Martedì 9 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 febbraio 2003
Domanda 22 febbraio 2003
Mio figlio frequenta l'asilo nido comunale a Trezzano Sul Naviglio.
A gennaio sono stati fatti dei lavori di sostituzione infissi e adeguamento dell'impianto elettrico secondo le nuove normative per la sicurezza.
L'asilo e' stato chiuso a turno per ognuna delle tre sezioni per una settimana ciascuno. Noi mamme siamo state obbligate a tenerci i figli a casa, chiedendo ferie (dopo il periodo di Natale in cui l'asilo e' stato chiuso dal 22/12/02 al 06/01/03!) o pagando una baby-sitter. Abbiamo chiesto al Comune di Trezzano sul Naviglio di ridurci, per il mese di gennaio, la retta del 25% per la settimana in cui non e' stato garantito il servizio. Oltretutto i lavori sono ancora in corso nelle ore in cui i bambini frequentano con molti disagi e non sempre ci sembra che sia garantita la sicurezza dei nostri bambini.
Il Comune ci convoca in una riunione e in presenza del Sindaco ci dicono che il Comune non e' obbligato a rimborsarci nulla in quanto i lavori erano urgenti e necessari. Ma se avessero chiuso l'asilo per tre mesi (tempo necessario per finire tutti i lavori) avremmo dovuto corrispondere le rette anche se i bambini erano a casa?
Vorrei sapere, anche a nome di tutte le mamme, chi ha ragione? Possiamo pretendere la riduzione della settimana di chiusura obbligata o no?

Risposta ADUC
se e' mancato un sufficiente preavviso ed i lavori, seppur urgenti, non sono stati determinati da un improvviso evento che ha reso necessario ed improcastinabile l'intervento da un momento all'altro, la contestazione e' legittima. Infatti anche a fronte di un intervento "necessario" e' contestabile sia la mancata comunicazione anticipata ad inizio anno che la scelta di effettuare gli interventi in periodo lavorativo, causando un indebito danno alla clientela senza ragione e quindi per scelta volontaria. Pertanto, sarebbe possibile intentare un'azione, rivolgendosi al giudice di pace.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →