Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 settembre 2002
Domanda 9 settembre 2002
spett. le aduc Il mio nome e' giovanni sono un ragazzo residente a sava provincia di taranto che vuole esporvi e sottoporre al vostro giudizio il seguente problema: In data 07/09/2002 mi e' stata recapitata dal comando vigili urbani di manduria (ta), un paese vicino al mio, un verbale di contestazione per infrazione allle norme del codice della c. d. s in quanto secondo il verbalizzante il giorno 23/05/2002 alle ore 22, 00 sulla strada piazza garibaldi di manduria constatava che il mio autoveicolo violava le norme di cui art. 146/02 del c. d. s. non ottemperando all'ordine del vigile di allontanarmi dal luogo di sosta vietata causando intralcio. Si precisa inoltre che il verbale non fu immediatamente contestato in quanto, si dice, il, verbalizzante era impegnato a fare viabilita' all'incrocio in occasione del comizio elettorale avvenuto appunto in data 23/05/2002; Non nego e neanche mi ricordo se in data 23/05/2002 alle ore 22, 00 fossi di passaggio sulla via che costeggia piazza garibaldi, luogo del comizio, puo' anche darsi, ma la cosa che sicuramente non e' avvenuta e' l'intimazione del vigile a spostarmi da detto luogo, se pur ci sono stato, in quanto nel verbale e cosi' precisamente scritto: "non ottemperava all'ordine del vigile di allontanarsi dal luogo di sosta vietata causando intralcio. ". Preciso nuovamente che il presunto verbale o meglio presuata infrazione non mi e' stata notificata al momento e non so neanche perche'. Infatti nella lettera si evince che quel giorno ci doveva essere traffico e scorrimento dei veicoli a passo d'uomo proprio per la vicinanza alla piazza luogo dell'assembramento popolare in vista delle elezioni. Lo zelante vigile avrebbe dovuto avere, penso, tutto il tempo di fermarmi e contestarmi l'infrazione, visto che era cosi' vicino da prender le generalita' del mio autoveicolo, ma non lo ha fatto. Se avessi avuto una contravvenzione per un divieto di sosta o un passo carrabile forse forse neanche mi sarei cosi' tanto irritato da disturbarvi; infatti l'infrazione e' esigua solo 32, 00 euro e certamente non influente nel mio bagget economico ma e' il principio che mi fa irritare; preciso inoltre che il verbale che mi e' stato recapitato e' privo dell'unito bollettino postale che risulta gia' essere stato strappato lungo la linea tratteggiata; per le modalita' di estinzione pagate in misura ridotta entro 60 giorni dalla contestazione o notificazione della violazione pari a euro 32, 00 + 5, 16 (spese notfica) + 3, 06 (spese varie??????) Per un totale di euro 40, 22 presso il comando di polizia municipale di manduria o mediante bollettino postale (per me mancante); cosa devo fare???? Non e' una questione di denaro, 40, 22 euro, ma di principo perche' penso che il servizio svolto dallo zelante vigile non sia conforme alle direttive del codice della strada; desumo che nel mio caso sia mancata qualsiasi possibilita' di autodifesa!!!! E se in quel momento mi fossi sentito male e mi fossi fermato per un malore????? Allora c'e' mancanza di soccorso da parte dell'autorita' che in quel momento svolgeva il suo dovere cioe' quello di rendere il traffico scorrevole!!!! Ritorno a precisare che nel verbale e' cosi' esplicitamente notificato "non ottemperava all'ordine del vigile di allontanarsi dal luogo di sosta vietata causando intralcio. " quindi una sorta di colloquio verbale l'avrei dovuto avere in quanto il vigile "ordinava" ed io non ho "ottemperato"!!!!!!!!!
Vi ringrazio per l'attenzione e per aver avuto la pazienza di ascoltare o meglio leggere il sfogo di frustrato"""




Risposta ADUC
in casi come questi, e' difficile che un giudice ritenga contestabile la mancanza del fermo, inoltre la parola del vigile e' valida (anche se sbagliasse) sino a prova contraria. Pertanto, ferma restando la possibilita' di provare a sostenere che la tipologia d'infrazione fosse tale da consentire la contestazione immediata anche nel caso il vigile fosse impegnato nella gestione della viabilita' (e sinceramente non ne siamo poi cosi' sicuri: forse, in un momento successivo, se la sosta si fosse protratta abbastanza), riteniamo che possa opporsi solo dimostrando che il suo veicolo NON si trovasse in quel luogo.
Il resto, sono considerazioni personali: se non puo' sostenerle, non hanno rilevanza.
Il ricorso deve essere presentato dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore, esibendone l'atto dimostrativo; lo stesso ricorso e' pero' nullo se il ricorrente non si presentasse all'udienza. In caso di rigetto le spese sono comprese tra gli zero ed i 100 Euro circa, e decise dal giudice.
Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa (pagando entro i 60 gg dalla notifica del verbale originario, in caso non la si ottenga).
Tra i motivi che e' possibile citare, e' sicuramente valido quello del mancato fermo, indispensabile ai sensi dell'art. 200 del Codice della Strada, salvi casi eccezionali di effettiva e grave impossibilita' (non precedentemente voluta, ma forzosa). E cosi' come ribadito dalle sentenze della Corte di Cassazione. Naturalmente, il risultato non e' garantito.
Sul sito (in Modulistica), e' reperibile un modello di ricorso.
clicca qui
Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60 gg). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30 gg dalla notifica- fare un nuovo ricorso al giudice di pace.

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