Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 febbraio 2001
Vi scrivo per segnalarvi un problema che ho riscontrato con la ditta ICAL SpA, rappresentante Italiano della CASIO.
Ad agosto del 2000 ho acquistato un CASIO Pocket Viewer PV-250X perfettamente funzionante che e’ rimasto tale fino a Dicembre c.a. Dopo tale periodo si e’ presentato un difetto all'accensione, che col passare dei giorni ha reso inutilizzabile il mio PV. Ho pertanto telefonato durante il periodo natalizio alla ICAL SpA che gentilmente mi ha segnalato una fantomatica ditta "Progetto Elettronica" che si sarebbe occupata di tale riparazione dopo l'Epifania (quindi 10 giorni dopo la mia segnalazione).
L'8 gennaio 2001, dopo questi 10 gg. di attesa, ho prontamente tentato di mettermi in contatto con questa ditta, ma non mi ha mai risposto nessuno all'infuori di un centralino con un messaggio preregistrato che mi segnalava di attendere il prossimo contatto con un operatore che, in realta’ malgrado lunghe attese, non mi sarebbe mai stato passato ne’ quel giorno e ne’ i successivi. Allora ho tentato di comunicare direttamente con la ICAL mandando una e-mail, senza ricevere alcuna risposta. Ho pertanto telefonato alla ICAL che mi ha fornito allora un altro indirizzo di posta elettronica a cui ho scritto e da cui non ho avuto alcuna risposta anche stavolta.
L'ultima volta circa 15 gg. fa, furioso, ho ritelefonato alla ICAL e ho ottenuto una risposta: questo stesso "disagio" di Progetto Elettronica era stato riscontrato da tanti altri che lo avevano gia’ segnalato e che loro (come se non fosse un problema della ICAL) avevano inoltrato tutte le segnalazioni a tale ditta che poi avrebbe provveduto a contattare direttamente i poveri sfortunati possessori di un prodotto CASIO.
Dopo circa 2 mesi mi trovo a possedere un PV non funzionante (con tutti i disagi conseguenti), ad aver speso parecchi soldi in telefonate (interurbane CT-MI in ora di punta!!!) e senza aver avuto alcuna risposta (neanche quella di cortesia) dal rappresentante Italiano della CASIO, che addirittura tende a scaricare la responsabilita’ su terzi da essa incaricati e tutto a discapito mio e di tanti poveri malcapitati.
Ad agosto del 2000 ho acquistato un CASIO Pocket Viewer PV-250X perfettamente funzionante che e’ rimasto tale fino a Dicembre c.a. Dopo tale periodo si e’ presentato un difetto all'accensione, che col passare dei giorni ha reso inutilizzabile il mio PV. Ho pertanto telefonato durante il periodo natalizio alla ICAL SpA che gentilmente mi ha segnalato una fantomatica ditta "Progetto Elettronica" che si sarebbe occupata di tale riparazione dopo l'Epifania (quindi 10 giorni dopo la mia segnalazione).
L'8 gennaio 2001, dopo questi 10 gg. di attesa, ho prontamente tentato di mettermi in contatto con questa ditta, ma non mi ha mai risposto nessuno all'infuori di un centralino con un messaggio preregistrato che mi segnalava di attendere il prossimo contatto con un operatore che, in realta’ malgrado lunghe attese, non mi sarebbe mai stato passato ne’ quel giorno e ne’ i successivi. Allora ho tentato di comunicare direttamente con la ICAL mandando una e-mail, senza ricevere alcuna risposta. Ho pertanto telefonato alla ICAL che mi ha fornito allora un altro indirizzo di posta elettronica a cui ho scritto e da cui non ho avuto alcuna risposta anche stavolta.
L'ultima volta circa 15 gg. fa, furioso, ho ritelefonato alla ICAL e ho ottenuto una risposta: questo stesso "disagio" di Progetto Elettronica era stato riscontrato da tanti altri che lo avevano gia’ segnalato e che loro (come se non fosse un problema della ICAL) avevano inoltrato tutte le segnalazioni a tale ditta che poi avrebbe provveduto a contattare direttamente i poveri sfortunati possessori di un prodotto CASIO.
Dopo circa 2 mesi mi trovo a possedere un PV non funzionante (con tutti i disagi conseguenti), ad aver speso parecchi soldi in telefonate (interurbane CT-MI in ora di punta!!!) e senza aver avuto alcuna risposta (neanche quella di cortesia) dal rappresentante Italiano della CASIO, che addirittura tende a scaricare la responsabilita’ su terzi da essa incaricati e tutto a discapito mio e di tanti poveri malcapitati.
Risposta ADUC
Le consigliamo di inviare ogni tipo di contestazione tramite raccomandata, in quanto ogni altra modalita' non procura nessuna risposta, come lei ha potuto verificare.
Quindi, tramite una raccomandata A/R da inviare alla ditta, puo' chiedere che nel termine di 15 giorni provvedano alla riparazione dell'oggetto, specificando che in caso contrario li riterra' inadempienti e si vedra' costretto ad adire vie legali. Nel senso che si rechera' dal Giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione. In quella sede puo' anche chiedere il rimborso dei danni (documentati) subiti.
Successivamente, se i problemi dovessero continuare a sussitere, a fronte di un vizio di produzione, puo' richiedere o la riparazione definitiva, o la sostituzione ex-novo, oppure il rimborso di quanto pagato (ma al rivenditore e non all'assistenza). Richiesta da effettuare sempre tramite raccomandata A/R, dando il termine di giorni entro cui rispondere (15), ed eventualmente recandosi dal Giudice di Pace.
Quindi, tramite una raccomandata A/R da inviare alla ditta, puo' chiedere che nel termine di 15 giorni provvedano alla riparazione dell'oggetto, specificando che in caso contrario li riterra' inadempienti e si vedra' costretto ad adire vie legali. Nel senso che si rechera' dal Giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione. In quella sede puo' anche chiedere il rimborso dei danni (documentati) subiti.
Successivamente, se i problemi dovessero continuare a sussitere, a fronte di un vizio di produzione, puo' richiedere o la riparazione definitiva, o la sostituzione ex-novo, oppure il rimborso di quanto pagato (ma al rivenditore e non all'assistenza). Richiesta da effettuare sempre tramite raccomandata A/R, dando il termine di giorni entro cui rispondere (15), ed eventualmente recandosi dal Giudice di Pace.
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