Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 settembre 2002
Modena 01/09/2002
Lettera di protesta
"Neanche il piccione è riuscito a salire sul treno"
della serie. Hai voglia a far della pubblicità,ce ne vuole Son passati vent'anni, ma ancora i treni continuano a soffrire degli stessi identici problemi.
Sono tornato oggi pomeriggio a Modena, stipato in un treno diretto a Torino, insieme a centinaia di persone, cose e piccoli animali (cani), tutti compressi allo stesso modo, in mezzo a immondizie recenti e di vent¹anni fa, viaggiando con ritardi su ritardi.
Con l'associazione che rappresento (Equilibrium), ho organizzato un trekking che attraversando l¹Appennino e le Alpi Apuane, arriva vino a Marina di Pietrasanta in Toscana, in otto giorni di cammino e sono partito il 25 agosto in corriera, alla volta di Ponte Modino (Pievepelago), con a seguito sette ragazzi di dodici anni (in media) e un collega.
Tutto è prenotato, corriera, rifugi, alberghi e naturalmente, il treno, con posti a sedere e pure un biglietto per il cagnetto Jack (8 Kg) che mi accompagnia in ogni avventura.
Tutto bene, stanchi e felici, zaini in spalla, prendiamo l¹autobus per la stazione di Pietrasanta e il treno per Viareggio, che cambiamo per Prato centrale. A Prato attendiamo il treno per Modena che ritarda (quello delle 09.26) e del quale abbiamo prenotazioni per posti a sedere; ma non riusciamo a salirvi perché stipato. Salgono tutti ma noi no; fermo il controllore addetto alla partenza del treno, davanti alla carrozza 5 con i posti dal 61 al 68, gli spiego che abbiamo le prenotazioni e che dobbiamo partire; ci risponde di non poter far nulla e che ci sarebbe convenuto attendere un altro treno. CONVENUTO?! Per quale motivo convenuto! Noi avevamo scelto quel treno per tornare, almeno 15 giorni prima; comunque ci invita a sporgere reclamo per ottenere il rimborso del costo della prenotazione; così ci ripete anche la signorina in biglietteria. Pensa teŠ, credevo che persino i piccioni si servissero di treni Italia per essere sicuri di arrivare.
Ad ogni modo, la rabbia più grande non è quella di aver complicato il viaggio e ritardato l¹arrivo a casa, peraltro difficoltoso e assolutamente sugli standard da ²terzo mondo² (film già visto), ma è quella per l¹inefficienza, l¹incapacità, la mancanza di correttezza. Treni Italia, ha un bel sito internet nel quale si possono richiedere informazioni, orari, prenotare, pagare, anche con carta di credito; ci sono tutte le raccomandazioni, su come e quando; ti inviano anche i biglietti a domicilio.
Consultato il sito, andai comunque alla stazione di Modena, di persona, per le prenotazioni , 15 giorni prima del ritorno; vollero anche i nomi e cognomi di tutti i prenotanti.
Ora: noi abbiamo fatto tutta la nostra parte, prenotato, comprato e pagato i biglietti, con tutti i supplementi necessari e le ferrovie? In stazione nessuno ci ha aiutato, tutti hanno delegato responsabilità arricciando il naso, con commenti del tipo avreste dovuto chiamare la polizia ferroviaria, (un¹altra volta, perché riaccadra', tirerò il freno e fermerò il convoglio) l¹unica cosa che ci continuano a ripetere è: compilate il modulo per il reclamo e richiedete il rimborso della cifra per la prenotazione. Ma sai quanto me ne frega!? Che me ne faccio di qualche Euro di rimborso, dopo esser stato costretto a viaggiare con altre otto persone e un cane come profughi? E¹ di correttezza che c¹è bisogno! Personale competente, pulizia ed un servizio vero, non di pubblicità ad un¹immagine ridicolmente falsa.
Le persone viaggiano in treno perché ne hanno bisogno, non è necessaria la pubblicità, ma un servizio serio e personale sufficiente e preparato. Quanti come me (noi) subiscono, fanno reclamo e non ottengono nulla? Da almeno venti anni ciò che è cambiato è la pubblicità ed un sito internet.
Risposta ADUC
abbiamo provveduto alla pubblicazione della sua lettera.
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