Mercoledì 10 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 giugno 2001
Domanda 12 giugno 2001
Circa due mesi fa ho acquistato, presso un negozio specializzato, la batteria di una moto (£170.000). Dopo aver funzionato per circa 10 giorni, la stessa ha manifestato problemi, ossia non consente piu' l'accensione elettrica del motore.
Vari meccanici concordano sul punto che il difetto non e' da imputare alla moto bensi' alla batteria.
Il venditore, interpellato sul punto, si e' detto disponibile a sostituire la batteria tuttavia chiede che ne compri una nuova, salvo poi rimborsarmi la somma.
Mi chiedo: e' corretto questo modo di operare? come posso fare ad evitare un ulteriore esborso (£170.000!), tra l'altro senza garanzie di rientro?
Grazie ed arrivederci.

Risposta ADUC
Se la batteria e' difettata all'origine, le spetta sostituzione e rimborso: direttamente e senza passaggi intermedi.
Se ci fossero dubbi, le conviene -piuttosto che fidarsi e mettersi in condizione di non poter piu' dimostrare il vizio se fosse necessario- prima verificare (anche tramite tecnici) l'effettiva natura del difetto, mettendosi in condizione di contestare.
Intimi di provvedere -stante il vizio di produzione- alla sostituzione od al rimborso entro il termine dato (da notificarsi tramite raccomandata A/R), avvisando che se non dovesse provvedere fara' causa per danni, considerandoli inadempienti, adendo le vie legali -rivolgendosi al giudice di pace (iniziando con una conciliazione, ma tenendo pronti i tecnici per la valutazione del caso).
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