Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 gennaio 2003
Buongiorno, in data 19/01/2003 mi sono trovato a entrare in una zona chiusa al traffico per il blocco dello stesso, passando da una tangenziale al paese di Roncadelle (provincia di Brescia). Forte della mancanza di cartelli stradali e transenne (fatta eccezione per un cartello di divieto di accesso, dedicato alla riduzione del traffico nella fascia oraria 8-20 a TARGHE ALTERNE, nonostante il blocco fosse totale) e dell'assenza di vigili a cui chiedere dove parcheggiare e che mezzo alternativo usare, mi sono spinto fino a destinazione. Al ritorno sullo stesso tragitto e a circa 100mt dall'imbocco della tangenziale sono stato fermato e multato per non aver obbedito all'ordinanza 7/13. Vano il mio tentativo di far notare la mancanza di segnaletica adeguata e per giunta ne il verbale ne il bollettino postale allegato riportano l'ammontare della contravvenzione. Secondo voi e' corretto tutto cio'? Ci sono gli estremi per un ricorso? E poi: perche' i vigili fermavano le auto in uscita e non in entrata al paese? Distinti saluti un autista irritato
Risposta ADUC
l'indicazione in merito alle targhe alterne c'era. Conseguentemente, non sapendo se la sua auto fosse o meno autorizzata, ha rischiato ed ha commesso l'infrazione, la quale sicuramente c'e'. Rimane da vedere se possano esservi i termini per contestare l'esistenza di una informativa inadeguata e l'assenza di vigili all'entrata che potessero consentire -in assenza di sufficienti indicazioni- di valutare la sussistenza o meno del divieto nel proprio caso specifico: sara' poi il giudice adito a decidere in merito.
Il ricorso deve essere presentato dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore, esibendone l'atto dimostrativo; lo stesso ricorso e' pero' nullo se il ricorrente non si presentasse all'udienza. In caso di rigetto le spese sono comprese tra gli zero ed i 100 Euro circa, e decise dal giudice.
Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa (pagando entro i 60 gg dalla notifica del verbale originario, in caso non la si ottenga).
Sul sito (in Modulistica), e' reperibile un modello di ricorso.
clicca qui Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60 gg). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30 gg dalla notifica- fare un nuovo ricorso al giudice di pace.
Il ricorso deve essere presentato dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore, esibendone l'atto dimostrativo; lo stesso ricorso e' pero' nullo se il ricorrente non si presentasse all'udienza. In caso di rigetto le spese sono comprese tra gli zero ed i 100 Euro circa, e decise dal giudice.
Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa (pagando entro i 60 gg dalla notifica del verbale originario, in caso non la si ottenga).
Sul sito (in Modulistica), e' reperibile un modello di ricorso.
clicca qui Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60 gg). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30 gg dalla notifica- fare un nuovo ricorso al giudice di pace.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti