Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 giugno 2003
Gentilissima ADUC, la presente per segnalarvi le gravi inadempienze contrattuali di cui si rende costantemente responsabile la Telecom e chiederVi un consiglio per la mia situazione che vi descrivo brevemente: sono titolare di un esercizio pubblico e dal mese di Aprile 2003 ho trasferito la mia attivita' da Viagrande (CT) a Trecastagni (CT), due paesini che sono di fatto attaccati l'uno all'altro. A seguito del trasferimento del negozio ho chiesto, tramite il 187, in data 02 aprile 2003, il trasloco dell'utenza telefonica che avevo in uso, trasloco che, per termini contrattuali, doveva avvenire entro dieci giorni lavorativi dalla data della richiesta. Trascorsi circa 15 giorni ho iniziato a fare dei solleciti telefonici tramite il 187 ed ad ogni mia richiesta mi venivano sempre date risposte contrastanti e vaghe assicurazioni che tutto si sarebbe risolto nel giro di pochi giorni.
Dopo diversi giorni ancora ed una lunga serie di telefonate, un operatore mi chiariva che non era successo nulla in quanto la competenza era del 191 e non del 187. Ripetevo a tal punto la trafila con una serie interminabili di telefonate al 191 e fax inviati ad un numero verde Telecom, che, pero', non sortivano alcun effetto. Ai primi del mese di maggio 2003, a seguito dell'ennesima telefonate, mi sentivo rispondere che la competenza non era del 191 (CILENTI AFFARI), bensi', per motivi non spiegati, del 187 (CLIENTI RESIDENZIALI) e mi si consigliava di disdire prima l'adesione ad altro gestore (TELE2) a suo tempo da me attivata, in quanto i ritardi nella definizione della pratica erano certamente dovuti alla presenza di un altro operatore.
Eseguivo alla lettera tutte le loro indicazioni e dopo qualche giorno mi veniva addirittura comunicato il nuovo numero telefonico relativo al trasferimento di utenza. Da allora, pero', e' passato un altro mese e mezzo e nonostante diverse telefonate di sollecito, a tutt'oggi, il mio negozio e' ancora senza telefono, con tutti i problemi ed i disagi ed i danni economici che cio' comporta: infatti ho gia' perso diversi clienti che, a causa della mancanza del telefono, non hanno potuto pagare i loro acquisti con bancomat e carte di credito. Vi chiedo allora: cosa posso fare per sbloccare tale situazione; posso richiedere il risarcimento dei danni prodotti dalle inadempienze della Telecom?
Vi ringrazio anticipatamente per la risposta che vorrete inviarmi e cordialmente Vi saluto
Dopo diversi giorni ancora ed una lunga serie di telefonate, un operatore mi chiariva che non era successo nulla in quanto la competenza era del 191 e non del 187. Ripetevo a tal punto la trafila con una serie interminabili di telefonate al 191 e fax inviati ad un numero verde Telecom, che, pero', non sortivano alcun effetto. Ai primi del mese di maggio 2003, a seguito dell'ennesima telefonate, mi sentivo rispondere che la competenza non era del 191 (CILENTI AFFARI), bensi', per motivi non spiegati, del 187 (CLIENTI RESIDENZIALI) e mi si consigliava di disdire prima l'adesione ad altro gestore (TELE2) a suo tempo da me attivata, in quanto i ritardi nella definizione della pratica erano certamente dovuti alla presenza di un altro operatore.
Eseguivo alla lettera tutte le loro indicazioni e dopo qualche giorno mi veniva addirittura comunicato il nuovo numero telefonico relativo al trasferimento di utenza. Da allora, pero', e' passato un altro mese e mezzo e nonostante diverse telefonate di sollecito, a tutt'oggi, il mio negozio e' ancora senza telefono, con tutti i problemi ed i disagi ed i danni economici che cio' comporta: infatti ho gia' perso diversi clienti che, a causa della mancanza del telefono, non hanno potuto pagare i loro acquisti con bancomat e carte di credito. Vi chiedo allora: cosa posso fare per sbloccare tale situazione; posso richiedere il risarcimento dei danni prodotti dalle inadempienze della Telecom?
Vi ringrazio anticipatamente per la risposta che vorrete inviarmi e cordialmente Vi saluto
Risposta ADUC
invii immediatamente la richiesta di trasloco per raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere all'esecuzione dello stesso, dando avviso che in difetto adira' le vie legali, chiedendo il rimborso del danno. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
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