Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 marzo 2001
Domanda 11 marzo 2001
Salve, nel complimentarmi per il servizio svolto chiedo gentilmente un'informazione.
In riferimento ad una domanda pubblicata il giorno 9 marzo 2001 in merito all'obbligo di immediata contestazione di una contravvenzione vorrei sapere se i casi esposti come da riferimento (sentenza cass civile 2494 del 21 feb 2001) siano "tassativi" o possano prevedere deroghe ossia se quella esposta non sia una casistica esemplificativa derogabile dalle autorita' di polizia municipale (magari adducendo motivazioni quali : impossibilita' di contestarla immediatamente).
Questo perche' in Gennaio mi e' stata recapitata una contravvenzione per un ipotetico passaggio in una corsia riservata ad autobus  (segnalazione della polizia municipale e non di funzionario su mezzo pubblico di trasporto) che non mi e' stata contestata immediatamente sebbene (dopo sopralluogo) ho rilevato che, anche se vi fossi passato (ma non mi ricordo di averlo fatto) c'era tutto lo spazio possibile per fermarmi e contestare l'infrazione vista anche la velocita' moderata che uno doveva necessariamente tenere nella zona (cittadina ed intensamente trafficata)
Grazie in anticipo.

Risposta ADUC
Non sono tassativi: sono indicativi. Il che vuol dire che in casi specifici puo' essere dimostrato che, nonostante tali condizioni, il ricorso e' possibile, e che -contrariamente- anche a fronte di una possibilita' di contestare immediatamente, all'atto pratico cio' fosse (nella specifica situazione) inibito.
Nel suo caso, il soggetto accertatore non era sull'autobus. Dunque, la giustificazione non e' valida. Se il verbalizzante non dimostri l'oggettiva impossibilita' di operare il fermo immediato -poteva essere lontano o impegnato in altre attivita'- il ricorso sarebbe esperibile. In citta' e' comunque piu' difficile sostenere l'esigenza di fermo immediato, poiche' di solito gli accertamenti delle infrazioni sono accidentali.
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