Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 marzo 2001
Cara ADUC,
siamo una societa’ che fornisce consulenza informatica formata da tre persone. Per il nostro lavoro, passiamo tutto il giorno "incollati" al monitor e quindi, per salvaguardare la nostra vista, abbiamo deciso di acquistare dei monitor LCD. Dopo un anno di tentennamenti, nella speranza vana che i prezzi diventassero piu’ "tolleranti", abbiamo acquistato tre monitor TATUNG modello L5CD. Uno di questi monitor ha un pixel che ha sempre una colorazione blu. Un pixel non funzionante non e’ certo un ostacolo per la nostra produttivita’ ma visto il costo di tali monitor abbiamo segnalato la cosa al negoziante. Ci e’ stato risposto di contattare direttamente la societa’ Teleplan Italia s.r.l. di Baranzate di Bollate in provincia di Milano che e’ il centro di assistenza tecnica autorizzato per la TATUNG in ITALIA. Dopo un contatto telefonico ci e’ stato mandato un fax con un articolo della rivista "PC Professionale" ed una tabella di "tolleranze" tecniche della TATUNG. Nell’articolo si legge che entrera’ in vigore la normativa sull’ergonomia ISO-13406-2 che obblighera’ i produttori a dichiarare con precisione la qualita’ dell’immagine a schermo piatto classificando i monitor in base al numero dei pixel non funzionanti. Dalla tabella si legge che per la TATUNG il numero dei pixel minimo per poter parlare di difetto e’ quattro. Ovviamente di questa tabella tecnica non ne e’ fatta menzione ne’ nel libretto di istruzioni ne’ sulla garanzia, ne’ sul contenitore per cui ci chiediamo perche’ un acquirente non debba essere messo prima sull’avviso che quello che sta acquistando puo’ avere dei difetti che sono "nella tolleranze" per la casa produttrice e non per chi sborsa una cifra non certo troppo "tollerante".
Grazie per il tempo e per l’opportunita’ che date ai consumatori di farsi sentire. Ho gia’ avuto modo di reperire informazioni interessanti dal vostro sito per altre problematiche. Grazie.
siamo una societa’ che fornisce consulenza informatica formata da tre persone. Per il nostro lavoro, passiamo tutto il giorno "incollati" al monitor e quindi, per salvaguardare la nostra vista, abbiamo deciso di acquistare dei monitor LCD. Dopo un anno di tentennamenti, nella speranza vana che i prezzi diventassero piu’ "tolleranti", abbiamo acquistato tre monitor TATUNG modello L5CD. Uno di questi monitor ha un pixel che ha sempre una colorazione blu. Un pixel non funzionante non e’ certo un ostacolo per la nostra produttivita’ ma visto il costo di tali monitor abbiamo segnalato la cosa al negoziante. Ci e’ stato risposto di contattare direttamente la societa’ Teleplan Italia s.r.l. di Baranzate di Bollate in provincia di Milano che e’ il centro di assistenza tecnica autorizzato per la TATUNG in ITALIA. Dopo un contatto telefonico ci e’ stato mandato un fax con un articolo della rivista "PC Professionale" ed una tabella di "tolleranze" tecniche della TATUNG. Nell’articolo si legge che entrera’ in vigore la normativa sull’ergonomia ISO-13406-2 che obblighera’ i produttori a dichiarare con precisione la qualita’ dell’immagine a schermo piatto classificando i monitor in base al numero dei pixel non funzionanti. Dalla tabella si legge che per la TATUNG il numero dei pixel minimo per poter parlare di difetto e’ quattro. Ovviamente di questa tabella tecnica non ne e’ fatta menzione ne’ nel libretto di istruzioni ne’ sulla garanzia, ne’ sul contenitore per cui ci chiediamo perche’ un acquirente non debba essere messo prima sull’avviso che quello che sta acquistando puo’ avere dei difetti che sono "nella tolleranze" per la casa produttrice e non per chi sborsa una cifra non certo troppo "tollerante".
Grazie per il tempo e per l’opportunita’ che date ai consumatori di farsi sentire. Ho gia’ avuto modo di reperire informazioni interessanti dal vostro sito per altre problematiche. Grazie.
Risposta ADUC
Forse, perche' non ha valore cosa la societa' produttrice consideri tollerabile, ma solo cio' che effettivamente e' difetto o non difetto.
Occorrerebbe una perizia, che dimostri se quanto presente sul monitor sia -salvo diversi e piu' specifici accordi scritti- da considerarsi difetto, per le finalita' cui questo monitor viene venduto. Su tale base, sara' possibile agire o meno in giudizio, per chiedere riparazione, sostituzione o rimborso del pezzo.
Occorrerebbe una perizia, che dimostri se quanto presente sul monitor sia -salvo diversi e piu' specifici accordi scritti- da considerarsi difetto, per le finalita' cui questo monitor viene venduto. Su tale base, sara' possibile agire o meno in giudizio, per chiedere riparazione, sostituzione o rimborso del pezzo.
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