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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 agosto 2007
Domanda 30 agosto 2007
Gentili signori, mi scuso se mi rivolgo a Voi, sperando che, per lo meno, possiate indirizzarmi per una risposta. Sto vendendo il mio appartamento e ho dato mandato ad un'agenzia per la vendita. Dopo oltre 4 mesi, infruttuosi, alla scadenza ho dato regolare disdetta nei tempi richiesti. Poiche' il mandato prevede che dovro' corrispondere la commissione concordata in caso di successiva vendita a persone da loro indirizzate, non avendo l'agenzia mai comunicato alcun nominativo, no ho chiesto l'elenco al momento della disdetta. Ho di nuovo sollecitato via e-mail i nominativi, al momento, dopo un mese, senza risposta. Il mio quesito e' il seguente: nel caso che dovessi ricevere una proposta di acquisto, mi posso fidare solo della parola del mio acquirente di non essere stato indirizzato dall'agenzia in precedenza? Dopo quanto tempo dalla scadenza del mandato sono obbligato a rispettare l'impegno? A puro titolo di esempio, potrei dare un nuovo mandato ad un altro agente immobiliare e questi potrebbe venderla ad un acquirente che ha visionato la casa gia' con la prima agenzia: in questo caso dovrei corrispondere due commissioni? Ringrazio per l'attenzione ed invio distinti saluti.
Stefano

Risposta ADUC
Non crediamo possa pretendere l'invio della lista di nomi, quindi dovra' fidarsi della parola personale di chi, eventualmente, la contattera' per l'acquisto. Sul tema "provvigione" c'e' abbondante giurisprudenza, quindi diventa difficile risposte certe. Tuttavia, sulle questioni da lei poste, possiamo darle due spunti. Il primo e' la sentenza di cassazione n.1566 del 20/2/97 che ha escluso il diritto di provvigione in un caso in cui una prima fase di trattative, avviate con l'intervento del mediatore, era stata interrotta senza conclusione dell'affare, e la ripresa delle trattative era intervenuta successivamente per effetto di iniziative NUOVE, in nessun modo ricollegabili con le precedenti o da queste condizionate. Nel caso specifico, per quanto riguarda questo punto, conta molto anche cio' che e' stato firmato, perche' in ogni caso come principio generale la provvigione sarebbe dovuta nel caso venisse concluso l'affare (firmato il compromesso) con persona che lo ha conosciuto tramite l'agenzia. Per quanto riguarda l'eventuale intervento di una seconda agenzia e quindi qualora l'affare possa dirsi concluso per effetto dell'intervento di piu' mediatori, e' l'art.1758 del codice civile a dare la risposta, sancendo che una quota della provvigione e' dovuta ad entrambi gli agenti. Il consiglio pratico e', nel caso dovesse effettivamente trovarsi davanti a richieste specifiche, di farle valutare -di persona- da un legale.
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