Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 dicembre 2006
Spero vi sia in questo sito, qualcuno disposto ad aiutarmi in una questione alquanto spinosa che, inutilmente, ho cercato di sottoporre all'attenzione dei diretti interessati (TELECOM). I fatti:
- nel mese di Giugno di quest'anno, ho preso possesso di un nuovo studio professionale, nell'ambito della stessa citta'. Poco prima del trasloco, avevo fatto domanda alla TELECOM, tramite il 191, di trasloco del numero telefonico precedente, affinche' restasse lo stesso.
- La TELECOM, che si avvale della collaborazione di una ditta esterna per l'esecuzione di lavori tecnici, mi fissa un appuntamento con un operatore per l'esecuzione del trasloco medesimo. Fin qui, nulla di anomalo.
I problemi nascono ora:
- il tecnico, giunto sul posto, si trova nell'impossibilita' di procedere al trasloco medesimo perche', a suo dire, manca una sorta di "box" per la "predisposizione telefonica TELECOM " (sue esatte parole) che, quindi, risultava assente nel fabbricato. Immediatamente convoco sul posto il proprietario dello stabile ed il tecnico che aveva effettuato i lavori di messa in opera dell'impianto telefonico medesimo. Giunti sul posto, nuovo giro di ricognizione all'interno del fabbricato, ma la famosa "scatola" manca. A questo punto, col trasloco in corso, non posso fare altro che bloccare alla TELECOM la mia precedente richiesta di trasloco, ed attivare il trasferimento delle chiamate dal numero del mio studio professionale a quello del cellulare della mia segretaria, in attesa che i lavori di allestimento di tale impianto di predisposizione si facessero - Ovviamente, in attesa del loro completamento, passano all'incirca tre mesi. A fine Settembre, l'impianto e' finalmente pronto ed il trasloco effettuato. Ora, pero', c'e' un problema: i costi delle chiamate effettuate sul mio numero, in caso di trasferimento su cellulare, sono in parte anche a mio carico. Infatti, mi sono visto recapitare una bolletta di circa 350 euro ed un'altra, ad Ottobre, di circa 250 euro.
Al recapito della prima bolletta, ho richiamato il proprietario dello stabile affinche' mi riconoscesse il pagamento della stessa perche', stando alle parole del tecnico che aveva effettuato il sopralluogo, mancava all'atto della mia presa di possesso dell'appartamento, il famoso "box" per la predisposizione telefonica. Il proprietario dello stabile si e' rifiutato, adducendo come scusa che la TELECOM si sarebbe mossa a mettere in opera il famigerato box, solo su richiesta dell'utente e che, quindi, nulla egli doveva perche' il suo compito finiva nel momento in cui aveva effettuato l'impianto interno allo stabile. Non convinto di questa tesi, ho inviato un fax al numero verde della TELECOM, su indicazione di un operatore telefonico, ma sono trascorsi circa tre mesi, ma senza ricevere alcuna risposta. Cosa debbo fare? E' vero che il proprietario dello stabile non avrebbe dovuto avere la cassetta di predisposizione all'aggancio TELECOM ma che questa si mette in opera solo ed esclusivamente su richiesta del singolo utente (sono stato il primo inquilino dello stabile)?
Come posso ottenere dalla TELECOM una risposta in merito alle mie richieste? Un grazie anticipato a quanti vorranno risposndermi.
- nel mese di Giugno di quest'anno, ho preso possesso di un nuovo studio professionale, nell'ambito della stessa citta'. Poco prima del trasloco, avevo fatto domanda alla TELECOM, tramite il 191, di trasloco del numero telefonico precedente, affinche' restasse lo stesso.
- La TELECOM, che si avvale della collaborazione di una ditta esterna per l'esecuzione di lavori tecnici, mi fissa un appuntamento con un operatore per l'esecuzione del trasloco medesimo. Fin qui, nulla di anomalo.
I problemi nascono ora:
- il tecnico, giunto sul posto, si trova nell'impossibilita' di procedere al trasloco medesimo perche', a suo dire, manca una sorta di "box" per la "predisposizione telefonica TELECOM " (sue esatte parole) che, quindi, risultava assente nel fabbricato. Immediatamente convoco sul posto il proprietario dello stabile ed il tecnico che aveva effettuato i lavori di messa in opera dell'impianto telefonico medesimo. Giunti sul posto, nuovo giro di ricognizione all'interno del fabbricato, ma la famosa "scatola" manca. A questo punto, col trasloco in corso, non posso fare altro che bloccare alla TELECOM la mia precedente richiesta di trasloco, ed attivare il trasferimento delle chiamate dal numero del mio studio professionale a quello del cellulare della mia segretaria, in attesa che i lavori di allestimento di tale impianto di predisposizione si facessero - Ovviamente, in attesa del loro completamento, passano all'incirca tre mesi. A fine Settembre, l'impianto e' finalmente pronto ed il trasloco effettuato. Ora, pero', c'e' un problema: i costi delle chiamate effettuate sul mio numero, in caso di trasferimento su cellulare, sono in parte anche a mio carico. Infatti, mi sono visto recapitare una bolletta di circa 350 euro ed un'altra, ad Ottobre, di circa 250 euro.
Al recapito della prima bolletta, ho richiamato il proprietario dello stabile affinche' mi riconoscesse il pagamento della stessa perche', stando alle parole del tecnico che aveva effettuato il sopralluogo, mancava all'atto della mia presa di possesso dell'appartamento, il famoso "box" per la predisposizione telefonica. Il proprietario dello stabile si e' rifiutato, adducendo come scusa che la TELECOM si sarebbe mossa a mettere in opera il famigerato box, solo su richiesta dell'utente e che, quindi, nulla egli doveva perche' il suo compito finiva nel momento in cui aveva effettuato l'impianto interno allo stabile. Non convinto di questa tesi, ho inviato un fax al numero verde della TELECOM, su indicazione di un operatore telefonico, ma sono trascorsi circa tre mesi, ma senza ricevere alcuna risposta. Cosa debbo fare? E' vero che il proprietario dello stabile non avrebbe dovuto avere la cassetta di predisposizione all'aggancio TELECOM ma che questa si mette in opera solo ed esclusivamente su richiesta del singolo utente (sono stato il primo inquilino dello stabile)?
Come posso ottenere dalla TELECOM una risposta in merito alle mie richieste? Un grazie anticipato a quanti vorranno risposndermi.
Risposta ADUC
Dubitiamo che possa rivalersi sul proprietario per il rimborso dei maggior oneri che ha subito. Infatti, doveva ottenere il consenso del proprietario in anticipo. Il presupposto, comunque, e' che la predisposizione immediata dello stabile alla connessione telefonica fosse prevista da contratto. La lettura di questa scheda potrebbe esserle utile clicca qui Nel caso esistessero le condizioni per ottenere qualcosa, faccia le sue richieste tramite raccomandata ar di messa in mora clicca qui
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