Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 maggio 2003
Con la presente intendo denunciare il quanto accaduto chiedendo per favore un consiglio di come comportarmi per risolvere il problema che ho.
Il giorno 31/01/1991feci costruire sul mio terreno (in prefabbricato) n° 3 stalle per cavalli con scarichi per l'urina e concimaia a norma U. S. L. dopo 2 giorni dalla costruzione si presento' un vigile del comune di Massarosa intimandomi l'abbattimento.
Il giorno 04/02/1991 mi fu presentata un'ordinanza di sospensione lavori eseguiti in assenza di concessione edilizia.
Conoscendo l'avvocato xxxxxx, al tempo assessore all'urbanistica, andai a chiedere spiegazioni nel suo ufficio e lui mi propose di dargli l'incarico di pattuire a mio favore con il giudice. Io accettai.
Il giorno 01/04/1993 il Giudice dott. yyyyyyha pronunziato la sentenza.
Il medesimo giorno l'avv. xxxxxxx mi scrive il quanto segue: Con la presente per informarti che in data odierna si e' tenuta presso la pretura di Lucca l'udienza per decidere la causa penale per l'abuso edilizio - realizzazione stalle per cavalli - avvenuto in data 30 gennaio 1991.
Sono state accolte tutte le richieste che avevo avanzato, ed inoltre il pretore non ha disposto la demolizione delle opere abusive, cosa che viceversa sarebbe avvenuto se si fosse fatto un normale processo.
Nel 1993 usci' il condono edilizio, chiesi al mio avvocato se conveniva farlo lui mi rispose che avrei buttato via i soldi perche' io avendo fatto il processo non avevo l'abbattimento.
Da allora non ho piu' saputo niente.
Dopo alcuni anni mi e' nata una figlia e poi un figlio di conseguenza il tempo e la passione per i cavalli passa in seconda fine percio' decido di tenere un solo cavallo. Nel 2003 leggendo sul giornale che il sindaco faceva costruire abitazioni su stalle e annessi agricoli superiore ad un certo numero di mq considerando che la mia abitazione e' solamente circa 45 mq e i figli crescono e non potevo piu' tenerli, essendo maschio e femmina (percio' con esigenze diverse), in una camerina lunga 4 metri e larga 180 centimetri con due lettini a castello, sono andato all'ufficio urbanistica e ho chiesto di poter costruire una casa abbattendo le stalle come diceva la nuova legge promossa dal Sindaco.
Da allora ho saputo che le mie stalle non erano condonate e il processo non contava niente e dovevo distruggerle altrimenti mi avrebbero sequestrato pure il terreno.
Gentilmente domando: e' giusto che ancora oggi non ho ricevuto nessuna lettera da parte dell'urbanistica, e che un' avvocato mi abbia consigliato cosi' male.
Posso fare niente per avere il permesso di costruire una nuova casa?
Prego gentilmente di rispondermi e ringrazio anticipatamente.
Il giorno 31/01/1991feci costruire sul mio terreno (in prefabbricato) n° 3 stalle per cavalli con scarichi per l'urina e concimaia a norma U. S. L. dopo 2 giorni dalla costruzione si presento' un vigile del comune di Massarosa intimandomi l'abbattimento.
Il giorno 04/02/1991 mi fu presentata un'ordinanza di sospensione lavori eseguiti in assenza di concessione edilizia.
Conoscendo l'avvocato xxxxxx, al tempo assessore all'urbanistica, andai a chiedere spiegazioni nel suo ufficio e lui mi propose di dargli l'incarico di pattuire a mio favore con il giudice. Io accettai.
Il giorno 01/04/1993 il Giudice dott. yyyyyyha pronunziato la sentenza.
Il medesimo giorno l'avv. xxxxxxx mi scrive il quanto segue: Con la presente per informarti che in data odierna si e' tenuta presso la pretura di Lucca l'udienza per decidere la causa penale per l'abuso edilizio - realizzazione stalle per cavalli - avvenuto in data 30 gennaio 1991.
Sono state accolte tutte le richieste che avevo avanzato, ed inoltre il pretore non ha disposto la demolizione delle opere abusive, cosa che viceversa sarebbe avvenuto se si fosse fatto un normale processo.
Nel 1993 usci' il condono edilizio, chiesi al mio avvocato se conveniva farlo lui mi rispose che avrei buttato via i soldi perche' io avendo fatto il processo non avevo l'abbattimento.
Da allora non ho piu' saputo niente.
Dopo alcuni anni mi e' nata una figlia e poi un figlio di conseguenza il tempo e la passione per i cavalli passa in seconda fine percio' decido di tenere un solo cavallo. Nel 2003 leggendo sul giornale che il sindaco faceva costruire abitazioni su stalle e annessi agricoli superiore ad un certo numero di mq considerando che la mia abitazione e' solamente circa 45 mq e i figli crescono e non potevo piu' tenerli, essendo maschio e femmina (percio' con esigenze diverse), in una camerina lunga 4 metri e larga 180 centimetri con due lettini a castello, sono andato all'ufficio urbanistica e ho chiesto di poter costruire una casa abbattendo le stalle come diceva la nuova legge promossa dal Sindaco.
Da allora ho saputo che le mie stalle non erano condonate e il processo non contava niente e dovevo distruggerle altrimenti mi avrebbero sequestrato pure il terreno.
Gentilmente domando: e' giusto che ancora oggi non ho ricevuto nessuna lettera da parte dell'urbanistica, e che un' avvocato mi abbia consigliato cosi' male.
Posso fare niente per avere il permesso di costruire una nuova casa?
Prego gentilmente di rispondermi e ringrazio anticipatamente.
Risposta ADUC
non sappiamo se sia effettivamente stato consigliato male: non sappiamo che procedimenti siano stati eseguiti ed inoltre se c'e' stato un esito positivo vorra' dire che la sentenza ha riportato dei punti da cui e' possibile desumere qualcosa. Ad ogni modo, supponendo che il procedimento riguardi solo l'aspetto di "colpa", se il Comune a sua volta non ha emesso -o non emettera'- ordinanza di convalida dell'intervento, sanandone la posizione dal punto di vista amministrativo, e' vero che la posizione non e' sanata. E' anche vero pero' che se non e' stato ordinato l'abbattimento, devono esserci dei risvolti di altro genere. Dovrebbe far visionare l'intera pratica ad un esperto, portando tutta la documentazione: potrebbe richiedere un parere ad un ufficio specifico per la proprieta' edilizia (puo' reperirli su clicca qui).
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