Mercoledì 10 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 marzo 2003
Domanda 6 marzo 2003
Cara ADUC, ho ricevuto una multa dal Comando dei vigili di Roma, relativa ad un divieto di sosta della "mia" auto, rilevato nel settembre 2002. Io non mi sono recato a Roma in auto e quel giorno, mi trovavo a Varese per lavoro e ci sono testimoni che possano confermare la mia versione.
Purtroppo, mi sono reso conto che far valere le proprie ragioni e' praticamente impossibile: ho fatto ricorso al Prefetto di Roma, ho scritto al Comando dei Vigili, segnalando l'errore che hanno commesso sperando di ricevere una risposta, ma da entrambi gli uffici non ho ricevuto notizie. Ora stanno scadendo i 60 giorni di tempo concessi per pagare la multa e se non voglio aggiungere altri euro per un ritardo ai 75 richiesti e a quelli spesi per le raccomandate inviate, pur con tutta l'amarezza del caso, dovro' farlo.
Inoltre, per il ricorso presso il Giudice di Pace dovrei recarmi a Roma per le udienze, con le relative spese di viaggio e per l'assistenza del legale che dovrei assumere e che per primo mi ha "sconsigliato" di avventurarmi in una vicenda simile. Per cui, il male "minore" e' ancora pagare i 75 euro che mi vengono letteralmente rubati.
C'e' qualcosa che posso fare per non pagare questa multa oltre al ricorso al Prefetto gia' fatto? Se non pago in attesa di una risposta sono poi costretto a pagare una mora?
Vi ringrazio per le informazioni che potrete darmi.
Grazie

Risposta ADUC
e' inutile che paghi adesso: se il Prefetto le rigetta l'opposizione dovra' pagare comunque il raddoppio (e quindi aver gia' pagato una parte del dovuto complicherebbe solo le cose). In caso invece l'intenzione fosse di accogliere l'opposizione, il pagamento avvenuto sarebbe considerato come un annullamento dell'opposizione e comunque ci sarebbe il raddoppio. L'intenzione di provvedere al pagamento entro i 60 gg era corretta, ma solo in caso di ricorso davanti al giudice e non al Prefetto. Ormai, l'iter e' avviato.
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