Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 novembre 2007
Domanda 17 novembre 2007
Cara Aduc, vi inoltro la presente per un vostro consiglio in merito a quanto gia' inviato via E-Mail alla societa' in oggetto e per allertare eventuali ulteriori destinatari di missive simili.
Massimo, da Roma
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Spett.le INTRUM JUSTITIA S.p.A., in data 14/11/2007 ricevo presso il mio domicilio una Vostra comunicazione trasmessa a mezzo posta ordinaria datata 5/11/2007 Vs. pratica N° xxxxxxxx, riguardante un recupero crediti per mandato del Vs. cliente e-Bay International AG. Codesta richiesta di pagamento risulta intestata a mia Moglie (per motvi di privacy non riporto i dati) ed il capitale dovuto risulta essere di Euro 105,43 al quale occorre sommare una non chiara voce di "Spese" pari a Euro 18,00, per un saldo totale di Euro 123,43. Viene riportato nel testo della comunicazione che l'incarico di recupero crediti e' stato conferito dal cliente di cui sopra alla Vs. societa' per: "Attivita' svolta sul sito www.ebay.it con il nome indicato nella descrizione". Il nome indicato nella descrizione risulta essere: roger roger 1969 Inoltre, si invita a corrispondere il pagamento entro il termine di 7 giorni dal ricevimento della lettera tramite bollettino allegato e/o bonifico bancario al fine di giungere ad una composizione pacifica della controversia, quindi evitando ulteriori oneri a carico del debitore circa le spese inerenti il recupero crediti vantato da ebay. Premesso quanto sopra, tengo a precisare: - Mia moglie non ha mai effettuato o svolto presunte attivita' sul sito del vostro cliente.
- Mia moglie non sa nemmeno come si accende un computer.
- Mia moglie non sa cos'e' INTERNET.
- Mia moglie non ha le minime conoscenze tecniche per poter svolgere tale tipo di attivita'.
- Mia moglie svolge nella vita un rispettoso lavoro che per sua natura non ha nulla a che fare con INTERNET.
Personalmente ho ritenuto opportuno, nei termini consentiti, effettuare delle minime indagini in merito al nominativo indicato nella vs. presente. Il risultato e' palesemente riconducibile ad una FRODE INFORMATICA. Non avendo io strumenti avanzati e/o possibilita' di accesso privilegiato ai sistemi informatici del Vs. cliente, mi domando come mai quest'ultimo possa aver incaricato la Vs. societa' a tale recupero crediti senza minimamente aver verificato nel dettaglio l'Attivita' svolta da tale utente. Il Vs. cliente vanta (fonte sito www. ebay. it) la presenza di UN TEAM DI INVESTIGAZIONE CONTRO LE FRODI piuttosto che di un servizio che opera contro la FALSIFICAZIONE DI IDENTITA. Questi ipotetici signori, lavorano? Oppure e' piu' semplice ed economico demandare al presunto DEBITORE le dovute indagini? Ricordo a Voi ed al Vs. cliente che il trattamento dei dati personali e' materia normata in Italia dal DL.196. Il responsabile del trattamento dei dati deve adempiere ai doveri di tutela degli stessi e garantirne l'integrita' e la riservatezza. Ho seri dubbi sul sistema di registrazione adottato dal Vs. cliente che ai fatti dimostra non essere in grado di rilevare e quindi certificare l'identita' dell'utilizzatore del servizio.
- CHIEDO quindi di ricevere entro 15 giorni dal ricevimento della presente informazioni dettagliate e soprattutto LEGALMENTE RICONOSCIUTE e documentabili in merito alla certificazione LEGALE dell'identita' nonche' alla presunta Attivita' svolta sul sito del Vs. cliente con relativi dettagli in grado di confermare e comporre il DATO DI TRAFFICO, atte a ricondurre tale attivita' alla persona (mia Moglie) destinataria della Vs. richiesta di recupero crediti.
- VI INTIMO inoltre, sia Voi che qualsiasi altra societa' a cui possiate dare mandato dall'inviarmi ulteriori richieste di recupero crediti non dovute. In caso contrario, sotto consiglio del mio legale, mi vedro' costretto a tutelare i diritti della persona in oggetto in sede legale.

Risposta ADUC
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