Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 maggio 2001
Domanda 10 maggio 2001
Ho acquistato presso un negozio della mia citta’ una maglia di viscosa 100% double face. Al primo lavaggio, seguendo scrupolosamente le istruzioni indicate sull'etichetta, la maglia presentava un accorciamento di almeno 15 cm. e un considerevole allargamento. Praticamente ha assunto la forma di un quadrato. Dopo aver riportato la maglia al negozio la titolare mi disse che si sarebbe informata presso la ditta fornitrice. A distanza di un mese e mezzo dopo varie e insistenti solleciti la negoziante mi dice che la ditta fornitrice deve far controllare da un laboratorio chimico se risulta che il lavaggio e’ stato eseguito nei modi indicati dall'etichetta. In attesa di questa risposta da parte della negoziante Vi faccio presente che il negozio chiudera’ per cessata attivita’ alla fine del mese di maggio. Posso esigere dalla negoziante il rimborso della somma spesa (della quale la negoziante ammette di ricordarsi in quanto non sono piu’ in possesso dello scontrino essendo stato acquistato il capo a dicembre 2000) senza accettare un cambio merce che tra l'altro essendo il negozio in liquidazione non mi permette di trovare capi della medesima qualita’? Grazie anticipatamente.

Risposta ADUC
Poiche' c'e' il rischio che dopo non riesca piu' a contestare adeguatamente, invii al rivenditore una raccomandata A/R, contestando il vizio di produzione e dettando un termine di giorni entro cui rimborsare l'importo, avvisando che in difetto fara' causa per danni, considerandolo inadempiente.
Va da se' che rischia di perdere tutto: non ha in mano la maglietta, non ha una perizia che dimostri la natura del danno e potrebbero accusarla di aver sbagliato lavaggio cambiando l'etichetta.
Del resto, non puo' che rischiare, rivolgendosi ad un giudice di pace (passato il termine dato) e tentando una conciliazione.
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