Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 novembre 2007
In data 13.10.2007 sono stato fermato da una pattuglia della Polizia di Stato la quale, dopo aver proceduto al riconoscimento, presumendo uno stato di ebbrezza e non avendo appresso l'etilometro, mi conduce, senza chiedermene il consenso, presso il locale ospedale civile dove vengo sottoposto ad un prelievo del sangue.
Una volta accertato lo stato di ebbrezza, che comunque non nego, sono stato condotto al comando dove e' stato redatto verbale e contestuale sequestro della patente.
I quesiti che Vi rivolgo a seguito di tale fatto sono due: 1) potevo essere condotto in ospedale, senza che mi si richiedesse il consenso, visto che tale misura e' prevista unicamente in caso che il conducente provochi un incidente, come previsto dal comma 5 dell'art. 186? Il comma 3 dello stesso articolo prevede unicamente accertamenti qualitativi non invasivi o prove, anche attraverso apparecchi portatili ed il comma 4 recita: Quando gli accertamenti qualitativi di cui al comma 3 hanno dato esito positivo, in ogni caso d'incidente ovvero quando si abbia altrimenti motivo di ritenere che il conducente del veicolo si trovi in stato di alterazione psicofisica derivante dall'influenza dell'alcool, gli organi di Polizia stradale di cui all'articolo 12, commi 1 e 2, anche accompagnandolo presso il piu' vicino ufficio o comando, hanno la facolta' di effettuare l'accertamento con strumenti e procedure determinati dal regolamento. Non leggo pertanto la possibilita' di accompagnare il conducente ad una struttura sanitaria e neanche la possibilita' di assoggettarlo ad accertamenie invasivi.
2) sono trascorsi 23 giorni dal momento del sequestro della patente ma non ho ancora ricevuto l'ordinanza di sospensione, che il Prefetto avrebbe dovuto emettere entro 15 giorni dal ricevimento della stessa, che doveva avvenire entro 5 giorni dalla constatazione del reato da parte della Polizia. Posso inoltrare richiesta di restituzione al Prefetto? Ed in caso positivo potreste suggerirmi la formula?
Ringrazio anticipatamente per la cortese e pronta risposta
Claudio, Vibo Valentia
Una volta accertato lo stato di ebbrezza, che comunque non nego, sono stato condotto al comando dove e' stato redatto verbale e contestuale sequestro della patente.
I quesiti che Vi rivolgo a seguito di tale fatto sono due: 1) potevo essere condotto in ospedale, senza che mi si richiedesse il consenso, visto che tale misura e' prevista unicamente in caso che il conducente provochi un incidente, come previsto dal comma 5 dell'art. 186? Il comma 3 dello stesso articolo prevede unicamente accertamenti qualitativi non invasivi o prove, anche attraverso apparecchi portatili ed il comma 4 recita: Quando gli accertamenti qualitativi di cui al comma 3 hanno dato esito positivo, in ogni caso d'incidente ovvero quando si abbia altrimenti motivo di ritenere che il conducente del veicolo si trovi in stato di alterazione psicofisica derivante dall'influenza dell'alcool, gli organi di Polizia stradale di cui all'articolo 12, commi 1 e 2, anche accompagnandolo presso il piu' vicino ufficio o comando, hanno la facolta' di effettuare l'accertamento con strumenti e procedure determinati dal regolamento. Non leggo pertanto la possibilita' di accompagnare il conducente ad una struttura sanitaria e neanche la possibilita' di assoggettarlo ad accertamenie invasivi.
2) sono trascorsi 23 giorni dal momento del sequestro della patente ma non ho ancora ricevuto l'ordinanza di sospensione, che il Prefetto avrebbe dovuto emettere entro 15 giorni dal ricevimento della stessa, che doveva avvenire entro 5 giorni dalla constatazione del reato da parte della Polizia. Posso inoltrare richiesta di restituzione al Prefetto? Ed in caso positivo potreste suggerirmi la formula?
Ringrazio anticipatamente per la cortese e pronta risposta
Claudio, Vibo Valentia
Risposta ADUC
L'operato della Polizia sarebbe stato sanzionabile se a fronte della sua opposizione l'avessero costretta a fare le analisi, cosa che ci pare non sia avvenuta. Per il secondo quesito, le suggeriamo di leggere la nostra scheda sull'argomento: clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti