Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 novembre 2002
Domanda 25 novembre 2002
PROGETTO MODA VIA TARIGO 1/3 GENOVA ALLEGHIAMO QUESTA MISSIVA PER CONOSCENZA ALLA VS ASSOCIAZIONE NON ESSENDO STATI CAPACI A FAR VALERE I NOSTRI DIRITTI E SEGNALANDOLA POSSA ESSERE DI AIUTO A CHI SI TROVI NELLE NS CONDIZIONI Decidiamo nel mese di aprile di acquistare due Carnival e trovandoci per lavoro a Cuneo, andiamo a visitare il concessionario KIA VENTO che ci propone due vetture pronta consegna che soddisfano le nostre esigenze.
Dopo aver ottemperato alle pratiche burocratiche ci vengono consegnate in giorni diversi presso l'autosalone ESSEQUATTRO di Savona, che da anni collabora con la concessionaria di Cuneo.
Quando andiamo a ritirare uno dei due mezzi notiamo che rimane accesa una spia che scopriamo sia quella che rileva la presenza di acqua nel filtro del gasolio, facciamo notare la cosa al capo officina dell'autosalone di Savona e contattiamo anche lo stesso referente della concessionaria di Cuneo, garantiscono sia un contatto e che fare un paio di pieni con additivi che il problema sparira', noi fidandoci ritiriamo lo stesso il mezzo e regolarizziamo il pagamento.
Durante i giorni a venire il problema si ripresentava saltuariamente e ricontattiamo l'officina del salone di Savona che telefonicamente ci mette in contatto ancora con Cuneo che viene nuovamente avvertita del problema.
Andiamo avanti per un certo periodo con continui contatti telefonici presso il venditore che ci consiglia di cambiare il filtro del gasolio noi lo cambiamo a nostre spese presso la concessionaria piu' vicina di Genova AUTO AURELIA spendendo 100 euro di tasca nostra (cambio che doveva passare in garanzia) stufi dei continui contatti avuti con chi ci aveva venduto la macchina senza darci una soluzione a riguardo.
Andiamo avanti per alcuni mesi con il problema irrisolto, e portiamo la vettura presso il concessionario di Genova per il tagliando, (spesa 307,44 euro, ci sembra eccessiva) e appena riconsegnataci il problema si aggrava ulteriormente accendendosi anche la spia che fa notare il mal funzionamento della pompa, riportata ancora in officina e' pronta dopo circa 20 giorni e ci viene detto che l'auto e' stata portata con il carro attrezzi da Genova a Voghera da un'officina specialista in motori common-rail.
Prima di andarla a ritirare ci viene comunicato che la spesa sarebbe stata di 350 euro + iva per la sostituzione di un pezzo della pompa di distribuzione che si era danneggiata perche' il serbatoio era arrugginito e che quindi l'acqua in esso contenuta aveva compromesso il funzionamento della pompa nella fattispecie del pezzo in oggetto.
Il concessionario, ci concedeva in garanzia la sostituzione del serbatoio risultato arrugginito ma ci faceva pagare il resto.
Chiaramente a dir poco adirati contattiamo la concessionaria VENTO di Cuneo che ci ha consegnato il mezzo nella persona del signor Francesco e gli facciamo notare la sua cattiva fede per averci consegnato una vettura con acqua nel serbatoio segnalato dalla spia che si accendeva fin dal momento della consegna e che nessuno aveva risolto il problema nonostante i nostri numerosissimi tentativi di far valere i nostri diritti Il signor Francesco elegantemente se ne lavava le mani.
Alla fine di tutto cio' andiamo a ritirare la vettura a Genova presso AUTO AURELIA e paghiamo di 660 euro addebitandoci anche il trasporto di 200 euro della vettura con il carro attrezzi da Genova a Voghera e viceversa.
Dopo pochi giorni increduli la macchina si ferma e ripresenta lo stesso problema che aveva prima della riparazione, la riportiamo a Genova da AUTO AURELIA che la rimanda a Tortona da chi l'aveva riparata i quali dopo alcuni giorni ci richiamano per dirci che purtroppo la pompa, gli iniettori, il common rail e tutte le relative tubazioni erano oramai compromesse per la presenza di ruggine e che il tutto doveva essere sostituito per la somma di 3000 euro.
A questo punto e prima di rivolgersi ad un legale abbiamo contattato tutte le parti interessate: chi ha venduto l'auto (KIA VENTO DI CUNEO) chi l'ha riparata (AUTO AURELIA DI GENOVA) ma soprattutto la KIA ITALIA SERVIZIO CLIENTI da cui dopo almeno 10 gg di telefonate mai ci ha ricontattati per almeno avere una risposta a riguardo.
Nessuno ha voluto prendersi le sue responsabilita' e purtroppo andremo a ritirare tra qualche giorno a lavoro ultimato una vettura di neanche sei mesi che di interventi meccanici ci e' costata 3760 euro che sarebbero dovuti passare in garanzia.
Oltre al danno economico, il fermo macchina discontinuo di quasi un mese che ci ha causato notevoli problemi lavorativi (siamo agenti di commercio) noi vogliamo segnalare il comportamento di tutta la KIA:
1) la parte venditrice di Cuneo che ha venduto un mezzo difettato
2) la parte che doveva curare l'assistenza che addirittura spedisce l'auto a 200 km di distanza per poterla riparare facendoci pagare anche il trasporto (ma se opera per conto della Kia non dovrebbe essere capace a riparare i mezzi a casa propria) e ci presenta un conto per un primo tagliando di oltre 300 euro.
3) ed infine la Kia Italia da cui ancora oggi aspettiamo una risposta dopo due settimane di contatti presso i propri centralini con continui filtri e ipotetici interessamenti da parte di fantomatici ispettori peraltro mai sentiti direttamente.
Speriamo che questa testimonianza possa aiutare i potenziali clienti del marchio KIA a rendersi conto di come opera in Italia un marchio che fino a ieri era considerato emergente e di come e' stata organizzata la sua struttura dall'importatore dei mezzi passando a chi li vende e finendo a chi dovrebbe garantirne l'assistenza.
Distinti saluti.

Risposta ADUC
ringraziamo per la segnalazione inviataci.
Per cio' che concerne la contestazione, occorrera' provveda ad acquisire un'adeguata perizia tecnica, che consenta di rilevare l'origine del danno e sulla cui base sara' poi possibile agire sul venditore, contestando il vizio di produzione e richiedendo la rifusione dei danni subiti (effettuando una messa in moera a mezzo raccomandata A/R, intimando di provvedere a quanto richiesto entro 15 gg ed avvisando che in difetto adira' le vie legali).
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