Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 maggio 2007
Cara Aduc, una parente di mia moglie combina un incontro d'acquisto con un venditore ambulante a casa sua, per cui gli fa visitare il "borsone" (cosi lo chiamano) e tra il saper vendere e l'aiuto di questa sua cugina e di sua madre convincono a mia moglie di fare l'acquisto di questi prodotti e a firmare il contratto con il pagamento in bollettini postali, dopo un paio di giorni arrivava una lettera dalla FIDITALIA ringraziandola e confermandole il finanziamento con i relativi bollettini postali gia' precompilati e compreso d'interessi che sopra ad un importo di 1600,00 euro. Hanno inserito circa 350,00 euro che di questi mia moglie non era a corrente, e cosi me lo riferisce ed io mi sono arrabbiato moltissimo, chiamai a sua cugina io arrabbiatissimo e glie ne dico di tutti i colori e di mettersi in contatto con questa persona che noi non conoscevamo e di disdire tutto perche' gia' sentivo la puzza dell'imbroglio, dopo qualche giorno ci chiamano al telefono dicendoci che ormai non si poteva fare piu' niente perche' la finanziaria era gia' partita, per cui alla prima scadenza la merce non era ancora arrivata e cosi non pagammo il primo bollettino, dopo qualche giorno venivamo contattati dalla finanziaria dicendo a mia moglie che avevano gia' segnalata al CRIF, contatto un legale, scrive piu volte ma non rispondono al fine diffida la finanziaria e cosi ci mandano una copia della richiesta di finanziamento firmata in tutte le sue parti cosa che mia moglie non ricorda di aver firmato, mentre i mesi passavano la finanziaria richiedeva il dovuto con le relative spese e la risoluzione del contratto. Vorrei sapere come possiamo fare a far valere i nostri diritti e cosa ci consiglia di fare.
Francesco, da Polistena
Francesco, da Polistena
Risposta ADUC
Il diritto piu' utile in questo caso, e del quale pero' non potrete piu' usufruire, presumibilmente, e' il RECESSO. Desumiamo pero' che siano passati piu' di dieci giorni dalla sottoscrizione, e visto che questa c'e' stata non crediamo vi siano molte possibilita', a meno che la controparte non figurasse come inadempiente. Se essa non consegna la merce oppure non rispetta in altre parti il contratto potete metterla in mora intimandogli di provvedere con minaccia di ritenere il contratto risolto se non lo facesse. Cio' ovviamente presuppone un riconoscimento del contratto, e non sappiamo se cio' potrebbe contraddire il contenuto delle lettere gia' inviate dal suo legale. Per capire esattamente cosa fare, andrebbe valutata la linea gia' intrapresa, nonche' le risposte della controparte.
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