Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 marzo 2006
Nei mesi di Gennaio, Febbraio e Marzo 2000 utilizzai la carta personale American Express che mi fu concessa. Nel mese di Marzo 2000 a causa dei numerosi disservizi a cui dovetti sottostare (indisponibilita' di rete per le transazioni, necessita' di autorizzazioni telefoniche ad ogni transazione etc). mi seccai a tal punto che decisi di non pagare il saldo dovuto, certamente non fu una saggia decisione. Nel mese di Marzo 2000 smarrii la carta in questione, dandone immediata comunicazione e relativa denuncia alle autorita' competenti. Allo stesso tempo inviai all'American Express una copia della denuncia. A causa del non pagamento dell'estratto conto, il conto carta mi fu nel frattempo revocato. Tutto e' taciuto fino al Febbraio 2005, mese in cui ricevetti una raccomandata da uno studio legale che diceva testuali parole: "La scrivo in nome e per conto della AMEX... la mia cliente vanta un credito di € ... oltre ad interessi legali. la invito a prendere contatto con noi entro 8 giorni per definire bonariamente in via stragiudiziale la sua posizione debitoria, restituendo la carta. " Rimasi di stucco per due motivi. Il primo sarebbe la cifra, decisamente molto piu' alta del debito lasciato in sospeso e non per gli interessi, ma proprio come capitale. Il secondo sarebbe la richiesta della carta, carta che ovviamente non era piu' in mio possesso. Scrissi immediatamente una lettera raccomandata in cui disconoscevo la cifra indicata ed invitavo a fornirmi la reale situazione debitoria con dei cartacei giustificativi. Allo stesso tempo spiegavo che la carta era stata smarrita etc. etc. etc. Oggi, 23 Marzo 2006 ho ricevuto un'altra raccomandata con gli estratti conto relativi al debito richiestomi e noto che ci sono delle spese effettuate in date anche di molto successive allo smarrimento della carta ed alla revoca della stessa. Sottolineo che non ho mai ricevuto quegli estratti conto nel 2000 e che, alla data odierna, quelle spese non esistevano proprio. Vorrei capire due cose. Il debito puo' considerarsi prescritto visto che la prima lettera raccomandata del legale e' del 15 marzo 2005 ed il saldo del conto carta andava pagato entro il 10/02/2000? Sono dunque trascorsi 5 lunghi anni senza nessun avviso o lettera d'alcun genere. Posso dunque rifiutarmi di pagare quelle spese opponendo la prescrizione delle stesse, almeno di quelle risultanti al 10/02/2000? La lettera raccomandata del legale datata 15/02/2005 e' da ritenersi una messa in mora? (a me non parrebbe come forma) ringrazio per la cortese risposta.
Riccardo, da Cagliari
Riccardo, da Cagliari
Risposta ADUC
La richiesta probabilmente era prescritta, ma perche' lei ha risposto alla prima richiesta con tanto di raccomandata A/R? In questo modo ha riconosciuto di avere questo debito ed ha legittimato le azioni di recupero nei cinque anni successivi. Non sappiamo se la raccomandata del 2005 era una messa in mora (probabilmente non lo era, altrimenti ora non le sarebbe giunto il conto ma una chiamata in giudizio). Comunque, visto che il debito c'e' e lei lo ha anche riconosciuto, le conviene trattare, in quanto ora e' in posizione molto attaccabile.
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