Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 marzo 2003
Domanda 3 marzo 2003
Carissima Aduc; Tra le ormai consuete truffe e fregature "legali" che ogni giorno ci propinano istituzioni pubbliche e private, brilla nel buio la tua e poche altre voci a conforto dei disgraziati vessati e sottomessi.
Racconto il mio caso e chiedo consiglio.
Nel dicembre del 2001 il mio "provider" di abbonamento Internet cesso' di funzionare senza preavviso lasciandomi completamente isolato. Si parlo' di fallimento ed anche di arresto dei titolari per certi CD-rom di musica riprodotti illegalmente ma questo ha poca importanza; sta di fatto che ci rimisi 8 mesi gia' pagati.
Mi misi a caccia di nuovo fornitore e trovai conveniente il contratto "Virgilio V-Surf".
Reperii il CD-Rom di installazione (gratis) presso una cartoleria e mi accinsi alla installazione del software.
Dopo tre o quattro tentativi mi accorsi che la procedura filava liscia sin verso la fine ma, al momento di inviare l'ultima schermata di dati, si bloccava irrimediabilmente senza che potessi avere un "ritorno" di avvenuta registrazione, il contratto, password, username, DNS ecc.....
Ne dedussi che il CD-Rom od il programma di installazione fossero difettosi, buttai il disco e mi rivolsi ad altro gestore (Infostrada, contratto a quota fissa, senza limite di tempo o collegamenti).
Alla fine del gennaio 2002 ricevetti una fattura commerciale dalla Seat Pagine Gialle, Divisione Internet, di 79,90 euro a saldo di un contratto V-Surf.
Ci fu uno scambio di telefonate ed E-Mail ma furono irremovibili, il contratto, a loro avviso, era valido e dovevo pagare. Replicai che non potevo farlo in quanto non in possesso di alcun elemento per stabilire la connessione.
Mi inviarono i parametri necessari ma risultarono errati e, soltanto dopo altri due tentativi e gran perdita di tempo(e di denaro che intanto avevo versato), potei finalmente disporre della connessione. Non l'ho mai utilizzata se non per verificarne l'efficienza; con tre figli che vivono attaccati al telefono non mi potevo permettere il lusso di una connessione a pagamento.
A questo punto vorrei far notare che non sono in possesso di alcun documento che provi il mio abbonamento V-Surf, non ho firmato ne' sottoscritto nulla di nulla, neanche uno straccio di carta.
Alla fine di Gennaio 2003 mi arrivo' un'altra fattura intestata questa volta "tin. it", dovevo pagare la quota per il 2003 per quel famoso contratto V-Surf che avevo completamente dimenticato.
Invio una E-Mail il 15 febbraio, nessuna risposta, riprovo il 22 febbraio ed il 24 vengo a sapere che nel contratto e' previsto il "tacito rinnovo" a meno di raccomandata di rinuncia inviata almeno 30 giorni prima della scadenza contrattuale.
Adesso dovrei pagare altri 78,90 euro a fondo perduto?
Per prima cosa ho inviato alla Seat Pagine Gialle una Raccomandata AR per annullare il contratto per il 2004, poi, resto in attesa di un vostro prezioso consiglio sul da farsi.
Notare il camaleontico trasformismo: Seat, Virgilio, Tin. it..... e, soprattutto, come in tutte le fatture dei fornitori di servizi, nessuna data sulle buste o lettere: che sia per evitare i famosi 20 giorni di preavviso previsti dalle leggi? Il colmo lo raggiunge la TV di stato che data la ingiunzione a versare il balzello televisivo con un generico "gennaio 2003".
Grazie per l'attenzione, attendo con speranza un vostro consiglio.

Risposta ADUC
non riusciamo a capire per quale motivo abbia attivato il servizio legittimando la richiesta Seat in merito all'attivazione, invece di limitarsi a contestare. Ad ogni modo, poiche' manca una sottoscrizione materiale del contratto, quello che puo' fare e' contestare il rinnovo automatico, sostenendo la mancanza di validita' di detto rinnovo in quanto mancano i requisiti indispensabili a tal fine: l'utilizzo del servizio oltre il termine, o la firma. Questo, comunicato per raccomandata A/R al fine di contestare la legittimita' del rinnovo, le sara' sufficiente per contestare eventuali pretese ufficiali che sicuramente, a questo punto, seguiranno (anche dovesse passare qualche anno). Non e' chiaro cosa intenda col termine di "20 gg di preavviso", in quanto non c'e' alcuna norma che abbia questa indicazione temporale.
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