Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 novembre 2002
Buongiorno, nel novembre 2001 ho firmato un compromesso per la vendita del mio appartamento, indicando che le chiavi sarebbero state consegnate il 60° giorno dalla data del rogito. Il rogito e' stato stipulato il 9/9/2002 e io avrei dovuto consegnare l'appartamento il 9/11/2002, ma per cause documentabili e assolutamente fuori dal mio controllo la consegna avverra' il 9/12/2002.
Gli acquirenti sono a casa dei propri genitori, non si devono sposare, non hanno firmato contratti per lavori e non hanno pagato caparre, quindi a mio modo di vedere non hanno alcun danno economico da questo ritardo. Mi sono offerto di pagargli l'affitto, ma mi hanno chiesto 750 euro, che francamente e' una speculazione visto che le tabelle pubblicate da Pirola parlano di affitti medi che vanno da 250 euro ad un massimo di 300 euro per un bilocale nella zona in cui vivo (Tabelle concordate dalle associazioni degli inquilini e associazioni dei proprietari).
Loro hanno rifiutato la mia proposta, si sono rifiutati di venire a vedere l'appartamento in ristrutturazione, tra l'altro nello stesso condominio, e hanno deciso di andare per vie legali.
Ecco la lettera che ho ricevuto: Faccio seguito alla compravendita, per contestare il Vostro Grave e Doloso inadempimento contrattuale alle obbligazioni contenute ai punti 4 (godimento dell'immobile a far data dal 9 novembre 2002) e 5 (disponibilita', libero) del richiamato contratto.
Ed invero ad oggi i signori non sono ancora stati immessi nel possesso dell'immobile acquistato.
Vi invito e vi diffido a consegnare l'immobile libero da persone e cose entro e non oltre 15gg dal ricevimento della presente, unitamente al Risarcimento del Danno di euro 25,00 per ogni giorno di indebita occupazione dello stesso a far data dal 10 novembre 2002 e fino al rilascio.
In difetto, sono spiacente di dover richiedere presso l'autorita' giudiziaria competente provvedimento d'urgenza nei Vostri confronti con ulteriore addebito di spese oltre quelle da voi gia' dovute per il presente intervento resosi necessario per far valere diritti della parte assistita e qui di seguito allegate.
Possono chiedermi quello che vogliono perche' sono nel loro appartamento?
Non dovrebbero dimostrare i danni che hanno avuto, visto che parlano di risarcimento danni?
Loro lo sanno che il mio atteggiamento non e' doloso, pero' hanno scritto che e' stato Grave e Doloso, non dovrebbero provare un'accusa del genere? Io ho le prove documentabili che gli imprevisti che hanno ritardato la consegna non erano prevedibili 1 anno prima. Posso denunciarli per calunnia?
In definitiva, cosa mi consigliate?
Grazie mille.
Gli acquirenti sono a casa dei propri genitori, non si devono sposare, non hanno firmato contratti per lavori e non hanno pagato caparre, quindi a mio modo di vedere non hanno alcun danno economico da questo ritardo. Mi sono offerto di pagargli l'affitto, ma mi hanno chiesto 750 euro, che francamente e' una speculazione visto che le tabelle pubblicate da Pirola parlano di affitti medi che vanno da 250 euro ad un massimo di 300 euro per un bilocale nella zona in cui vivo (Tabelle concordate dalle associazioni degli inquilini e associazioni dei proprietari).
Loro hanno rifiutato la mia proposta, si sono rifiutati di venire a vedere l'appartamento in ristrutturazione, tra l'altro nello stesso condominio, e hanno deciso di andare per vie legali.
Ecco la lettera che ho ricevuto: Faccio seguito alla compravendita, per contestare il Vostro Grave e Doloso inadempimento contrattuale alle obbligazioni contenute ai punti 4 (godimento dell'immobile a far data dal 9 novembre 2002) e 5 (disponibilita', libero) del richiamato contratto.
Ed invero ad oggi i signori non sono ancora stati immessi nel possesso dell'immobile acquistato.
Vi invito e vi diffido a consegnare l'immobile libero da persone e cose entro e non oltre 15gg dal ricevimento della presente, unitamente al Risarcimento del Danno di euro 25,00 per ogni giorno di indebita occupazione dello stesso a far data dal 10 novembre 2002 e fino al rilascio.
In difetto, sono spiacente di dover richiedere presso l'autorita' giudiziaria competente provvedimento d'urgenza nei Vostri confronti con ulteriore addebito di spese oltre quelle da voi gia' dovute per il presente intervento resosi necessario per far valere diritti della parte assistita e qui di seguito allegate.
Possono chiedermi quello che vogliono perche' sono nel loro appartamento?
Non dovrebbero dimostrare i danni che hanno avuto, visto che parlano di risarcimento danni?
Loro lo sanno che il mio atteggiamento non e' doloso, pero' hanno scritto che e' stato Grave e Doloso, non dovrebbero provare un'accusa del genere? Io ho le prove documentabili che gli imprevisti che hanno ritardato la consegna non erano prevedibili 1 anno prima. Posso denunciarli per calunnia?
In definitiva, cosa mi consigliate?
Grazie mille.
Risposta ADUC
le consiglieremmo di lasciare immediatamente ed in modo comprovabile l'abitazione, entro il termine indicato. Contestualmente, potra' inviare a sua volta una raccomandata A/R contestando la legittimita' delle cifre richieste in quanto non preventivamente concordate -e visto che si tratterebbe di pochi giorni, le controparti dovrebbero lasciar cadere la cosa. Ma nel caso dovesse persistere nell'occupare l'alloggio, l'azione che dovesse essere messa in atto sarebbe legittima. Certo, si potra' discutere su quale debba essere l'importo giusto di penale, ma intanto ci sarebbe un contenzioso, con tante spese ulteriori e nessuna certezza sull'esito.
Per cio' che concerne l'inadempimento, esso e' giustamente definito grave. Probabilmente non e' doloso, tuttavia utilizzare un simile termine in questo contesto non puo' ritenersi improprio e comunque non le causa danni con terzi, pertanto non c'e' calunnia.
Siamo chiari: ha trovato persone poco simpatiche, ma hanno perfettamente ragione e lei totalmente torto; deve considerare che forse hanno solo -e giustamente- paura che lei non voglia andarsene piu'. E loro, come lei, avevano i propri progetti: in questo modo lei sta indebitamente scaricando su di loro problemi che sono suoi e pretende che loro lo accettino: questo non e' giusto. Poi, forse lei l'avrebbe fatto e sarebbe stato disponibile: questo fa di lei una persona umanamente meritevole piu' di loro, ma non toglie che le pretese dei compratori siano legittime e fondate.
Per cio' che concerne l'inadempimento, esso e' giustamente definito grave. Probabilmente non e' doloso, tuttavia utilizzare un simile termine in questo contesto non puo' ritenersi improprio e comunque non le causa danni con terzi, pertanto non c'e' calunnia.
Siamo chiari: ha trovato persone poco simpatiche, ma hanno perfettamente ragione e lei totalmente torto; deve considerare che forse hanno solo -e giustamente- paura che lei non voglia andarsene piu'. E loro, come lei, avevano i propri progetti: in questo modo lei sta indebitamente scaricando su di loro problemi che sono suoi e pretende che loro lo accettino: questo non e' giusto. Poi, forse lei l'avrebbe fatto e sarebbe stato disponibile: questo fa di lei una persona umanamente meritevole piu' di loro, ma non toglie che le pretese dei compratori siano legittime e fondate.
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