essere solo avessi avuto un passeggero?! Nel frangente notavo una scia d'olio dietro di me e la ruota posteriore inondata dallo stesso: non sapevo cosa fare, dovevo lasciare l'appartamento preso in affitto entro la mattina seguente, avevo già pagato il viaggio di ritorno e l'Assistenza Suzuki più vicina era a Sassari (circa 120 km). Noleggiato uno scooter decidevo di cercare un carroattrezzi che mi portasse all'imbarco ed avvertito il Concessionario, concordavo un incontro a Civitavecchia per il rientro da lì a Perugia. Il primo anno di garanzia era scaduto (da 20 giorni) e quindi le spese di trasporto del mezzo e tutte quelle correlate erano comunque a carico mio.
-Rientrato, veniva sostituito il paraolio posto dietro il pignone che era evidentemente uscito dalla sua sede, in maniera improvvisa.
Questa esperienza, per la dinamica dell'accaduto, mi aveva lasciato un po' di timore, in fondo nonostante tutto mi era andata bene! Ma per superarla mi ci era voluto un po' di tempo.
Come se non bastasse, sabato 3 giugno 2000, a 25 km dalla mia città, percorrendo un tratto di superstrada in galleria a velocità sostenuta, sentivo la ruota posteriore perdere paurosamente aderenza e girare a vuoto. Istintivamente rallentavo, stavo lasciando una scia d'olio! Non mi ci è voluto molto a capire che era successa la stessa cosa dell'anno precedente in Sardegna: chiamavo di nuovo il Concessionario che recuperata la moto però, mi paventava per la riparazione tempi molto lunghi. E' trascorso quasi un mese e pur avendolo più volte sollecitato, ancora non riesco a sapere quando potrò rientrare in possesso del mezzo.
Ora, premesso che il motociclo ha percorso soli 7.000 km circa, che il suo utilizzo avviene principalmente durante la stagione estiva, che è stata osservata la manutenzione periodica, come acquirente presso un Vostro Concessionario Ufficiale di un motociclo nuovo, ho il diritto:
-di poterne disporre pienamente senza dovermene privare a causa di ripetuti guasti?
-di pretenderne affidabilità e sicurezza per l'incolumità mia e del passeggero?
Ed ancora visto che non sono trascorsi due anni dall'acquisto ed il mezzo è tuttora in garanzia non dovrebbe essere Vostra cura assicurarne l'immunità da vizi che lo rendano inidoneo all'uso a cui è stato destinato?
In conclusione, alla luce di quanto precede, considerato che già a soli 200 km ho segnalato la presenza di un difetto meccanico, che se pur inizialmente poteva essere valutato come un piccolo inconveniente si è rilevato nel tempo ben più grave e pericoloso, chiedo da parte Vostra un impegno serio per una soluzione sollecita e definitiva, una spiegazione tecnica scritta circa la causa del ripetersi di così gravi guasti, oltre l'estensione dei termini di garanzia onde poter valutare l'efficacia dell'ennesimo intervento, con ogni riserva di azione a tutela dei miei interessi nelle competenti sedi".
Chiedo un vostro parere circa la correttezza delle mie richieste in virtù dei fatti come sopra esposti.
AL RESPONSABILE SERVIZIO ASSISTENZA CLIENTI SUZUKI ITALIA S.P.A.
"Nel luglio 1998, mi separavo da una Suzuki DR 600 che mi aveva dato tante soddisfazioni, ma certo non adatta a viaggi, nel contempo, con mia moglie che mi segue spesso nei miei giri in moto, decidevo di acquistare un motociclo nuovo, per avere una maggiore garanzia in termini di funzionamento e sicurezza. Optavo, non a caso, per un'altra Suzuki. Una XF 650 "Free Wind" che ritiravo presso la Concessionaria Ufficiale Suzuki MOTOMANIA di PERUGIA il 29.07.1998: data di inizio delle mie disavventure di motociclista.
-Percorsi appena 200 km notavo, una piccola fuoriuscita d'olio e la riportavo al Concessionario.
-Trascorse due settimane, appena ripreso possesso del motociclo, partivo per Ischia, sicuro che il problema era stato risolto, ma durante il viaggio mi accorgevo che la piccola fuoriuscita d'olio persisteva. Contattato il Concessionario mi tranquillizzava e decidevo di proseguire il viaggio controllando costantemente che la perdita non peggiorasse.
-Al rientro riportavo il motociclo al Concessionario che effettuava la riparazione in garanzia ed il 1° tagliando. Facevo notare anche che dal cupolino provenivano dei fastidiosi rumori e che la moto in sosta non era molto stabile causa un cavalletto troppo lungo ma questi problemi non venivano risolti.
-Fine Luglio 1999, 2° tagliando.
-Fine Agosto 1999, in Sardegna, l'ultimo giorno di vacanza, ripartendo da un incrocio sentivo scivolare via la moto, avevo la prontezza di lasciarla cadere e vista la scarsa velocità riportavo danni lievi al mezzo e soprattutto nessuna lesione a persona. E se invece che essere solo avessi avuto un passeggero?! Nel frangente notavo una scia d'olio dietro di me e la ruota posteriore inondata dallo stesso: non sapevo cosa fare, dovevo lasciare l'appartamento preso in affitto entro la mattina seguente, avevo già pagato il viaggio di ritorno e l'Assistenza Suzuki più vicina era a Sassari (circa 120 km). Noleggiato uno scooter decidevo di cercare un carroattrezzi che mi portasse all'imbarco ed avvertito il Concessionario, concordavo un incontro a Civitavecchia per il rientro da lì a Perugia. Il primo anno di garanzia era scaduto (da 20 giorni) e quindi le spese di trasporto del mezzo e tutte quelle correlate erano comunque a carico mio.
-Rientrato, veniva sostituito il paraolio posto dietro il pignone che era evidentemente uscito dalla sua sede, in maniera improvvisa.
Questa esperienza, per la dinamica dell'accaduto, mi aveva lasciato un po' di timore, in fondo nonostante tutto mi era andata bene! Ma per superarla mi ci era voluto un po' di tempo.
Come se non bastasse, sabato 3 giugno 2000, a 25 km dalla mia città, percorrendo un tratto di superstrada in galleria a velocità sostenuta, sentivo la ruota posteriore perdere paurosamente aderenza e girare a vuoto. Istintivamente rallentavo, stavo lasciando una scia d'olio! Non mi ci è voluto molto a capire che era successa la stessa cosa dell'anno precedente in Sardegna: chiamavo di nuovo il Concessionario che recuperata la moto però, mi paventava per la riparazione tempi molto lunghi. E' trascorso quasi un mese e pur avendolo più volte sollecitato, ancora non riesco a sapere quando potrò rientrare in possesso del mezzo.
Ora, premesso che il motociclo ha percorso soli 7.000 km circa, che il suo utilizzo avviene principalmente durante la stagione estiva, che è stata osservata la manutenzione periodica, come acquirente presso un Vostro Concessionario Ufficiale di un motociclo nuovo, ho il diritto:
-di poterne disporre pienamente senza dovermene privare a causa di ripetuti guasti?
-di pretenderne affidabilità e sicurezza per l'incolumità mia e del passeggero?
Ed ancora visto che non sono trascorsi due anni dall'acquisto ed il mezzo è tuttora in garanzia non dovrebbe essere Vostra cura assicurarne l'immunità da vizi che lo rendano inidoneo all'uso a cui è stato destinato?
In conclusione, alla luce di quanto precede, considerato che già a soli 200 km ho segnalato la presenza di un difetto meccanico, che se pur inizialmente poteva essere valutato come un piccolo inconveniente si è rilevato nel tempo ben più grave e pericoloso, chiedo da parte Vostra un impegno serio per una soluzione sollecita e definitiva, una spiegazione tecnica scritta circa la causa del ripetersi di così gravi guasti, oltre l'estensione dei termini di garanzia onde poter valutare l'efficacia dell'ennesimo intervento, con ogni riserva di azione a tutela dei miei interessi nelle competenti sedi".
Chiedo un vostro parere circa la correttezza delle mie richieste in virtù dei fatti come sopra esposti.
Risposta ADUC
Il vizio e' certamente di produzione: il problema e' che lei -entro l'anno dall'acquisto e poi in seguito senza che mai venisse superato un anno di silenzio- non ha mai contestato per iscritto (tramite raccomandata A/R) al suo rivenditore, verso cui ha il diritto di rivolgersi piuttosto che alla Suzuki, con la quale non ha avuto rapporti.
Pertanto, l'unico modo per avere una certa attenzione e' far si' che gli interventi di riparazione sinora effettuati valgano come dimostrazione palese del vizio di produzione dalle ricevute d'intervento.
A questo punto, puo' effettuare la contestazione tramite raccomandata A/R: evidenzi il vizio di produzione, ricordi gli interventi intercorsi, evidenzi l'inutilita' degli stessi e ingiunga che, entro 20 gg dal ricevimento della raccomandata, si sostituisca la moto, altrimenti adira' le vie legali, considerandoli inadempienti. In base alla risposta, decidera' i passi successivi, tra cui la perizia e, di conseguenza, la causa giudiziaria).
Potra' tentare una conciliazione presso la commissione di conciliazione della Camera di Commercio.
La lettera puo' essere intestata p.c. anche alla Suzuki ed a noi in quanto associazione di consumatori (a noi va bene pero' la lettera semplice).
Pertanto, l'unico modo per avere una certa attenzione e' far si' che gli interventi di riparazione sinora effettuati valgano come dimostrazione palese del vizio di produzione dalle ricevute d'intervento.
A questo punto, puo' effettuare la contestazione tramite raccomandata A/R: evidenzi il vizio di produzione, ricordi gli interventi intercorsi, evidenzi l'inutilita' degli stessi e ingiunga che, entro 20 gg dal ricevimento della raccomandata, si sostituisca la moto, altrimenti adira' le vie legali, considerandoli inadempienti. In base alla risposta, decidera' i passi successivi, tra cui la perizia e, di conseguenza, la causa giudiziaria).
Potra' tentare una conciliazione presso la commissione di conciliazione della Camera di Commercio.
La lettera puo' essere intestata p.c. anche alla Suzuki ed a noi in quanto associazione di consumatori (a noi va bene pero' la lettera semplice).
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