Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 maggio 2002
Domanda 24 maggio 2002
24 Mag 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Cara ADUC
volevo porvi il seguente quesito, il Comune di Gallarate (VA)con un ordinanza di qualche mese fa ha modificato il costo dei buoni pasto della scuola dell'obbligo (elem/materne/medie) portandoli da lire 5.500 a buono a un nuovo sistema a fasce i cui prezzi variano a secondo del reddito calcolato sull'ISEE da 5.500 lire a 8.000 lire. Fin qui nulla di male in fondo. Il problema e che a i fuori residenza il costo sarà indipendente dal proprio reddito lire 8.800 delle vecchie lire. Io ho due figli entrambi frequentano la scuola elementare 1ª e 4ª sono monoreddito con casa in affitto.
Facendo due conti mi costerebbero quasi 400.000 vecchie lire piu' di 200 euro, somma che non posso permettermi.
Unica soluzione è spostare i bambini nel mio comune che è ~~~~~ ~ombardo (VA) con tutte le conseguenze che ne derivano (adattabilità alla nuova scuola, disaggi ecc.) tenendo anche presente che il prossimo anno la bambina sarà in quinta.
La mia domanda è questa, può un comune adottare un simile sistema, considerando i cittadini di un comune vicino (che hanno scelto di far frequentare le scuole dell'obbligo lì i propri figli per ovvi motivi di lavoro ) essere considerati degli elementi da allontanare dal proprio Comune?
Io ritengo di pagare le tasse anche alla regione Lombardia e allo Stato Italiano.
Porgo distinti saluti e sarò felice di ricevere un vostro cortese cenno di riscontro, anche se negativo.

Risposta ADUC
a nostro avviso, la scelta del Comune non e' sbagliata. Certo, se la si vedesse solo nell'ottica della totale liberta' di spostamento secondo le proprie esigenze, non ci sarebbero motivi per richiedere differenze a seconda della provenienza. Ma poiche' ci sono anche altri fattori da considerare e la competenza del Comune e' comunque asservita al proprio territorio, ci pare che non ci siano elementi da contestare come discriminanti in modo indebito, in quanto si tratta comunque di un'esigenza personale che il Comune e' tutto sommato libero di far pagare in piu'. Ad ogni modo, puo' appoggiarsi al Difensore Civico Regionale, nel caso sia possibile trovare cosi' un accordo informale.
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