Mercoledì 10 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 marzo 2002
Domanda 26 marzo 2002
Oggetto: FRESCO BLU DI PARMALAT
Cara Aduc, oggi ho ricevuto questa email che riguarda il latte fresco, volevo sapere se e' vero oppure e' la solita bufala.
Se fosse vero, quella della parmalat sarebbe pubblicita' ingannevole? Cordiali saluti
Subject: FRESCO BLU DI PARMALAT senza commenti, leggete e meditate!
Vi rigiro una Mail che circola per il WEB, la quale mostra contenuti molto interessanti.
Per quanto mi riguarda ho sempre pensato che Nostro Signore sicuramente, se e' esistito, non "sia morto di freddo", ma l'effetto "Wanna Marchi" insegna che e' pieno di "Boccaloni" quindi credo che sia utile diffondere il testo della Mail che segue.
Un saluto a tutti Dan.
Posso confermare tutto, tranne la provenienza del latte Fresco Blu della Parmalat, in quanto sono perito agrario ed ho lavorato per un anno al Centro Latte dell'Associazione Regionale Allevatori del Piemonte.
Leggete e per favore inoltrate. La Gente deve sapere cio' che compra.
Premessa: con questa mail non voglio denigrare il lavoro di nessuno, ma solo rendere noto come alcune cose che ci vengono passate in pubblicita' sono GROSSE CAZZATE!
Coloro che mi conoscono sanno che sono un produttore di latte e mi sta a cuore farvi conoscere tutta la verita' sulla piu' grande cazzata del momento: il latte "Fresco blu" della Parmalat. Questo e' cio' che ci dicono con gli spot:
- il latte buono 8 giorni su 8
- latte fresco
- qualita' superiore
- trattato con metodi naturali.
MA LA VERITA' E' QUESTA:
- il latte per sua natura e' soggetto a deterioramento in quanto all'origine contiene una flora microbica naturale in parte utile e in parte dannosa.
Per ovviare a questo si e' pensato alla pastorizzazione che e' un trattamento a 74° C per 14 secondi che distrugge la carica batterica nociva ma rende inalterata la componente proteica, molto importante nella nutrizione ma anche molto sensibile alle alte temperature. Con questo trattamento il latte conservato in frigo puo' durare fino a quattro giorni dal confezionamento. Oltre sarebbe ridicolo, in quanto non ha piu' senso di parlare di latte fresco.
INVECE:
- Per ottenere un latte che dura 8 giorni la parmalat fa cosi':
* PRENDE LATTE PRODOTTO IN POLONIA E ALTRI PAESI DELL'EST (dove NON esiste una legislazione sulla qualita' del latte) lo fa pastorizzare.
Lo porta in GERMANIA dove viene separata la materia grassa (la piu' degradabile) trattata ad altissime temperature e rimessa insieme all'altra parte.
* Viene nuovamente pastorizzato e filtrato con microfiltri di porcellana che trattengono oltre alle impurita' anche alcuni nutrienti.
* Viene confezionato e spedito in Italia dove dura ancora 8 giorni, potrebbe essere anche un buon latte ma non chiamatelo fresco perche' non rispetta la normativa nazionale che concede 4 giorni + 1 dalla mungitura come vita massima. Molto meglio un UHT nazionale.
Nonostante tutto, grazie ad un imponente campagna pubblicitaria da almeno 30 miliardi di lire, cercano di darcela a bere nel vero senso della parola.
Ci raccontano che e' latte controllato dal servizio Parmalat, ma non saprebbero dirci neanche una delle vere stalle da cui proviene con certezza.
Ci dicono che e' un metodo naturale, ma mi pare che la microfiltrazione sia tecnologia pura. Dovrebbero parlate quindi di latte TECNOLOGICO ma non e' bello da dire in TV, saprebbe molto di pecora dolly o di OGM e sappiamo che l'opinione pubblica non gradisce queste cose.
Ci propinano una bella pubblicita' falsa e nessuna trasmissione TV puo' dire la verita' perche' le reti ricevono miliardi per la pubblicita' e non si puo' sputare nel piatto dove si mangia. Ci vendono il tutto a un prezzo maggiore giustificato non dalla qualita' ma solo dai costi maggiori di trasporto e dalla doppia pastorizzazione, dato che anche la materia prima viene pagata molto meno che qui in Italia.
L'unico vero latte fresco che esiste sul mercato e' quello italiano che arriva nei negozi entro 24-48 ore dalla mungitura e non dopo 3 o 4 giorni (1 per la raccolta e il trasporto in Germania,1 per il trattamento e l'imbottigliamento,1 per il trasporto dalla Germania fino in Italia) per restarci altri 8.
Ci sono in tutta Italia decine di ditte che producono bene e secondo le severe normative nazionali. Il mio appello e' uno solo: bevete latte nazionale, sicuramente il piu' sicuro sul mercato.
Qui in provincia principalmente abbiamo la Centrale del latte e l'ABIT che producono bene ma ne esistono anche altre, non voglio essere di parte verso nessuno.
Servitevi di loro e state tranquilli.
Per informazioni ulteriori scrivetemi a [email protected]
Cerchero' di rispondere per quel che posso.
Se avete letto fin qui, grazie dell'attenzione!
NB: la mia non e' propaganda per questa o quella ditta. Dico quello che penso e che so. Posso fornire a chi vuole, le fonti delle notizie date
Inoltre ricordatevi tutti che la Parmalat e' quella Societa' che fu scoperta a falsificare la data di produzione del latte, quando ci fu l'esplosione della centrale Nucleare di Chernobil in Ucraina; latte che conteneva fra i tanti l'isotopo dello IODIO 131 (isotopo che decade dopo circa 7 giorni pericolosissimo per i bambini) e che qualche poveraccio si e' degludito digerito e metabolizzato. (Anonimo)

Risposta ADUC
Ovviamente, non e' possibile dare particolare rilevanza ai messaggi anonimi. E' sicuramente un dato di fatto che la durata maggiore di questo latte derivi da un diverso trattamento.
Ad ogni modo, essendo la durata diversa specificata, ci parrebbe che giunga un messaggio sufficiente per il consumatore.
Questo tipo di valutazioni viene comunque effettuato dall'Antitrust, V. liguria 26, 00187 Rm.
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