Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 giugno 2006
Salve, sono Annapaola e scrivo dalla provincia di Napoli.
Suono la chitarra da circa dieci anni, e una cosa del genere non mi era mai successa.
Ho comprato una chitarra acustica by Gibson, marchio rinomato e, almeno per quanto dichiarato un po' su tutte le etichette, a garanzia illimitata nel tempo, da un rivenditore autorizzato di napoli "ACUSTICA ON LINE", al prezzo, per niente basso per una acustica, di Euro 2.250,00.
Ho prudentemente inviato la copia della ricevuta direttamente alla Gibson in Montana, USA, per rendere effettiva la garanzia, facendo registrare i miei dati. Dal Montana mi hanno risposto che ero stata registrata e che se avevo comprato la chitarra in un altro stato dovevo nel caso ce ne fosse stato bisogno rivolgermi alla rappresentanza della Gibson in quel paese.
Dopo meno di un mese il legno, probabilmente non stagionato a dovere, ha iniziato a crepare la vernice sia sulla cassa che sul manico. E' un danno davvero irreparabile per una chitarra.
L'ho portata dal rivenditore che, costatando il danno, si e' impegnato a rispedirla alla casa costruttrice per un'eventuale sostituzione.
Ora, la casa costruttrice risponde che, si, i danni costatati sono effettivi, e non possono essere stati causati da fattori esterni. Ma nel frattempo la chitarra e' aumentata di prezzo, pur rimanendo lo stesso identico modello, con anche lo stesso nome, quindi loro mi rimandano la chitarra in sostituzione, nuova, solo se io mi impegno a versare la differenza di prezzo tra il nuovo e il vecchio listino, che e' a quanto pare anche una cifra piuttosto notevole intorno ai 600 Euro...
Tengo a precisare che il negoziante si e' giustificato dicendo che questo non e' il primo caso, e nel caso io intentassi un'azione legale sarebbero pronti a sostenermi...
Ma e' davvero prudente fare una causa contro un marchio cosi' grosso?
E comunque, se dovessero spuntarla loro, chi deve pagare questo aumento?
Io pagando e ricevendo lo scontrino sono davvero tenuta a sapere se la chitarra nel frattempo e' aumentata, o e' il negoziante ad avere la responsabilita'?
E, infine, possibile che il sogno di anni di sacrifici (ho 22 anni, e nn e' stato facile reperire 2.250,00 euro) debba trasformarsi un un incubo in cui io pago la chitarra ma non ne posso usufruire?
Le chiedo un parere, e nel caso un aiuto.
Non sono miliardaria e questi soldi sono davvero una cifra per me, non vorrei perderli...
Inoltre credo di non essere la sola ad aver avuto questo problema...
LA RINGRAZIO VIVAMENTE PER L'IMPEGNO CHE VORRA' DIMOSTRARE.
IN FEDE.
ANNAPAOLA, da Torre del Greco
Suono la chitarra da circa dieci anni, e una cosa del genere non mi era mai successa.
Ho comprato una chitarra acustica by Gibson, marchio rinomato e, almeno per quanto dichiarato un po' su tutte le etichette, a garanzia illimitata nel tempo, da un rivenditore autorizzato di napoli "ACUSTICA ON LINE", al prezzo, per niente basso per una acustica, di Euro 2.250,00.
Ho prudentemente inviato la copia della ricevuta direttamente alla Gibson in Montana, USA, per rendere effettiva la garanzia, facendo registrare i miei dati. Dal Montana mi hanno risposto che ero stata registrata e che se avevo comprato la chitarra in un altro stato dovevo nel caso ce ne fosse stato bisogno rivolgermi alla rappresentanza della Gibson in quel paese.
Dopo meno di un mese il legno, probabilmente non stagionato a dovere, ha iniziato a crepare la vernice sia sulla cassa che sul manico. E' un danno davvero irreparabile per una chitarra.
L'ho portata dal rivenditore che, costatando il danno, si e' impegnato a rispedirla alla casa costruttrice per un'eventuale sostituzione.
Ora, la casa costruttrice risponde che, si, i danni costatati sono effettivi, e non possono essere stati causati da fattori esterni. Ma nel frattempo la chitarra e' aumentata di prezzo, pur rimanendo lo stesso identico modello, con anche lo stesso nome, quindi loro mi rimandano la chitarra in sostituzione, nuova, solo se io mi impegno a versare la differenza di prezzo tra il nuovo e il vecchio listino, che e' a quanto pare anche una cifra piuttosto notevole intorno ai 600 Euro...
Tengo a precisare che il negoziante si e' giustificato dicendo che questo non e' il primo caso, e nel caso io intentassi un'azione legale sarebbero pronti a sostenermi...
Ma e' davvero prudente fare una causa contro un marchio cosi' grosso?
E comunque, se dovessero spuntarla loro, chi deve pagare questo aumento?
Io pagando e ricevendo lo scontrino sono davvero tenuta a sapere se la chitarra nel frattempo e' aumentata, o e' il negoziante ad avere la responsabilita'?
E, infine, possibile che il sogno di anni di sacrifici (ho 22 anni, e nn e' stato facile reperire 2.250,00 euro) debba trasformarsi un un incubo in cui io pago la chitarra ma non ne posso usufruire?
Le chiedo un parere, e nel caso un aiuto.
Non sono miliardaria e questi soldi sono davvero una cifra per me, non vorrei perderli...
Inoltre credo di non essere la sola ad aver avuto questo problema...
LA RINGRAZIO VIVAMENTE PER L'IMPEGNO CHE VORRA' DIMOSTRARE.
IN FEDE.
ANNAPAOLA, da Torre del Greco
Risposta ADUC
Il commerciante non deve sostenerla, ma deve sostituire lui stesso la chitarra. Lo prevede il codice del consumo
clicca qui
Sara' poi sua cura rifarsi sul produttore.
Eventualmente intimi la sostituzione al venditore tramite una raccomandata a/r di messa in mora
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Sara' poi sua cura rifarsi sul produttore.
Eventualmente intimi la sostituzione al venditore tramite una raccomandata a/r di messa in mora
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