Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 aprile 2003
Salve, vi scrivo questa e-mail per esporvi il mio problema nei riguardi di Wind-Infostrada.
Nel mese di giugno del anno 1999, attratto da un annuncio su Portaportese che prometteva di regalare un apparecchio per la connessione ad internet, decisi di chiamare.
Vi premetto che alla data sopracitata ero ancora minorenne.
Arrivato in questa casa-ufficio mi accorsi subito che l'hardware per la connessione non era proprio un regalo ma un omaggio per chi sottoscriveva un abbonamento ad Infostrada, ma mi dissero che questo abbonamento era senza alcun vincolo e dal momento che non lo volevo piu' bastava che non usassi piu' il servizio per disabilitarlo definitivamente.
Non potendo firmare mi chiesero di firmare col il nome di mia madre, ma tranquillizzandomi che il contratto non aveva alcun valore serviva solo per dimostrare allo societa' che avevano lavorato...
Ma le cose non andarono proprio cosi'... a Settembre ben tre mesi e mezzo dopo arrivarono in un pacco:
- Un conto Corrente
- Un contratto
- L'hardware di connessione
Dopo appena una settimana non soddisfatto del servizio decisi di disabilitare il servizio, chiamando dapprima Infostrada che mi disse che il contratto era di competenza di Freedomland e poi quest'ultima che mi disse la cosa contraria, dopo un paio di telefonate decisi di mandare un fax ad entrambe le compagnie che logicamente non mi risposero, cosi' decidemmo di pagare il servizio e questo per il primo anno ma dopo questo termine insoddisfatti decidemmo di non pagare piu' tale servizio telefonando, mandando fax e lettere alle societa'.. il servizio si interruppe e noi soddisfatti lasciammo andar le cose.. fino a quando nel ottobre 2002 ci arrivo' una lettere da parte di un legale di wind che ci chiedeva il pagamento di 900 euro, mandammo una lettera raccomandata e tutto tacque fino ad oggi 07-04-2003 quando ci e' arrivata una lettera da parte della societa' GE.RI. s.r.l che ci obbliga a pagare 988 euro.
A questo punto non sappiamo piu' che fare e chiediamo a voi un consiglio per questo problema.
In attesa di una vostra risposta vi porgiamo i nostri piu' cordiali saluti
Nel mese di giugno del anno 1999, attratto da un annuncio su Portaportese che prometteva di regalare un apparecchio per la connessione ad internet, decisi di chiamare.
Vi premetto che alla data sopracitata ero ancora minorenne.
Arrivato in questa casa-ufficio mi accorsi subito che l'hardware per la connessione non era proprio un regalo ma un omaggio per chi sottoscriveva un abbonamento ad Infostrada, ma mi dissero che questo abbonamento era senza alcun vincolo e dal momento che non lo volevo piu' bastava che non usassi piu' il servizio per disabilitarlo definitivamente.
Non potendo firmare mi chiesero di firmare col il nome di mia madre, ma tranquillizzandomi che il contratto non aveva alcun valore serviva solo per dimostrare allo societa' che avevano lavorato...
Ma le cose non andarono proprio cosi'... a Settembre ben tre mesi e mezzo dopo arrivarono in un pacco:
- Un conto Corrente
- Un contratto
- L'hardware di connessione
Dopo appena una settimana non soddisfatto del servizio decisi di disabilitare il servizio, chiamando dapprima Infostrada che mi disse che il contratto era di competenza di Freedomland e poi quest'ultima che mi disse la cosa contraria, dopo un paio di telefonate decisi di mandare un fax ad entrambe le compagnie che logicamente non mi risposero, cosi' decidemmo di pagare il servizio e questo per il primo anno ma dopo questo termine insoddisfatti decidemmo di non pagare piu' tale servizio telefonando, mandando fax e lettere alle societa'.. il servizio si interruppe e noi soddisfatti lasciammo andar le cose.. fino a quando nel ottobre 2002 ci arrivo' una lettere da parte di un legale di wind che ci chiedeva il pagamento di 900 euro, mandammo una lettera raccomandata e tutto tacque fino ad oggi 07-04-2003 quando ci e' arrivata una lettera da parte della societa' GE.RI. s.r.l che ci obbliga a pagare 988 euro.
A questo punto non sappiamo piu' che fare e chiediamo a voi un consiglio per questo problema.
In attesa di una vostra risposta vi porgiamo i nostri piu' cordiali saluti
Risposta ADUC
doveva rispettare il contratto e recedere nei tempi e nei modi previsti, non in modo casuale: cosi', si e' posto dalla parte del torto (salva la possibilita' di una qualche denuncia). A questo punto, conviene attendere una richiesta ufficiale. In tal caso, occorrera' far valere la risoluzione contrattuale comunque avvenuta, contestando gli importi richiesti e proponendo il pagamento previsto da contratto in caso di risoluzione anticipata nel corso del primo anno di contratto. In caso cio' non fosse possibile, occorrera' rivolgersi in giudizio, al giudice di pace.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti