Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 dicembre 2002
Domanda 3 dicembre 2002
Incredibile ma vero!!! E' dalle 10 di questa mattina che provo incessantemente ed inutilmente a contattare (sono le 19, 00) il vostro servizio 190. Il problema che volevo sottoporVi e' il seguente: alle ore 9:49:50 di oggi ho provveduto, presso la ricevitoria del lotto e Tabaccheria n. xxxxxx di Teramo, ad effettuare una ricarica Omnitel di Euro 50 sul mio telefonino. Qualche minuto dopo la convalida mi sono accorta di aver segnalato alla venditrice un prefisso errato, 347 anziche' 349, pur comunicando il numero di telefono esatto. A questo punto ho chiesto che l'operazione trasmessa tramite lo stesso apparecchio del gioco del lotto, Ricevuta n. xxxxxx, venisse annullata. Mi e' stato risposto che cio' non era piu' possibile e che quindi dovevo ritenere perduto l'importo dei 50 euro a favore dello sconosciuto cliente, rispondente al numero telefonico xxxxxxx. La medesima risposta la ottenevo da una operatrice Omnitel immediatamente contattata, su mia insistenza, dalla cortese venditrice di Teramo. Premesso che fino a quest'ora, sono le ore 19,00, non mi e' stato possibile contattare alcun altro operatore del servizio Omnitel 190, perche' una voce registrata su disco annuncia che le linee sono sovraffollate!!! E premesso che al numero xxxxxxxx, cioe' al fortunato fruitore della mia involontaria svista, sempre da questa mattina non risponde nessuno e una voce registrata Omnitel comunica: "il telefono della persona chiamata potrebbe essere spento o non raggiungibile", CHIEDO cortesemente che, con la dovuta urgenza del caso, mi venga indicata quale procedura attivare per recuperare l'importo trasferito erroneamente sul numero xxxxxxxx anziche' sul mio xxxxxxx.
Ripeto: essendomi stato precluso qualsiasi tentativo di contattare un operatore del servizio 190 per notevole traffico sulle Vostre linee, la presente e-mail e' stato l'unico mezzo per comunicare con la Vostra Azienda; non mi e' stato possibile reperire altri indirizzi e-mail o altri riferimenti telefonici.
Per completezza di informazione tengo a puntualizzare che in mattinata ho comunque provveduto a ricaricare il mio telefonino, con 20 Euro di traffico, utilizzando la procedura della card.
In fiduciosa attesa di un riscontro porgo cordiali saluti.
N. B. - Quanto sopra e' la richiesta con le motivazioni trasmessaVi nella giornata del 30/11. Oggi, 1/12, Vi replico la richiesta e Vi confermo che per tutta la giornata non mi e' stato possibile, per i soliti motivi di cui sopra, ne' contattare il 190 ne' il xxxxxxxxxxxx.

Risposta ADUC
la ringraziamo della lettera inviataci per conoscenza.
L'appropriazione indebita, da parte dell'altro utente, c'e' anche (se in seguito ad esplicita richiesta non la rimborsasse), ma non si puo' prescindere dal fatto che la responsabilita' sia sua e il Gestore non puo' agire indebitamente eseguendo uno storno se non ha il consenso esplicito ed ufficializzato di entrambe le parti.
In sintesi, l'errore e' suo ed il gestore non puo' permettersi di stornare il credito (il contratto e' concluso a favore del ricevente ed uno storno sarebbe una violazione del medesimo, passibile di causa per danni), ne' di fornirle nominativi: ma lei ha diritto a formalizzare la richiesta di ottenere detto nominativo, tramite raccomandata A/R, avvisando che in difetto adira' le vie legali e susseguentemente rivolgendosi al giudice di pace per ottenere quanto sopra (stanti i giusti motivi esposti): su ordine del giudice, il gestore sara' finalmente libero di adempiere all'obbligo e fornirle i dati. A quel punto, inviera' una raccomandata A/R al soggetto, intimando di provvedere al rimborso della cifra indebitamente percepita (decurtandone le spese di trasferimento, che non possono essergli imposte visto che l'errore non e' suo) avvisando che in difetto adira' le vie legali, riservandosi inoltre di presentare denuncia per appropriazione indebita.
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