Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 ottobre 2002
Cara ADUC, nel 1998 ho comprato un appartamento dal socio di una Coop.
Edilizia, a sua volta inserita in un Consorzio di coop. facenti parte di un comprensorio. Io ho acquistato da privato senza subentrare nella Coop. Il socio venditore ha ottenuto l'assegnazione di quanto venduto e sull'atto di assegnazione egli si prende carico nei confronti della Coop. di garantire per se' e per i suoi eventuali successori od aventi causa, il rispetto delle norme dello statuto e di onorare gli impegni assunti, tra i quali, risulta dalla lettura dell' atto, che ai tempi dell'assegnazione e consegna dell'appartamento stesso, sono in fase di esecuzione opere di urbanizzazione per il completamento delle quali sara' previsto l'esborso di ulteriori somme a saldo, a garanzia delle quali l'assegnatario venditore fornisce una fideiussione bancaria. Questi obblighi assunti nel 1997 nel confronto della stessa Coop. fino alla sua estinzione, in data 2002. Io come acquirente non sono subentrato al suo posto nella Coop. che ora e' anche stata liquidata.
Pero' le opere di urbanizzazione sopra citate, e chissa' quante altre cose, non sono state ancora completate.
Recentemente ho ricevuto la convocazione per una assemblea straordinaria l'ordine del giorno della quale prevedeva "1° decisioni in merito alla pertinenza delle spese condominiali, con specifico riferimento alla viabilita', alle fognature, etc.2° Decisioni in merito ad eventuali versamenti attinenti l'operazione di opere consortili. " TUTTE QUESTE COSE, come meglio descritto antecedentemente, sono prese in carico dallo stesso venditore e sono state deliberate al momento della costruzione dello stabile decine di anni prima che io comprassi l'appartamento. Altresi' nell'atto di acquisto da me stipulato, sono espresse garanzie in merito a spese amministrative tasse e tributi e contributi di qualsiasi genere e specie fino alla data dell'atto, come legalmente viene di solito espresso su questo tipo di atto.
Ho chiesto pertanto spiegazioni all'amministratore che mi ha detto di non saperne nulla, avendo compilato la convocazione sotto dettatura da parte del ex presidente della ormai chiusa Coop. A voi pare plausibile la risposta dell'amministratore?
Secondariamente, come e' possibile che la Coop., venga liquidata se prima non ha portato a compimento tutti i lavori che la stessa aveva iniziato?.
Inoltre, come e' possibile che questi impegni vengano girati dalla chiusura della Coop. alla amministrazione condominiale in questo modo che non ha nulla di ufficiale, quasi contrabbandato, verso persone, oltre a me ci sono altri due condomini che hanno acquistato da soci della Coop., ma che non hanno fatto parte della Coop? e che hanno sottoscritto atti d'acquisto liberi da qualsiasi gravame.
Prova e' che le fideiussioni sono a carico dei venditori.
Sono andato alla riunione straordinaria che e' stata una farsa.
L'amministratore con la scusa di essere ammalato e' rimasto, pur presente, da parte per tutta la serata, ad un certo momento e' andato via senza avvertire nessuno.
Ho inoltre saputo che le fideiussioni di cui sopra sono state restituite perche' non piu' necessarie. In cambio c'era da firmare una carta priva di qualsiasi intestazione, titolo, o altro oggetto e mittenza con la quale si veniva informati dall'ex presidente della Coop e con la quale si richiedeva la compartecipazione ad ulteriori spese relative al completamento di opere di urbanizzazione. Sulla stessa carta, a giustificazione della richiesta, si rende noto che esiste una convenzione stipulata dai soci della ex cooperativa relativa alle cessioni della loro proprieta' che chiama in solido i nuovi proprietari alle spese di cui sopra.
Ho chiesto di vedere la convenzione, mi e' stato rifiutato esortandomi ad accettare come valido quanto scritto sul foglio di cui sopra e che il mio notaio si trova in colpa per non avermi avvertito della presenza di tale atto. Preciso che, in chiusura di assemblea, questo foglio non e' stato firmato neppure dagli ex soci proprietari, e ancor meno dai tre nuovi proprietari.
Vi allego pertanto la richiesta e Vi prego di darmi un Vs. giudizio in merito a quanto sopra con tutti i consigli che riterrete opportuni. Vi ringrazio e saluto
Risposta ADUC
il proprietario adesso e' lei, pertanto e' doveroso che debba ricevere la convocazione. Se poi lei abbia o meno il diritto di rivalersi sul suo dante causa, dipende dagli atti. Ci parrebbe di si', pertanto potra' ottenere da questi il rimborso di quanto si e' impegnato a versare nei suoi confronti. Se vi siano o meno delle irregolarita' in merito alla chiusura della cooperativa, con conseguente trasferimento delle competenze, puo' essere desunto solo analizzando gli atti e la decisione di liquidare la cooperativa (se cosi' hanno deciso i soci, non ci pare sia possibile contestare, a meno di irregolarita' contabili non rilevate che dovessero adesso venir fuori e conseguentemente coinvolgere l'amministrazione).
Ha comunque diritto a prendere visione della convenzione menzionata: la richieda all'amministratore, intimando che di provveda ad effettuare la consegna dell'atto entro e non oltre 15 gg, con l'avviso che in difetto si riserva di adire le vie legali.
Ha comunque diritto a prendere visione della convenzione menzionata: la richieda all'amministratore, intimando che di provveda ad effettuare la consegna dell'atto entro e non oltre 15 gg, con l'avviso che in difetto si riserva di adire le vie legali.
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