Mercoledì 10 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 agosto 2002
Domanda 16 agosto 2002

Saluti da Lamezia Terme.
Vorrei porVi un quesito: il mio ufficio e' all'interno di un centro commerciale costituito da vari capannoni ospitanti varie attivita' commerciali: un supermercato della catena Despar, un centro Euronics, un Brico, una filiale di una societa' di autonoleggio, un negozio di mobili coloniali ed appunto il mio ufficio, all'interno del quale opero come responsabile marketing di un Network di noleggio.
Tutto il rivestimento superiore di tutte le strutture costituenti il centro commerciale sono in eternit, del quale l'amianto e' il componente principale.
Inoltre, proprio accanto il mio ufficio, a circa 15 mt, attraversando trasversalmente tutto il centro commerciale, passa una condotta elettrica ad alta tensione.
Sia io che la mia segretaria accusiamo, da poco tempo dopo aver iniziato a lavorare all'interno di questo ufficio, dei lievi, ma fastidiosi e continui disturbi: nausea, malessere generale, senso di spossatezza, poca capacita' di concentrazione ed io ho la netta sensazione che esista una correlazione tra l'amianto presente sui tetti e questi stati di malessere che, a conferma di cio', sono quasi totalmente scomparsi qualche giorno dopo aver preso le ferie.
Tutto il personale dipendente delle varie attivita' all'interno del centro commerciale e' conscio della pericolosita' del materiale con il quale conviviamo ma non osano operare alcun tipo di protesta per ovvia paura di ritorsioni in ambito lavorativo.
Io sono scevro da tali paure e condivisibili preoccupazioni, pagando, tramite la mia azienda, l'affitto dell'ufficio che occupo e non avendo rapporti di lavoro diretto con i proprietari del centro commerciale, e vorrei quindi sapere di chi e' la responsabilita' di vigilanza e soprattutto di intervento, e con quali modi posso intervenire per sanare questo tipo di situazioni Avere intenzione di fare una petizione ufficiale per richiedere la sostituzione del materiale di copertura degli edifici, ma non saprei a chi indirizzarla ed in che termini redarla (quali art. di legge citare).
Sono certo che, come sempre, mi risponderete con la celerita' e la precisione che Vi contraddistingue.
Cordialmente




Risposta ADUC
la questione e' tutt'altro che semplice. In primo luogo, occorrerebbe appurare se l'uso dei materiali sia avvenuto legittimamente e se al momento della costruzione fosse consentito l'utilizzo degli stessi. In secondo luogo, sara' possibile segnalare la presenza dei materiali ai vigili urbani (o comunque al Comune). A seconda di quanto verra' rilevato, sara' possibile stabilire se sia opportuno procedere alla rimozione, o se sia piu' sicuro limitarsi ad interventi di contenimento. Una valutazione, in effetti, potrebbe fornirla meglio una ditta specializzata; tuttavia l'intervento dei vigili e' indispensabile per appurare se debbano o meno essere eseguiti degli interventi -mentre la petizione, di per se', non e' impositiva e viene comunque lasciata alla disponibilita' del Centro.

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