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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 luglio 2001
Domanda 14 luglio 2001
Il giorno 12/07/2001 venivo multato per eccesso di velocita' nelle seguenti modalita'.
Stavo percorrendo sul mio scooter il viale a mare denominato 4 novembre, in direzione Viareggio alla velocita' di 60 km orari come da limite segnalato.
Subito dopo aver passato il semaforo di confine fra i comuni di Montignoso e Cinquale il limite di velocita' scende da 60 a 50 km orari.
Circa 50 metri dopo il segnale, in una piazzola a bordo strada, parcheggiata a pochi centimetri dietro un vasca in cemento con palma e coperta da una siepe era quasi completamente nascosta agli occhi degli automobilisti che sopraggiungevano un auto dei vigili urbani con autovelox.
Circa 40 metri avanti all'auto dei vigili urbani, sempre sulla stessa piazzola vi sono una serie di cartelli provvisori che segnalano di rallentare per un ponte sulla strada in termine di costruzione e di disporsi su un'unica fila oltre ad altri segnali di sicurezza.
Appena accortomi della riduzione di velocita' ho provveduto a rallentare, controllando il contachilometri, ma allo stesso tempo ho dovuto distogliere lo sguardo per leggere gli altri cartelli e segnali di sicurezza.
Quando sono passato davanti all'auto dei vigili e mi sono accorto della presenza della stessa ho controllato la velocita' e ho visto che indicava circa i 50 km orari.
Subito dopo il ponte sono stato fermato e mi e' stata contestata una infrazione al limite di velocita' di 4 km orari rispetto al limite con una velocita' rilevata di 59 km orari.
Con la presente non voglio contestare l'affidabilita' dello strumento o quella del mio contachilometri, quello che voglio contestare e il metodo.
Io non so se per la legge prevede di nascondere l'autovelox dietro palme e siepi, ne tanto meno subito dopo un segnale di riduzione della velocita' su una strada dove per chilometri il limite e restato a 60 km orari, e senza nessun cartello che segnali la possibilita' di controlli elettronici sulla velocita'.
Quello che contesto e' il fatto che in 50 metri circa oltre al segnale di riduzione di velocita' ci sono altri cartelli di segnaletica da osservare e rispettare, e che e impossibile osservare cartelli e contachilometri contemporaneamente in cosi breve spazio, se quello che intendevano fare era un controllo sui limiti di velocita' inteso ad un programma di sicurezza stradale potevano posizionarsi duecento metri dopo dove non ci sono altri cartelli se non il limite di velocita'.
Quello che la situazione mi fa pensare e che lo scopo non sia quello, ma quello di risanare le casse di qualche amministrazione Comunale e che il posto sia stato scelto di proposito per multare non solo chi il limite lo infrange, ma anche chi o rispetta, giocando sul susseguirsi e sulla tempestivita' degli eventi.
Quando mi sono fermato per la contestazione della multa la zona era affollata di auto e moto, e cosi' e continuato per piu' di 2 ore, quando ho chiesto al vigile sull'autovelox il perche' di tale sistemazione e della copertura della vettura mia ha risposto che se la spostava piu' avanti avrebbe ostruito la vista ai cartelli successivi di segnaletica, cosa assolutamente non vera perche' di spazio c'e' n'era a sufficienza e che se non mi andava bene potevo fare ricorso.
Questo e quanto, allego il verbale fattomi dai vigili di cui non so neanche l'importo perche' non e scritto e resto in attesa di sapere se ci sono gli estremi per il ricorso al prefetto.

Risposta ADUC
Le sue considerazioni sono giuste e difatti la finalita' principale dei controlli sarebbe di prevenire i comportamenti pericolosi (non e' tanto la posizione "nascosta" dell'autovelox, bensi' la particolarita' della serie di circostanze contingenti). Non abbiamo pero' alcuna fiducia che tutto cio' possa essere considerato sufficiente da un giudice per ottenere l'accoglimento del ricorso.
Comunque, se volesse fare un tentativo e presentarlo, pur con il fondato rischio di un rigetto, sarebbe opportuno presentare opposizione al Giudice di Pace, del luogo dove e' avvenuta l'infrazione, in quanto -ricorrendo al Prefetto, in caso di rigetto e' automatico che la multa raddoppi.
Le modalita' sono:
il ricorso deve essere presentato dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore, esibendone il titolo dimostrativo; lo stesso ricorso e' pero' nullo se il ricorrente non si presentasse all'udienza. In caso di rigetto le spese sono comprese tra le zero e le 200.000 lire, e decise dal giudice.
Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa (se le accordano la sospensione, la multa non raddoppiera'. Se non gliela accordassero, per evitare il raddoppio deve pagare entro i 60 gg dall'originaria notifica del verbale).
Qui e' reperibile un modello di ricorso.
Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60 gg). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30 gg dalla notifica- fare un nuovo ricorso al giudice di pace.
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