Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 aprile 2003
Domanda 1 aprile 2003
Cara Aduc, il 31 dicembre 1999 ho effettuato un abbonamento a tele+ e nell'agosto 2001 dopo aver subito un oscuramento per un mancato pagamento di un bollettino di 18.000 lire, di cui ho chiesto spiegazioni a Tele+ senza comunque aver ricevuto risposta e che comunque ho pagato, ho disdetto l'abbonamento scadente il 31/12 pagando ovviamente il canone dovuto. Ho ricevuto riscontro della disdetta da parte di tele+ sia con la ricevuta di ritorno della raccomandata sia con lettera della stessa societa'.
Il giorno 28 marzo 2003 ho ricevuto una ingiunzione di pagamento da una societa' di recupero crediti relativo ad importi di canone non pagato e per delle somme che nulla hanno a che vedere con il canone:
in data 1/9/2001 per euro 22.98
in data 1/10/2001 per euro 68.94
in data 1/11/2001 per euro 45.97
in data 1/12/2001 per euro 45.97
La lettera esordiva dicendo che "a seguito dei ripetuti solleciti senza alcun riscontro da parte Vs, Atena servizi ha conferito etc. etc. " Non ho mai ricevuto da parte di alcuno richieste o solleciti di pagamento.
Ovviamente ripetute telefonate rivolte sia alla societa' di recupero crediti, che alza la cornetta e la riabbassa senza parlare e lasciando la linea occupata per un bel po', sia alla societa' Atena, non hanno ottenuto risposta.
Ad ottobre 2002 mi sono trasferito di citta' ed a causa del trasloco non sono ancora riuscito a recuperare tutte le ricevute di pagamento, ne mancherebbe solo una, ma non dispero di ritrovarla.
Vi chiedo come mi devo comportare?
Vi ringrazio caldamente per la Vostra disponibilita', cortesia e per i Vostri consigli

Risposta ADUC
trattandosi di importi richiesti da una societa' di recupero crediti, mediante lettera semplice, puo' comunque ignorarli. Cio' non risolve pero' il problema effettivo: ossia se vi siano o meno degli insoluti. Occorrerebbe che provvedesse alla verifica di detti pagamenti: in caso tutto risultasse in ordine, non si preoccupi, poiche' potra' esibire i pagamenti quando dovesse giungerle una richiesta ufficiale. Se invece ci fossero delle inadempienze da parte sua, sarebbe tenuto al pagamento; questo vuol dire che dovrebbe verificare il contratto, appurando a cosa risulti effettivamente obbligato e conseguentemente facendosi lei stesso avanti per saldare le somme in questione (e quindi contestando tutte le somme aggiunte indebitamente).
In caso di richiesta ufficiale per raccomandata A/R, potra' contestare la legittimita' della pretesa, allegando in copia gli estremi dei pagamenti e diffidando da reiterare le indebite richieste.
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