Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 novembre 2002
Domanda 30 novembre 2002
Cara ADUC, ieri sul treno Milano - Pavia mi sono sentita vittima di un piccolo sopruso, economicamente insignificante ma importante dal punto di vista della correttezza che il cittadino onesto si aspetta nei regolamenti dei servizi che utilizziamo quotidianamente.
Ho preso al volo un treno che partiva in ritardo e non ho fatto in tempo a obliterare il biglietto che avevo prudentemente acquistato la mattina. Salita sul treno, felice di averlo preso per la coda, ho scritto a penna sul biglietto data e ora corretti.
Nonostante cio' il bigliettaio voleva farmi pagare 5 euro di multa, ho insistito in quanto mi sembrava ingiusto e alla fine mi sono fatta fare il verbale con l'intenzione di fare ricorso presso un giudice di pace.
Qualcuno mi sa spiegare che differenza c'e' tra obliterare con la propria penna o timbrare il biglietto.
In entrambi i casi il biglietto non e' piu' utilizzabile.
Grazie in anticipo

Risposta ADUC
l'apposizione a penna presuppone una correzione tardiva alla vista del controllore: occorre infatti recarsi (saliti sul treno) direttamente dal capotreno per farsi apporre da questi l'obliterazione manuale. Ad ogni modo, se crede puo' tentare il ricorso (entro 30 gg al giudice di pace di competenza, portando di persona l'atto e presenziando alle udienze), in quanto un giudice potrebbe anche valutare legittime le sue considerazioni -in quanto non e' un caso cosi' netto. La possibilita' di vedersi rigettare il ricorso, pero', c'e'.
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